Ozzy Osbourne diventa una casa degli orrori: «Prince of Darkness» arriva a Universal

Ozzy Osbourne nel 1970

Ozzy Osbourne nel 1970, agli esordi con i Black Sabbath.
Foto di proprietà di Warner Bros. Records — dal sito Wikimedia Commons (pubblico dominio).

C'è un modo molto americano di dire a qualcuno che è entrato nel mito: costruirgli intorno una casa degli orrori. È quello che Universal ha deciso di fare con Ozzy Osbourne, un anno dopo la sua morte.

Si chiama Ozzy Osbourne: Prince Of Darkness e sarà una delle attrazioni delle Halloween Horror Nights: apre il 28 agosto all'Universal Orlando Resort e il 3 settembre agli Universal Studios Hollywood.

Il percorso attraversa la carriera solista di Ozzy album per album: scene ispirate a Blizzard Of Ozz, Diary Of A Madman, Bark At The Moon, No More Tears e Ordinary Man, con Easter egg nascosti per chi conosce i dischi a memoria. Il produttore esecutivo John Murdy ha spiegato che l'attrazione è costruita sui tredici album solisti del cantante.

Sharon e Jack Osbourne hanno dato la loro benedizione con una frase che spiega tutto: «Ozzy non ha mai smesso di spostare i confini, e amava qualsiasi cosa desse ai fan un modo nuovo di vivere la sua musica».

Il ragazzo di Aston che nel 1970 cantava di un uomo di ferro e di paranoia finisce dove aveva sempre giocato: nel buio, con la gente che urla. Solo che adesso urlano per finta.


Fonti: annuncio di Universal per le Halloween Horror Nights; dichiarazioni del produttore esecutivo John Murdy e di Sharon e Jack Osbourne.
Foto: di proprietà di Warner Bros. Records — dal sito Wikimedia Commons.

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