«Niente biopic artsy»: Jack Osbourne racconta come sarà il film su Ozzy
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«Niente biopic artsy»: Jack Osbourne racconta come sarà il film su Ozzy
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Foto di proprietà di Elmar78, da Wikimedia Commons (pubblico dominio)
A poco più di un anno dalla morte del padre, Jack Osbourne ha aggiornato sul film dedicato a Ozzy. E lo ha fatto mettendo subito un paletto che dice tutto sul tipo di operazione: niente cinema d'autore, niente sperimentazioni.
«Nelle riunioni continuo a ripetere la stessa cosa: dobbiamo dare ai fan quello che vogliono, non possiamo fare un biopic artsy, esoterico», ha spiegato in un'intervista ripresa da Rolling Stone. E ha aggiunto il perché, che è poi l'unica bussola sensata: «Sono loro la nostra gente, è per loro che mio padre scriveva canzoni, è per loro che andava in tour, è per questo che abbiamo fatto gli show che abbiamo fatto».
Sullo stato dei lavori: la sceneggiatura è chiusa — la firma Lee Hall, lo stesso di Rocketman — e la produzione è ora «alla ricerca del regista». Un attore per il ruolo di Ozzy è già stato individuato, ma il nome resta chiuso in cassaforte: «Non posso dirlo, ma le conversazioni ci sono state». Realisticamente, il film non arriverà in sala prima del 2028.
Il cuore del racconto, aveva già anticipato Jack, saranno i primi anni da solista: la storia d'amore con Sharon, il caos dei primi Ottanta e la morte di Randy Rhoads nel 1982. Cioè il momento esatto in cui un cantante licenziato dai Black Sabbath e dato per finito diventò, contro ogni previsione, il Principe delle Tenebre.
La difficoltà è tutta lì: Ozzy è già un personaggio. Il rischio di un film sulla sua vita non è di risultare troppo poco cinematografico, ma troppo poco vero.
Ozzy nel Calendario del Rock torna ogni 22 luglio.
Fonti: Rolling Stone e Deadline (27 agosto 2026); Louder e Guitar.com per gli aggiornamenti precedenti (maggio 2026).
