«Un argomento proprio allegro»: Peter Gabriel guarda la morte in faccia in «Face The Wall»
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Il nono singolo di «o\i» esce con la luna piena, come tutti i precedenti: un brano sull'invecchiare, sulla malattia e su come le culture raccontano la fine
Peter Gabriel nel 2023. Foto di Raph_PH (CC BY 2.0) · dal sito Wikimedia Commons
Peter Gabriel non cambia metodo: una canzone per ogni luna piena. Oggi, 26 settembre, tocca a «Face The Wall», il nono singolo di «o\i», il disco che uscirà più avanti nel 2026. Lo racconta Louder, a cui Gabriel ha spiegato il brano con la solita ironia: parla della morte, «un argomento proprio allegro».
In realtà «Face The Wall» è una riflessione sul tempo che passa, sulla malattia e su come guardiamo alla fine. La tesi di Gabriel è che le culture che vivono la morte come una parte normale della vita finiscano per vivere più pienamente. Dentro il brano c'è però anche uno spiraglio: il momento liberatorio, dice lui, è il verso «I see you coming through», una speranza che resiste mentre le cose peggiorano. E aggiunge di sapere già che la canzone «parlerà a qualcuno».
La formula è la stessa di «i/o», il disco del 2023 arrivato dopo oltre vent'anni di silenzio: brani pubblicati uno alla volta seguendo il calendario lunare, fino all'album completo. Un modo di fare le cose che Gabriel coltiva dai tempi dei Genesis, quando il concept era fatto di maschere e costumi, e che oggi passa per il ritmo delle uscite.
A luglio avevamo raccontato il ritorno di Mozo in «One By One», nove minuti di musica. Con «Face The Wall» il mosaico di «o\i» si fa sempre più chiaro, e sempre più personale.
Quale singolo di «o\i» vi ha colpito di più finora?
Fonti: Louder, 26 settembre 2026.
Foto: Raph_PH (CC BY 2.0) · dal sito Wikimedia Commons
