Bernie Sanders e Ocasio-Cortez sul palco: gli Strokes tornano a casa davanti a 40mila persone nel Queens

Venerdì sera a Flushing Meadows Corona Park la band di Julian Casablancas ha suonato il concerto di casa del tour di «Reality Awaits». A presentarla, due nomi che con il rock c'entrano poco e con gli Strokes parecchio

I cinque membri degli Strokes: Julian Casablancas, Nick Valensi, Albert Hammond Jr., Nikolai Fraiture e Fabrizio Moretti

Da sinistra: Julian Casablancas, Nick Valensi, Albert Hammond Jr., Nikolai Fraiture e Fabrizio Moretti. Foto di proprietà di Cancha General, Luiz Jagger, Eric Farias, Denisvm e monophonic.grrrl (CC BY-SA 3.0) · dal sito Wikimedia Commons

Di solito una band la annuncia una voce fuori campo. Venerdì 2 ottobre, a Flushing Meadows Corona Park, nel Queens, gli Strokes sono stati annunciati da una deputata e da un senatore. Come riporta NME, prima del concerto sono saliti sul palco Alexandria Ocasio-Cortez e Bernie Sanders, davanti a circa 40mila persone.

Ocasio-Cortez, che in quel distretto è di casa, ha scelto la via breve: la città più grande del mondo, ha detto, dava il benvenuto alla «più grande rock band della nostra generazione». Sanders ha ringraziato il gruppo per essersi esposto sulla giustizia economica, contro il razzismo e per la sanità come diritto, e ha invitato il pubblico ad andare a votare alle elezioni di novembre.

Non è un'amicizia nata ieri. Nel febbraio del 2020 gli Strokes furono gli ospiti musicali di un comizio di Sanders all'università del New Hampshire, alla vigilia delle primarie: quella sera c'era anche Ocasio-Cortez. Sei anni dopo i ruoli si sono invertiti, e sono stati i politici a fare da spalla.

Per la band di Julian Casablancas era il ritorno a casa del tour di «Reality Awaits», il disco uscito quest'anno, e il primo concerto da protagonisti a New York dopo tre anni. In cartellone, prima di loro, Beach House, TV On The Radio e Fcukers. Da fine ottobre toccherà al Regno Unito, con il primo vero tour britannico degli Strokes in vent'anni.

Venticinque anni fa, con «Is This It», cinque ragazzi di Manhattan rimisero le chitarre al centro di New York. Vederli riempire un parco del Queens, con mezza politica cittadina a bordo palco, dice che quella città non li ha mai lasciati andare.

Rock e politica sullo stesso palco: vi convince o preferite che restino separati?

Fonti: NME, JamBase e The Music Universe, giugno-ottobre 2026.
Foto: di proprietà di Cancha General, Luiz Jagger, Eric Farias, Denisvm e monophonic.grrrl (CC BY-SA 3.0) · dal sito Wikimedia Commons.

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