«E questo chi diavolo è?»: Brian May a sorpresa sul palco di Roger Taylor a Londra
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Lunedì 28 settembre, a Londra, il chitarrista dei Queen è comparso nel bis del concerto solista del batterista: «We Will Rock You» e «Radio Ga Ga» con un coro sudafricano, davanti a un Roundhouse tutto esaurito
Brian May e, alla batteria, Roger Taylor alla O2 Arena di Londra, dicembre 2017. Foto di proprietà di Raph_PH (CC BY 2.0) · dal sito Wikimedia Commons
La serata era di Roger Taylor, e il finale se l'è preso il compagno di band di una vita. Lunedì 28 settembre, al Roundhouse di Londra, il batterista dei Queen stava chiudendo il suo concerto solista quando si è girato verso le quinte e ha chiesto al pubblico, più o meno: «E questo chi diavolo è?». Era Brian May, con la Red Special al collo.
Come riportano Blabbermouth e Metal Injection, e come conferma il sito ufficiale dello stesso May, i due hanno suonato insieme gli ultimi due brani: «We Will Rock You» e «Radio Ga Ga». Non nelle versioni da stadio, però: con loro c'era il Ndlovu Youth Choir, il coro sudafricano che poco prima aveva cantato la sua «Bohemian Rhapsody», e il Times ha parlato di arrangiamenti in chiave afropop.
Taylor, 77 anni, era alla penultima data del tour britannico di «Violence Insane In A Beautiful World», il suo settimo album solista, entrato nella Top 10 inglese. Due ore di concerto passate quasi tutte davanti al microfono: alla batteria si è seduto per un solo pezzo. Il tour si è chiuso la sera dopo a Swansea.
Per chi segue i Queen il dettaglio conta. L'ultimo tour con Adam Lambert è finito in Giappone nel febbraio 2024, e da allora May e Taylor sullo stesso palco si sono visti di rado. E il posto non è uno qualunque: è lo stesso Roundhouse scelto per la proiezione-evento di Budapest 1986, di cui vi abbiamo raccontato ad agosto.
Due canzoni bastano a farvi sperare in un altro giro dei Queen, o va bene così?
Fonti: Blabbermouth, Metal Injection, brianmay.com e Gold Radio, 29-30 settembre 2026.
Foto: di proprietà di Raph_PH (CC BY 2.0) · dal sito Wikimedia Commons.
