Back in Black: gli AC/DC che risorsero dal buio il 25 luglio 1980

AC/DC - Back in Black, copertina dell'album (1980)

Il 25 luglio 1980 gli AC/DC pubblicano Back in Black. Non è solo un disco: è una resurrezione. Nato dal lutto e dalla paura, diventerà il più grande album hard rock di sempre. Ecco come una band data per finita seppe trasformare il dolore in un monumento di riff.

Il buio prima dell'alba

Il 19 febbraio 1980, a Londra, Bon Scott muore soffocato dopo una notte di eccessi. Ha 33 anni. Per gli AC/DC è la fine del mondo: Bon non era solo la voce, era l'anima sguaiata e ironica della band. Angus e Malcolm Young pensano seriamente di sciogliere tutto. Ma è proprio la famiglia di Bon a spingerli ad andare avanti: sarebbe stato ciò che lui avrebbe voluto. Con il cuore a pezzi e una montagna di canzoni già abbozzate, i fratelli Young decidono di onorarlo nell'unico modo che conoscono — alzando il volume.

Una voce venuta dal nulla

Serviva un cantante impossibile: qualcuno capace di raccogliere l'eredità di Bon senza scimmiottarlo. Lo trovano in Brian Johnson, ex frontman dei Geordie, segnalato tempo prima proprio da Bon, che ne aveva ammirato la voce lacerante. Al provino Johnson canta Whole Lotta Rosie e la stanza ammutolisce. Timido, operaio del Nord dell'Inghilterra, con la coppola in testa, Brian sembra tutto tranne una rockstar. Ma quando apre la bocca, esce un ruggito di ferro e vetro. In poche settimane è dentro: gli AC/DC hanno di nuovo una voce, e quella voce è pronta a riscrivere la storia.

Le campane di Nassau

La band vola a Nassau, alle Bahamas, per registrare ai Compass Point Studios con il produttore Robert John "Mutt" Lange. Le sessioni sono spartane, tra tempeste tropicali e strumentazione precaria, ma la magia scatta. L'album si apre con Hells Bells e i rintocchi di una campana da una tonnellata, fusa apposta: un requiem che diventa inno. Poi arrivano il groove irresistibile di You Shook Me All Night Long, la marcia di Back in Black e la sfida di Shoot to Thrill. La copertina è completamente nera, senza titoli in rilievo: un lutto portato con orgoglio.

AC/DC dal vivo

Il disco che sconfisse la morte

Pubblicato il 25 luglio 1980, Back in Black è un trionfo immediato e senza fine. Con oltre 50 milioni di copie vendute è il secondo album più venduto della storia, dietro solo a Thriller, e il disco rock più venduto di tutti i tempi. Ma i numeri sono l'ultima cosa: quello che conta è il messaggio. Di fronte alla tragedia più nera, gli AC/DC non si sono arresi né hanno chiesto pietà. Hanno risposto con un muro di chitarre e un urlo di vita. Back in Black è la prova che, a volte, il modo migliore per piangere un amico è farlo ballare tutta la notte.

@jeffreinardy7570 · 7 anni fa
«In 8th grade, (40 years ago) our school bus driver played the entire AC/DC "Back in Black" on 8 track everyday! He taught us RIGHT!!»

Traduzione: «In terza media, 40 anni fa, il nostro autista dello scuolabus ci faceva ascoltare tutto "Back in Black" degli AC/DC su nastro ogni singolo giorno! Ci ha educati BENE!!»

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