«The Seeds Of Love» torna il 16 ottobre: Steven Wilson rimette mano al 1989 dei Tears For Fears
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«The Seeds Of Love» torna il 16 ottobre: Steven Wilson rimette mano al 1989 dei Tears For Fears
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Foto di proprietà di Raph_PH, da Wikimedia Commons (CC BY 2.0)
Il 16 ottobre, per UMC, i Tears For Fears riaprono il cassetto più costoso della loro carriera: The Seeds Of Love torna in edizione deluxe. Doppio vinile blu con artwork alternativo, cofanetto 3CD di mix alternativi, singoli e inediti, ed edizione limitata Blu-ray. Il secondo LP raccoglie B-side e demo, molti su vinile per la prima volta.
La notizia vera, però, sta nei crediti tecnici: i nuovi mix stereo e Atmos li firma Steven Wilson, che il disco lo mette tra i suoi cinque preferiti di sempre. Come riporta Louder, è la prima volta che quel materiale viene rimesso mano da cima a fondo.
Sul come nacque, la leggenda è nota e ancora oggi fa impressione: Roland Orzabal e Curt Smith impiegarono tre anni, bruciarono un'intera versione dell'album già registrata e ricominciarono da zero, con un conto finale da capogiro. Ne uscì un disco che ai sintetizzatori sostituiva fiati, gospel e pianoforte vero — Woman In Chains ha Oleta Adams alla voce e Phil Collins alla batteria.
Funzionò: settembre 1989, numero 1 in Gran Bretagna, disco di platino in tre settimane, ottavo posto in America. «Di tutti i nostri dischi lo metterei al primo posto», dice oggi Orzabal, «credo che abbia sorpreso parecchia gente». Smith fa notare che Woman In Chains e Sowing The Seeds Of Love suonano ancora attuali, e infatti dal vivo non mancano mai.
Tre anni e un patrimonio per undici canzoni. Nel 2026 nessuno lo rifarà mai più — ed è esattamente il motivo per cui questo disco vale ancora una ristampa.
Le uscite che contano finiscono nel Calendario del Rock.
Fonti: Louder (27 agosto 2026).
