Dire Straits, 17 ottobre 1980: esce Making Movies e «Tunnel of Love», la canzone che ogni mattina apriva il luna park della Spanish City
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Dire Straits, 17 ottobre 1980: esce Making Movies e «Tunnel of Love», la canzone che ogni mattina apriva il luna park della Spanish City

Mark Knopfler con i Dire Straits all'Agora Ballroom di Dallas, il 7 novembre 1980, tre settimane dopo l'uscita di Making Movies.
Foto di Circacies · dal sito Wikimedia Commons (licenza CC BY 4.0).
Il 17 ottobre 1980 esce Making Movies, il terzo album dei Dire Straits: Vertigo in Gran Bretagna e nel resto del mondo, Warner Bros. negli Stati Uniti. È il disco in cui la band di Mark Knopfler smette di essere soltanto la band di «Sultans of Swing» e comincia a scrivere canzoni lunghe, piene di stanze e di corridoi, come piccoli film.
Oggi non lo raccontiamo dall'inizio alla fine. Lo raccontiamo dalla prima traccia, quella che si apre con un valzer di Broadway e si chiude con uno degli assoli più amati di Knopfler. Una canzone nata in un luna park sul mare del nord-est dell'Inghilterra, che quel luna park, per anni, ha suonato ogni mattina all'apertura dei cancelli. Questa è la storia di «Tunnel of Love».
Un disco a New York, un fratello che se ne va
Il tour di Communiqué finisce a Londra il 21 dicembre 1979. Nella prima metà del 1980 Mark Knopfler scrive le canzoni nuove e, per produrle, cerca un nome preciso: Jimmy Iovine. Lo ha colpito come suona «Because the Night» di Patti Smith, scritta da lei insieme a Bruce Springsteen, e Iovine ha lavorato anche a Born to Run e a Darkness on the Edge of Town. È lui a portare in studio Roy Bittan, il pianista della E Street Band, quello che nella banda di Springsteen chiamano «il Professore».
Si registra alla Power Station di New York, dal 20 giugno al 25 agosto 1980. Ma in quelle settimane la tensione fra i fratelli Knopfler arriva al limite: dopo litigi accesi, ad agosto David Knopfler lascia la band. Le sue parti di chitarra sono quasi finite, e Mark le registra di nuovo. Le sessioni vanno avanti con Sid McGinnis alla ritmica, senza che il suo nome compaia sul disco. I Dire Straits che entrano in studio sono quattro; quelli che ne escono sono tre: Mark Knopfler, John Illsley al basso, Pick Withers alla batteria.
Un valzer di Broadway per aprire le porte
«Tunnel of Love» non comincia con una chitarra. Comincia con una giostra. L'introduzione è un arrangiamento di «The Carousel Waltz», il valzer che apre Carousel, il musical di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II debuttato a Broadway il 19 aprile 1945. Lo spettacolo si apre con una pantomima accompagnata proprio da quel valzer, per catturare l'attenzione del pubblico fin dal primo istante: sul palco c'è un luna park, e il protagonista, Billy Bigelow, è l'imbonitore di una giostra. È lo stesso musical da cui viene «You'll Never Walk Alone», e Rodgers, anni dopo, scrisse che Carousel era il suo preferito fra tutti quelli che aveva composto.
Per questo «Tunnel of Love» è una delle sole tre canzoni dei Dire Straits che non portano soltanto la firma di Mark Knopfler: accanto alla sua ci sono quelle di Rodgers e Hammerstein.
La Spanish City di Whitley Bay
Il luna park della canzone esiste davvero. Si chiama Spanish City ed è a Whitley Bay, cittadina di mare del North Tyneside, vicino a Newcastle. Apre la sera di sabato 14 maggio 1910, pensata come una versione più piccola del Pleasure Beach di Blackpool: una grande cupola bianca, un teatro, una sala da ballo, e dietro un parco giochi con le montagne russe a cavatappi, il treno fantasma e perfino una giostra d'acqua, Ye Olde Mill, con le barchette che scivolavano dentro un tunnel.
Mark Knopfler è nato a Glasgow ma è cresciuto a Blyth, a pochi chilometri da lì. Della Spanish City ha detto che è stato il primo posto in cui ha sentito il rock and roll suonato davvero forte. Non era il solo ragazzo della zona a passarci le giornate: Sting, nato vicino a Newcastle, ci trascorreva i pomeriggi e le sere quando avrebbe dovuto studiare per gli esami di maturità.

La Spanish City di Whitley Bay nel 2023, dopo il restauro che l'ha riaperta nel 2018: è il luna park cantato in «Tunnel of Love».
Foto di Geoff Holland · dal sito Wikimedia Commons, via Geograph (licenza CC BY-SA 2.0).
Nella canzone la Spanish City viene chiamata per nome, insieme a Cullercoats, il paese poco più a sud lungo la ferrovia della costa, e a Rockaway, a New York: il nord-est inglese e l'America nello stesso giro di giostra. Il resto è la storia di un incontro fra le luci del luna park, e di un uomo che alla fine torna da solo fra i baracconi, ad aspettare un'altra notte e un'altra ragazza.
Un assolo che non vuole finire
È il pezzo che apre il disco, ed è lungo, come quasi tutto Making Movies. Il pianoforte di Bittan accompagna la voce, l'organo riempie gli spazi, e nel finale Knopfler lascia parlare la chitarra a lungo, senza fretta. Michael Gallucci di Ultimate Classic Rock l'ha messa al quarto posto fra le migliori canzoni dei Dire Straits, scrivendo che contiene il più bell'assolo di Knopfler. Paul Rees di Classic Rock l'ha messa al secondo, descrivendola come i momenti più grandi di Dylan e di Springsteen messi insieme alla grinta di Newcastle.
Anche il disco piace. David Fricke, su Rolling Stone, scrive che con Making Movies Knopfler esce da dietro le sue influenze e la band esce da dietro Knopfler, e che se fosse davvero un film vincerebbe una pioggia di Oscar. Anni dopo la stessa rivista lo mette al Nr.52 fra i cento migliori album degli anni Ottanta.
Nr.54 in patria, Nr.7 in Italia
Il primo singolo del disco è «Romeo and Juliet», che arriva al Nr.8 in Gran Bretagna; poi tocca a «Skateaway». «Tunnel of Love» esce come terzo e ultimo singolo nell'ottobre del 1981, e in patria si ferma al Nr.54: poco, per una delle canzoni più famose della band. Altrove va molto meglio, soprattutto da noi: in Italia sale al Nr.7, in Spagna al Nr.11. E del resto Making Movies in Italia arriva al Nr.1, come in Norvegia, mentre in Gran Bretagna resta in classifica per cinque anni.
Per le immagini Knopfler sceglie un fotografo di moda e pubblicità, Lester Bookbinder, che gira tre video per «Romeo and Juliet», «Tunnel of Love» e «Skateaway», raccolti nel 1981 in un breve film intitolato anch'esso Making Movies. In quello di «Tunnel of Love», fra i tre musicisti su un set vuoto, compare una giovanissima Leslie Ash, che l'anno prima aveva recitato in Quadrophenia. Ne esiste anche una seconda versione, con una coppia in fuga da un luna park inseguita da un gruppo di soldati.
E nel 1982 la canzone entra al cinema: è in Ufficiale e gentiluomo, il film di Taylor Hackford con Richard Gere e Debra Winger, e finisce anche nell'album della colonna sonora. Il film sarà il terzo per incassi di quell'anno.
Il luna park che suona ancora
Dal vivo «Tunnel of Love» non esce più dalla scaletta: c'è nei tour di Love Over Gold, di Brothers in Arms e di On Every Street, e c'è nel disco dal vivo Alchemy. Negli anni Ottanta, prima di attaccare, la band allunga l'introduzione suonando il tema di «Don't Let Me Be Misunderstood» degli Animals, mentre Knopfler parla di Newcastle, la città degli Animals. A volte, prima del valzer, spunta anche il ritornello di «Stop! In the Name of Love» delle Supremes.
Intanto, a Whitley Bay, la canzone diventa la sigla non ufficiale della Spanish City: la mettono ogni mattina, quando il parco apre. Poi il tempo passa anche per le giostre. Alla fine degli anni Novanta il luna park è in rovina, chiude nel 1998 e a dicembre di quell'anno ne viene annunciata la demolizione. La cupola resta in piedi, chiusa e malandata, finché un lungo restauro non la riapre al pubblico alla fine di luglio del 2018, con ristoranti e caffè al posto dei baracconi.
Le montagne russe non ci sono più. Il valzer, invece, gira ancora ogni volta che qualcuno mette sul piatto il lato A di Making Movies.
🎧 Il brano del giorno
Dire Straits – Tunnel of Love (da Making Movies, 1980)
Da ascoltare tutta, senza saltare l'inizio. Il valzer di Rodgers e Hammerstein che gira come una giostra, poi l'attacco della band, il pianoforte di Roy Bittan che entra nella storia e non la lascia più, e la voce di Knopfler che racconta più che cantare. Ma il momento per cui tanti tornano a questa canzone è l'ultimo: quando le parole finiscono, la chitarra resta da sola fra i baracconi e continua a raccontare per conto suo, fino in fondo. Questo è il video ufficiale, pubblicato sul canale dei Dire Straits.
Fonti: Wikipedia EN (voci Making Movies, Tunnel of Love, Dire Straits, Mark Knopfler, Roy Bittan, Carousel, Spanish City, Cullercoats, Leslie Ash, An Officer and a Gentleman), con i giudizi di David Fricke su Rolling Stone, di Michael Gallucci su Ultimate Classic Rock e di Paul Rees su Classic Rock riportati nelle voci; Wikimedia Commons per le foto.
Sotto il video ufficiale di «Tunnel of Love», uno dei commenti più votati è questo:
@FrogSpatula42 · 5 anni fa
«I know everyone will say Romeo and Juliet, Brothers in Arms etc. but to me, this is their most emotional song»
Traduzione: «Lo so che tutti diranno Romeo and Juliet, Brothers in Arms e così via, ma per me questa è la loro canzone più emozionante.»
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