«Prima di andarsene, Lou ci ha chiesto due cose»: Pete Koller e il futuro dei Sick of It All
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Due mesi dopo la morte di Lou Koller, il fratello Pete parla ai fan: prima di andarsene, la voce della band aveva lasciato due richieste precise
I Sick of It All al Full Force 2019, in Germania. Foto di proprietà di S. Bollmann (licenza Attribution) · dal sito Wikimedia Commons
È la prima volta che Pete Koller parla del futuro dei Sick of It All da quando, a luglio, se n'è andato il fratello Lou, la voce della band, a 59 anni, un anno dopo la diagnosi di un tumore all'esofago. Lo ha fatto con un video su Instagram, come riporta Louder.
Pete si dice ancora «incredulo» e molto triste. Poi arriva al punto: prima di morire, Lou aveva chiesto due cose. Che la band andasse avanti, e che si ringraziassero pubblicamente i fan per il sostegno ricevuto durante la malattia: le donazioni, il merch comprato, i concerti di beneficenza organizzati in suo nome. «Non so bene come faremo», ammette il chitarrista, «ma ci stiamo lavorando». E aggiunge che ci sono «alcune cose in cantiere», promettendo di tenere tutti aggiornati.
Non è una frase da poco. I Sick of It All sono nati nel Queens nel 1986 proprio dai due fratelli Koller, e per quasi quarant'anni sono stati una delle colonne dell'hardcore newyorkese, da Blood, Sweat and No Tears a Scratch the Surface. Una band costruita attorno a un legame di sangue, che adesso deve capire come stare in piedi con un fratello solo.
Nessun nome, nessuna data, per ora. Ma la direzione l'ha indicata Lou: andare avanti. Nell'hardcore, di solito, si fa così.
Fonti: Louder, 14 settembre 2026, che riporta il video pubblicato da Pete Koller su Instagram.
Foto: di proprietà di S. Bollmann (licenza Attribution) · dal sito Wikimedia Commons.