Riot Fest svela gli orari: Morrissey chiude pochi minuti prima che salgano i Tool
Condividi
La coincidenza più improbabile dell'anno
Il Riot Fest ha pubblicato la griglia degli orari per l'edizione 2026, in programma dal 18 al 20 settembre al Douglass Park di Chicago, dalle 11 alle 22 ogni giorno. E dentro quella griglia, come nota NME, c'è una riga che ha fatto sorridere mezzo internet: il sabato Morrissey chiude il suo set sul Roots Stage pochi minuti prima che i Tool salgano sul Riot Stage per chiudere la giornata.
Tecnicamente non è un'apertura: sono due palchi diversi, è la matematica delle tabelle orarie. Ma l'immagine — l'ex voce degli Smiths che sgombera il campo per il rito sonoro di Maynard James Keenan — è troppo bella per non raccontarla. Due idee di malinconia agli antipodi, a venti minuti di distanza.
Il resto del programma è il solito, magnifico disordine del Riot Fest: venerdì i Twenty One Pilots, sabato oltre ai Tool anche Bad Religion e Nas, domenica Elvis Costello & The Imposters, i Twin Peaks e gli Insane Clown Posse. In cartellone anche Iggy Pop, i Pixies, i Sex Pistols con Frank Carter alla voce, Rise Against, Gwar, Alanis Morissette e gli Alkaline Trio.
E poi c'è William Shatner, novantacinque anni, quaranta minuti di palco la domenica con la sua band metal. Nel rider avrebbe chiesto sputafuoco, una DeLorean per arrivare sul palco e un metro e venti di salsiccia polacca. Il Riot Fest, in fondo, è esattamente questo.
Fonte: NME.