27 luglio 1981: Stevie Nicks vola da sola con Bella Donna
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Il 27 luglio 1981 esce Bella Donna, il primo disco solista di Stevie Nicks. Per la voce e la penna dei Fleetwood Mac non è semplicemente un album: è una porta. Da una parte la band più chiacchierata d'America, con i suoi amori finiti male e i suoi equilibri in bilico. Dall'altra, per la prima volta, solo lei.
La ragazza con lo scialle nero
Stevie Nicks era entrata nei Fleetwood Mac nel 1974 insieme a Lindsey Buckingham, quasi per caso, e con Rumours era diventata una delle donne più famose del mondo. Ma dentro quel successo enorme c'era una gabbia: le sue canzoni dovevano passare dal filtro della band, e il suo cassetto era pieno di brani che nessuno avrebbe mai registrato. Ne aveva accumulati decine, scritti su fogli sparsi, in camerino, negli aeroporti. Bella Donna nasce da lì: dalla voglia di aprire quel cassetto senza chiedere il permesso a nessuno.
Un disco costruito con gli amici
Per farlo chiama gente di cui si fida. Tom Petty le regala — controvoglia, dicono — Stop Draggin' My Heart Around, un brano che i suoi Heartbreakers avevano già inciso e che diventerà il primo singolo e il traino di tutto il disco. Don Henley degli Eagles duetta con lei in Leather and Lace, una ballata scritta pensando a tutt'altro e finita per diventare la definizione stessa del suo modo di stare al mondo: pelle e pizzo, durezza e fragilità nella stessa persona.

Edge of Seventeen, la canzone nata dal dolore
Poi c'è il pezzo che tutti conoscono anche senza sapere come si chiama, quello con il riff di chitarra che non smette mai. Edge of Seventeen nasce nel periodo peggiore: nel giro di poche settimane Stevie perde lo zio Jonathan e, poco dopo, arriva la notizia della morte di John Lennon. Il titolo, racconta lei, viene da un equivoco: la moglie di Tom Petty, con l'accento del sud, le aveva detto di aver conosciuto il marito "at the age of seventeen", e lei aveva capito "edge of seventeen", il limite dei diciassette anni. Un errore di ascolto diventato uno dei titoli più belli del rock.
Il n.1 e quello che restò
A settembre 1981 Bella Donna arriva in cima alla classifica americana e venderà milioni di copie. Stevie Nicks non lascerà i Fleetwood Mac — tornerà, litigherà, se ne andrà e tornerà ancora — ma da quel giorno saprà una cosa che prima non sapeva: che poteva anche farcela da sola. Quarantacinque anni dopo, quello scialle nero e quel modo di girare su sé stessa sul palco sono ancora il ritratto più preciso di cosa significhi essere una donna nel rock e non chiedere scusa a nessuno.
@hipocedillo8974 · 6 anni fa
«Mad respect to anyone who is still listening to this masterpiece»
Traduzione: «Rispetto profondo per chiunque stia ancora ascoltando questo capolavoro.»
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