«Chiedete a loro se si sentono al sicuro»: Frank Carter ferma i Sex Pistols e fa uscire un uomo dal pogo riservato alle donne
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È successo a Denver: in ogni data del tour una parte della serata è solo per le spettatrici
Frank Carter sul palco con i Sex Pistols nel 2025. Foto di proprietà di Birgit Fostervold — dal sito Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).
Un concerto dei Sex Pistols che si ferma per una questione di rispetto: nel 1977 sarebbe sembrata una barzelletta. Venerdì 9 ottobre all'Ogden Theatre di Denver è andata proprio così, e a fermare tutto è stato il cantante, Frank Carter.
Come riporta Consequence, in questo tour nordamericano Carter riserva ogni sera un momento del concerto a un pogo di sole donne: lo spazio sotto il palco viene lasciato a loro, per qualche minuto. A Denver un uomo, a quanto pare, ci è entrato lo stesso. Carter lo ha visto e lo ha ripreso dal palco, in un video che ora gira sui social.
«Ogni volta c'è un uomo che mi dice che le donne possono farlo quando vogliono. Non è così», ha detto. Il motivo lo ha spiegato subito: una ragazza che entra nella mischia, troppo spesso, si prende una gomitata in testa. E quando lo spettatore ha scosso il capo: «Non è la tua esperienza, quindi stai zitto». Poi la frase che riassume tutto: «Chiedete a una qualsiasi di loro se si sente al sicuro in ogni pogo».
Alla fine il cantante ha chiesto alla sicurezza di accompagnare l'uomo fuori dal locale.
Per Carter non è una trovata dell'ultima ora: lo faceva già con la sua band, i Rattlesnakes, e ha portato l'abitudine con sé quando nel 2024 Steve Jones, Paul Cook e Glen Matlock lo hanno chiamato al microfono al posto di John Lydon. Il tour in corso è dedicato a Never Mind the Bollocks, Here's the Sex Pistols, suonato per intero.
Chi segue il Calendario del Rock quella data la conosce: il disco uscì il 28 ottobre 1977, e bastò quello a cambiare la faccia del punk. Quasi mezzo secolo dopo, le canzoni sono le stesse. Sotto il palco, per fortuna, qualcosa è cambiato.
Fonti: Consequence.
Foto: di proprietà di Birgit Fostervold — dal sito Wikimedia Commons.
