Blackmore dopo la reunion coi Deep Purple: «Potrebbe essere l'ultima volta che ci vediamo»

Ritchie Blackmore torna dopo trentatré anni e avverte: «Potrebbe essere l'ultima volta»

I Deep Purple con Ritchie Blackmore dal vivo a Nancy nell'ottobre 1993

Il 12 agosto, al Northwell at Jones Beach Theater di Wantagh, nello stato di New York, è successa la cosa che nessuno dava più per possibile: Ritchie Blackmore, 81 anni, è salito sul palco dei Deep Purple e ha suonato Smoke on the Water. Prima volta dal 1993. Trentatré anni di gelo sciolti in cinque minuti di riff, annunciati appena il giorno prima in una diretta Instagram con la moglie Candice Night.

Adesso, in un'intervista a Guitar Player ripresa da NME, il chitarrista racconta come è andata davvero. E lo fa con una frase che raffredda l'entusiasmo: quella sera «potrebbe essere l'ultima volta che ci vediamo», perché «stiamo tutti invecchiando».

L'idea è partita da lui. Blackmore ha fatto arrivare la proposta a Ian Gillan, che era in Portogallo, scherzando di aver spedito il suo «piccione con l'intelligenza artificiale»: nessuna pressione, solo per i vecchi tempi. Gillan ha accettato e ha portato la faccenda al resto della band — Roger Glover, Ian Paice, Don Airey — mentre Simon McBride, il chitarrista in carica, si è fatto da parte per una sera. Blackmore lo ha definito «un ottimo chitarrista». Con sé stesso è stato meno gentile: da venticinque anni suona quasi solo acustica con i Blackmore's Night, e sull'anagrafe ha buttato lì che prima o poi finiranno tutti fra stampelle e sedie a rotelle.

Ma il motivo vero lo dice lui, senza giri di parole: era lì per «guarire le ferite», per far vedere ai fan che quei cinque non sono l'uno contro l'altro. Chi segue i Deep Purple sa quante volte quella band si è spaccata: Blackmore uscì una prima volta nel 1975, tornò nel 1984, se ne andò di nuovo nel novembre del 1993 lasciando il tour a metà. Da allora, silenzio.

Che a rompere il ghiaccio sia stata Smoke on the Water ha il suo peso: quel riff nasce dall'incendio del Casinò di Montreux, il 4 dicembre 1971, una data che nel nostro Calendario del Rock pesa quanto un disco intero. Cinquantacinque anni dopo, serve ancora a rimettere insieme cinque persone.

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