Brian May passa a trovarlo e finisce sul disco: Iommi racconta «Death Wake»
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Brian May passa a trovarlo e finisce sul disco: Iommi racconta «Death Wake»
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Foto di proprietà di Guy Evans, da Wikimedia Commons (CC BY 2.0)
Ci sono collaborazioni che si costruiscono per mesi, con manager e avvocati di mezzo. E poi c'è quella che Tony Iommi ha messo su From The Dark, il suo primo disco solista in ventun anni, in uscita il 23 ottobre: Brian May è passato a trovarlo a casa, e se n'è andato avendo inciso un assolo.
Il brano è «Death Wake», sesta traccia dell'album. Come racconta Iommi a Louder, May non aveva alcun piano di finire sul disco: era una visita fra amici. «Lui ed Eddie Van Halen erano i due con cui ero rimasto davvero in contatto», ha detto il chitarrista dei Black Sabbath, definendo May «un grande amico». Su nessun altro pezzo, però, il chitarrista dei Queen ha voluto suonare: una traccia e basta.
Attorno a Iommi, sul disco, ci sono Jørn Lande alla voce, Becky Baldwin al basso e Karl Brazil alla batteria, con Mike Exeter alla coproduzione. È il ritorno solista dopo Fused del 2005, e arriva nell'anno più difficile: nella stessa intervista Iommi torna sull'ultimo concerto dei Sabbath e su Ozzy seduto sul trono. «Per me era difficile: non è così che vedo Ozzy».
Due riff che hanno inventato due mondi diversi — il metal di Birmingham e le stratificazioni della Red Special — dentro la stessa canzone. Vale l'attesa fino a ottobre.
Black Sabbath e Queen si incrociano spesso fra le pagine del Calendario del Rock.
Fonti: Louder / Metal Hammer (27 agosto 2026).
