«Scarecrow» torna dopo 23 anni e sul palco sale Paul Barker: la notte dei Ministry a Red Rocks
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Al via del tour d'addio Al Jourgensen ripesca un brano di «Psalm 69» sparito dal 2003 e richiama l'uomo che per diciassette anni gli è stato accanto
Ministry al Wacken Open Air, Germania, 2016. Foto di proprietà di Andreas Lawen, Fotandi (CC BY-SA 3.0) – dal sito Wikimedia Commons
Se è davvero l'ultimo giro, i Ministry hanno deciso di farlo aprendo i cassetti. Martedì 15 settembre, sotto le rocce rosse di Red Rocks, a Morrison in Colorado, la band di Al Jourgensen ha dato il via al tour d'addio insieme agli Acid Bath e ha rimesso in scaletta «Scarecrow»: l'ultima volta dal vivo era il 2003, come riportano Metal Injection e ThePRP, che hanno rilanciato i video girati dal pubblico.
Non un brano qualunque. «Scarecrow» sta dentro «Psalm 69», il disco del 1992 che portò l'industrial metal di Chicago fino al disco di platino negli Stati Uniti, quello di «Jesus Built My Hotrod» e «N.W.O.»: oltre otto minuti lenti e ossessivi, tra i più cupi mai incisi dalla band.
Poi la sorpresa. Per «Useless», da «Filth Pig» del 1996, è salito sul palco Paul Barker. Il bassista era entrato nel 1986 e se n'era andato proprio nel 2003: per diciassette anni era stato l'altra metà dei Ministry, in studio si firmava Hermes Pan accanto all'Hypo Luxa di Jourgensen. Dopo anni di distanza, i due si erano riavvicinati nel 2018, e Barker compare in un brano di «Hate To Go – Take Out Or Delivery», il diciassettesimo e ultimo album in studio, in uscita il 30 ottobre.
Il 2003 che ritorna due volte nella stessa sera, l'anno in cui sparivano sia la canzone sia il bassista: difficile pensare a un caso. Chi ha vissuto il rumore di «Psalm 69» sa che un addio dei Ministry non poteva essere una festa pulita. E nel Calendario del Rock di RMAW il loro nome torna spesso: dopo il 30 ottobre, «Hate To Go» sarà l'ultima data da segnare.
Fonti: Metal Injection e ThePRP, 18-19 settembre 2026; Metal Anarchy e Chaoszine per la scaletta del concerto.
Foto: di proprietà di Andreas Lawen, Fotandi (CC BY-SA 3.0) – dal sito Wikimedia Commons.
