3 agosto 1987: Hysteria, il disco che i Def Leppard hanno aspettato tre anni

Def Leppard - Hysteria, la copertina dell'album del 1987

Alla vigilia di Capodanno del 1984, su una strada dell'Inghilterra del nord, la Corvette di un ragazzo di ventun anni esce di carreggiata. Il ragazzo si chiama Rick Allen e fa il batterista in una band di Sheffield che ha appena venduto sei milioni di copie con un disco intitolato Pyromania. Nell'incidente perde il braccio sinistro.

Quello che succede dopo è la ragione per cui, quarant'anni più tardi, la gente continua a raccontare questa storia.

Nessuno cerca un sostituto

La band non ne parla nemmeno. Non c'è una riunione per decidere il da farsi, non c'è un provino, non arriva nessun batterista di scorta. Joe Elliott, Steve Clark, Phil Collen e Rick Savage decidono semplicemente di aspettare. Il gruppo si ferma.

Allen, dal canto suo, aveva già cominciato a fare i conti da solo. In ospedale ragionava su una cosa banale e rivoluzionaria insieme: quello che il braccio sinistro faceva sui tamburi, un piede lo può fare su un pedale. Con il costruttore inglese Simmons e poi con la Pearl gli viene progettata una batteria ibrida — pochi pezzi acustici suonati a mano, e una serie di pad elettronici azionati da una pedaliera custom. Il piede sinistro prende in carico il rullante, il crash, tutto ciò che prima passava dalla mano che non c'è più.

Poi comincia la parte difficile: reimparare il proprio mestiere da zero, a ventidue anni, dopo essere già stato bravo.

Il 16 agosto 1986, al Monsters of Rock di Donington, i Def Leppard tornano su un palco inglese. Quando Rick Allen attacca, il campo si alza in piedi e non si siede più. È una delle ovazioni più lunghe che quel posto abbia mai sentito, e non ha niente a che vedere con la pietà: quella sera lì dietro c'è un batterista che suona benissimo.

Rick Allen, batterista dei Def Leppard

Un disco costruito come un edificio

Nel frattempo Hysteria si trascina da anni. Il produttore Robert John "Mutt" Lange aveva firmato Pyromania, poi si era ritirato per esaurimento; al suo posto era arrivato Jim Steinman, l'uomo di Meat Loaf, che voleva una band grezza e diretta. Non funzionò. Lange tornò, e con lui tornò il suo metodo maniacale: registrare una corda per volta, una sillaba per volta, un colpo di tamburo per volta, e poi rimontare tutto pezzo su pezzo come si tira su un muro.

Ci vollero tre anni e cifre che all'epoca fecero girare la testa a tutti. Lange diceva di voler fare «lo Thriller dell'hard rock»: non un disco di rock duro con dentro due singoli, ma un disco in cui ogni traccia potesse uscire come singolo.

Il 3 agosto 1987 Hysteria arriva nei negozi. Dodici brani. Sette di quei dodici diventeranno singoli — Animal, Pour Some Sugar on Me, Love Bites, Armageddon It, Hysteria, Rocket, Women. Oltre venti milioni di copie nel mondo.

Il suono che non esisteva

Sotto tutto questo c'è la cosa che rende Hysteria riconoscibile in mezzo secondo, ancora oggi: quella batteria. Metà acustica e metà elettronica, con un riverbero enorme e un attacco secco che nel 1987 sembrava arrivare da un altro pianeta. Non era un effetto di produzione cercato a tavolino per fare moderni: era la soluzione tecnica a un problema umano. Il suono più imitato dell'hard rock degli anni Ottanta nasce da un uomo che doveva trovare un altro modo di tenere il tempo.

Non fu un successo immediato, va detto. Per quasi un anno il disco arrancò, e la band girò l'America suonando in palazzetti pieni a metà, con il palco al centro perché così sembravano di più. Poi, nell'estate del 1988, Pour Some Sugar on Me cominciò a girare nei jukebox degli spogliatoi e dei locali del sud degli Stati Uniti, la radio la raccolse, e Hysteria arrivò al numero uno in America un anno intero dopo essere uscito.

Il resto della storia è meno allegro — Steve Clark non sarebbe arrivato agli anni Novanta — ma quel 3 agosto del 1987 i Def Leppard avevano già vinto la partita più difficile, e l'avevano vinta due anni prima, il giorno in cui avevano deciso di non cercare nessun altro.

🎧 Il brano del giorno

@paullatimer1639 · 6 anni fa
«I think the greatest thing about this band is not their music, but the fact that they didn't ditch their drummer after he lost an arm in a car accident. That's true friendship and loyalty.»

Traduzione: «Secondo me la cosa più bella di questa band non è la loro musica, ma il fatto che non abbiano scaricato il loro batterista dopo che aveva perso un braccio in un incidente d'auto. Quella sì che è vera amicizia, quella sì che è lealtà.»

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