21 settembre 1972: nasce Liam Gallagher, l'uomo che canta con le mani dietro la schiena
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21 settembre 1972: nasce Liam Gallagher, l'uomo che canta con le mani dietro la schiena

Liam Gallagher al Reading Festival, 27 agosto 2017.
Foto dal sito Wikimedia Commons, autore Raph_PH (licenza CC BY 2.0).
La storia comincia con una martellata in testa.
Manchester, seconda metà degli anni Ottanta. William John Paul Gallagher, per tutti Liam, ha tredici o quattordici anni e della musica non gli importa niente. Gli importano il Manchester City e le risse. Un ragazzo di una scuola rivale lo colpisce alla testa con un martello. Liam se la cava, ma qualcosa cambia: da quel giorno, racconterà lui, comincia a sentire la musica in un altro modo. Diventa ossessionato dall'idea di entrare in un gruppo. Non di suonare uno strumento: di cantare.
È nato il 21 settembre 1972 a Longsight, Manchester, terzo figlio di due irlandesi: Tommy, di Duleek nella contea di Meath, e Peggy, di Charlestown nel Mayo. Oggi compie cinquantaquattro anni.
«Cantavo e basta»
A scuola conosce Paul McGuigan, detto Guigsy, che ha un gruppo. Si chiamano The Rain e hanno bisogno di un cantante. Guigsy glielo chiede, Liam dice di sì. Non ha mai cantato su un palco, non ha mai preso una lezione, non sa leggere una nota: ha però una convinzione sproporzionata rispetto ai fatti, che è esattamente il materiale di cui sono fatti i front-man.
È Liam a cambiare il nome del gruppo in Oasis. La versione che ha sempre raccontato è che l'aveva letto su un manifesto degli Inspiral Carpets appeso in casa: uno dei posti in cui suonavano si chiamava Oasis Leisure Centre, a Swindon. Il nome se lo tiene.
Il fratello che torna a casa
Nel 1991 Noel Gallagher, cinque anni più grande, torna a Manchester dopo un giro del mondo passato a trasportare le chitarre degli Inspiral Carpets: era il loro roadie. Va a vedere il gruppo del fratello minore in uno dei loro rarissimi concerti, al Boardwalk, e non resta impressionato. Anzi.
Liam gli propone di fare il manager. Noel risponde con una controproposta che, a rileggerla oggi, è il patto su cui si regge tutta la storia degli Oasis: entro, ma scrivo io le canzoni e decido io. Liam accetta. Uno dei due avrà le idee, l'altro avrà la voce, e per i vent'anni successivi si prenderanno a parole in pubblico senza mai riuscire a sostituirsi a vicenda.
Nel maggio 1993 gli Oasis salgono su un pullman per Glasgow senza essere in cartellone e riescono a suonare quattro pezzi al King Tut's Wah Wah Hut. In sala c'è Alan McGee della Creation. Li mette sotto contratto quella sera stessa.

Gli Oasis a Heaton Park, Manchester, 12 luglio 2025: il ritorno dopo sedici anni.
Foto dal sito Wikimedia Commons, autore Edwardrhodes06 (licenza CC BY 4.0).
La postura
Chi ha visto gli Oasis dal vivo si ricorda la posizione prima ancora delle canzoni. Liam sta in piedi, immobile, con le mani intrecciate dietro la schiena, il mento alzato e il microfono inclinato verso il basso, verso di lui. Non è una posa da rockstar: è una questione di fiato. Stando così, ha spiegato, riesce a spingere più aria e più potenza dentro la voce.
Il risultato è un modo di cantare che non somiglia a nessun altro e che nessun altro è riuscito a rifare. Le parole escono masticate, allungate, con le vocali che si aprono in mezzo alle consonanti. Sotto il video di Cigarettes & Alcohol, il commento più votato in dieci anni dice una cosa sola, e la dice meglio di qualsiasi recensione: è l'unico uomo al mondo che riesca a pronunciare tutte le lettere della parola «action».
Il riff rubato
Cigarettes & Alcohol, quarto e ultimo singolo di Definitely Maybe, esce il 10 ottobre 1994. Il riff è, senza troppi giri di parole, quello di Get It On dei T. Rex. In sala fu Bonehead a farlo notare a Noel, che rispose con una frase diventata famosa: non me ne importa niente di chi sia, tanto non lo sentirà nessuno.
Lo sentirono tutti. È il pezzo in cui la voce di Liam trova la sua forma definitiva: un ragazzo senza lavoro che canta di sigarette, alcol e di quanto sia difficile passare le giornate al sole quando non hai una lira, e lo canta come se stesse annunciando una vittoria.
Il ritorno
Gli Oasis si sciolgono nel 2009 a Parigi, in un camerino, venti minuti prima di salire sul palco. Per sedici anni i due fratelli si parlano quasi solo attraverso i giornali e i social.
Poi, il 27 agosto 2024, arriva l'annuncio: gli Oasis tornano. Il tour parte il 4 luglio 2025 a Cardiff e si chiude il 23 novembre 2025 a San Paolo del Brasile, passando per l'Inghilterra, l'Irlanda, l'Asia, l'Australia e le Americhe. A Heaton Park, a Manchester, davanti a casa, sono cinque serate fra l'11 e il 20 luglio, tutte esaurite.
Cinquantaquattro anni dopo quella martellata, l'uomo che non sapeva cantare sta ancora lì: mani dietro la schiena, mento in su, e il pubblico che gli fa il coro.
Fonti: Wikipedia EN (voci Liam Gallagher, Noel Gallagher, Oasis, Definitely Maybe, Cigarettes & Alcohol, Paul McGuigan); oasisinet.com (sito ufficiale, annuncio del 27 agosto 2024 e date del Live '25); Songfacts e Clash Magazine (Noel Gallagher su Cigarettes & Alcohol e sul riff dei T. Rex); Louder, intervista a Noel Gallagher sulla lavorazione del brano.
Foto: Wikimedia Commons, Raph_PH (CC BY 2.0); Wikimedia Commons, Edwardrhodes06 (CC BY 4.0).
Sotto il video di Cigarettes & Alcohol, sul canale OasisVEVO, il commento più votato dice così:
@Giveitagoog · 10 anni fa
«Liam Gallagher is the only man to pronounce every letter in the word action.»
Traduzione: «Liam Gallagher è l'unico uomo capace di pronunciare tutte le lettere della parola "action".»
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