Sessanta elementi per «Tonight, Tonight»: Billy Corgan rifà «Mellon Collie» alla Royal Festival Hall
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Il doppio album più smisurato degli anni Novanta, affidato a un'orchestra
Foto di proprietà di djdroga — dal sito Wikimedia Commons (cc by 2.0)
Nel 1995 gli Smashing Pumpkins fecero la cosa che nessuno consigliava di fare: dopo un disco da dieci milioni di copie ne pubblicarono uno doppio, ventotto canzoni, oltre due ore, con un titolo che sembrava una diagnosi. Mellon Collie and the Infinite Sadness avrebbe dovuto affondare per il proprio peso. Invece è diventato il monumento della band, quello in cui «1979» e «Bullet With Butterfly Wings» convivono con archi, pianoforti e ninnananne.
Trentun anni dopo, Billy Corgan ha deciso di prenderlo alla lettera. Come riporta NME, il primo e il due settembre ha portato l'album alla Royal Festival Hall di Londra accompagnato da un'orchestra di sessanta elementi, dentro il tour «A Night of Mellon Collie and Infinite Sadness». Gli arrangiamenti sono firmati da Corgan insieme al direttore James Lowe, candidato ai Grammy: venti canzoni divise in due atti, con l'orchestra che spesso suona per intero il brano prima che la voce entri in scena.
La cosa più spiazzante è proprio Corgan. Niente chitarra, niente battute, nessuno scambio col pubblico: sale, canta «Tonight, Tonight», «Zero», «Porcelina of the Vast Oceans», e lascia il resto alla sala. I costumi sono di House of Gilles. È l'opposto esatto del frontman che quel disco lo urlava dentro un muro di distorsione, e forse è l'unico modo per non rifare una copia sbiadita di sé stesso.
Lo spettacolo prosegue: Anversa il 6 settembre, poi due date a Parigi e una a Madrid nel corso del mese. Chi c'era giura che «Tonight, Tonight», nata già con gli archi addosso, sia finalmente arrivata a casa.
Fonti: NME.
Foto: di proprietà di djdroga — dal sito Wikimedia Commons (cc by 2.0).
