Oasis, 30 ottobre 1995: «Wonderwall», la canzone arrivata seconda che ha superato tutte le altre

Oasis, 30 ottobre 1995: «Wonderwall», la canzone arrivata seconda che ha superato tutte le altre

Liam Gallagher canta al microfono col tamburello in mano e Noel Gallagher suona la chitarra dietro di lui, sul palco con le luci arancioni, a San Diego nel 2005

Liam e Noel Gallagher con gli Oasis a San Diego, il 18 settembre 2005.
Foto Will Fresch · dal sito Wikimedia Commons (licenza CC BY-SA 2.0).

Il 30 ottobre 1995 la Creation Records pubblica in Gran Bretagna il quarto singolo di (What's the Story) Morning Glory?, il secondo album degli Oasis, uscito quattro settimane prima. Si chiama «Wonderwall». In classifica si ferma al Nr.2, eppure diventerà la canzone più conosciuta della band, la più venduta in patria e, venticinque anni dopo, la prima degli anni Novanta a superare il miliardo di ascolti su Spotify. Questa è la storia di come una canzone nata per essere registrata contro un muro sia diventata il ritornello di un'intera generazione.

Una pietra dei desideri e un disco di George Harrison

All'inizio la canzone di Noel Gallagher si chiama «Wishing Stone», la pietra dei desideri. Il titolo definitivo arriva da un disco che Noel conosce bene: Wonderwall Music, la colonna sonora che George Harrison scrisse nel 1968 per il film Wonderwall, il primo album solista di un Beatle. Per gli Oasis i Beatles sono il punto di partenza di tutto, e la parola resta.

Di chi parla la canzone? Nel 1996 Noel racconta al New Musical Express di averla scritta per Meg Mathews, la sua fidanzata, che poi sposerà. Dopo il divorzio, nel 2001, cambia versione: il significato, dice, gliel'hanno portato via i giornali, e la canzone parla di «un amico immaginario che arriva a salvarti da te stesso». Liam ne ha una terza: da ragazzi, a Manchester, i fratelli scrivevano frasi e pensieri sulla carta da parati delle loro camere. Ognuno ha la sua «Wonderwall», ed è forse questo il segreto della canzone.

Rockfield, maggio 1995: il muro, le pecore e il fratello

Gli Oasis registrano Morning Glory in due settimane, nel maggio 1995, ai Rockfield Studios, in una fattoria del Galles. Noel ha un'idea: «Ho questa canzone che si chiama Wonderwall, e la voglio registrare su un muro». Intorno a un muro di tre metri, fuori dallo studio, vengono montati scale e microfoni. Noel ricorderà soprattutto le pecore che lo guardavano: non sapeva chi fosse più spaesato, lui o loro. Di quella prova resta un frammento, con il canto degli uccelli, all'inizio di «Hello», il brano che apre l'album.

Alla fine si torna in studio. Il produttore Owen Morris chiude il pezzo con Noel in mezza giornata, spingendo il volume fino a far suonare tutto come compresso contro un muro di mattoni. Noel lascia a Liam la scelta fra due canzoni: «Wonderwall» o «Don't Look Back in Anger». Liam prende la prima, Noel canterà la seconda. Il basso lo suona Noel al posto di Paul «Guigsy» McGuigan, e Liam la prende male: «Questi non sono gli Oasis». Paul «Bonehead» Arthurs suona il violoncello su un mellotron, la tastiera a nastri resa celebre dai Beatles in «Strawberry Fields Forever»; il nuovo batterista Alan White usa i fasci di bacchette sottili, a metà fra le bacchette e le spazzole.

Prima ancora di uscire, la canzone ha già un debutto: il 24 giugno 1995 Noel la suona da solo, con la chitarra acustica, nel backstage di Glastonbury, davanti alle telecamere di Channel 4.

Gli Oasis sul palco dello stadio di Wembley nel 2025, con Liam Gallagher col cappuccio al centro e Noel Gallagher alla chitarra acustica a destra

La reunion: gli Oasis a Wembley il 27 settembre 2025, con Noel alla chitarra acustica.
Foto Raph_PH · dal sito Wikimedia Commons (licenza CC BY 4.0).

Seconda in classifica, prima ovunque

Il video lo gira Nigel Dick il 30 settembre 1995 in un capannone di Woolwich, a Londra: a febbraio vincerà il Brit Award come miglior video britannico. Il singolo arriva al Nr.2 in Gran Bretagna e in Irlanda e al Nr.1 in Australia e in Nuova Zelanda. In America fa quello che nessun altro brano degli Oasis riuscirà a fare: entra fra i primi dieci della Billboard Hot 100, fino al Nr.8, e resta in cima alla classifica delle radio rock alternative per dieci settimane, un record per l'epoca. Ai Grammy del 1997 vale agli Oasis due candidature, come miglior interpretazione rock di un gruppo e, per Noel, come miglior canzone rock.

Poi succede una cosa che le classifiche non misurano. «Wonderwall» diventa la canzone che chiunque abbia preso in mano una chitarra prova a suonare: quattro accordi con il capotasto al secondo tasto, gli ultimi due diti fermi al terzo tasto delle corde alte, e quel giro che non si stacca più. La cantano Ryan Adams, Cat Power, il pianista jazz Brad Mehldau. In Gran Bretagna è nove volte disco di platino, e in Australia, nel 2013, gli ascoltatori della radio Triple J la votano la canzone più amata dei vent'anni della loro classifica di fine anno.

Dai fratelli separati alla reunion

Quando gli Oasis si sciolgono, nel 2009, la canzone resta divisa a metà, come la band. Noel la suona con i suoi High Flying Birds, spesso spogliata e acustica; Liam la porta nei suoi concerti e, con i Beady Eye, la canta nel 2012 alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra. Nel 2025, con la reunion dei fratelli Gallagher, «Wonderwall» torna nella scaletta degli Oasis: negli stadi la canta più il pubblico che Liam. Trent'anni dopo, la canzone arrivata seconda è ancora la prima che viene in mente quando si dice Oasis.

🎧 Il brano del giorno

Oasis – Wonderwall (singolo, 1995)

Esce il 30 ottobre 1995 su Creation, quarto singolo da (What's the Story) Morning Glory?, scritto da Noel Gallagher e cantato da Liam. Qui sotto il video ufficiale di Nigel Dick, dal canale ufficiale della band.

Sotto il video ufficiale di «Wonderwall», uno dei commenti più votati è questo:

@suggestedusername · 16 anni fa
«one of those songs that gets so overplayed on the radio yet always sounds fresh every time. oasis is one of the few bands who can pull that off»

Traduzione: «Una di quelle canzoni che la radio passa fino alla nausea, eppure ogni volta suona fresca. Gli Oasis sono una delle poche band capaci di riuscirci».

Storie Rock – Artisti, Dischi, Ricordi 🎸
Ogni giorno un racconto che merita di essere ascoltato.

Torna al blog

Lascia un commento

Si prega di notare che, prima di essere pubblicati, i commenti devono essere approvati.

Lato B, la newsletter di Rock Music aWords

Lato B · la newsletter di Rock Music aWords

Il rock che nessuno ti racconta, ogni domenica.

Una storia vera e poco conosciuta, tre curiosità, un brano nascosto e una playlist che cresce ogni settimana. Gratis, la domenica mattina nella tua email. Ti cancelli con un clic.

▶ GIRA IL DISCO — ISCRIVITI

Oltre 700 appassionati sono già a bordo.