Rachel Bolan, il bassista degli Skid Row pubblica il suo primo disco solista
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Quarant'anni di Skid Row e mai un disco a suo nome. Rachel Bolan, bassista e co-fondatore della band, rompe l'attesa oggi: esce Gargoyle of the Garden State, il suo primo album da solista.
Il titolo dice già da che parte sta. «Garden State» è il soprannome del New Jersey, dove Bolan è tornato a vivere dopo venticinque anni ad Atlanta. Il disco, come racconta a Louder, è suonato quasi per intero da lui e guarda al punk molto più che all'hard rock degli Skid Row: che poi è esattamente il posto da cui era partito, molto prima di scrivere Youth Gone Wild.
Non è comunque un disco fatto in solitudine totale. Tra gli ospiti ci sono Corey Taylor, Danko Jones e Nuno Bettencourt degli Extreme, insieme ai compagni di band Dave «Snake» Sabo e Scotti Hill.
Nella stessa intervista Bolan lascia intravedere anche una certa stanchezza per il personaggio che si porta dietro da decenni: «A volte vorrei solo essere quello che si mangia un hamburger senza che nessuno gli chieda: dov'è la catena al naso e dove sono i pantaloni di pelle?».
Vale la pena ricordare da dove arriva quella catena al naso. Insieme a Snake Sabo, Bolan ha firmato alcune delle canzoni che hanno definito il 1989: 18 and Life, Youth Gone Wild, I Remember You. Il debutto omonimo degli Skid Row è arrivato a cinque dischi di platino negli Stati Uniti, numeri che nell'hard rock di fine decennio hanno fatto scuola. Trentasette anni dopo, il bassista torna al punto di partenza: il New Jersey, e tre accordi suonati veloci.