Max Cavalera: «In questo mestiere è facile credere che quello che fai sia la cosa più importante del mondo. E non lo è»

Alla vigilia del suo compleanno — è nato il 4 agosto 1969 a Belo Horizonte — Max Cavalera ha parlato con Rock FM România di cosa distingua una leggenda da un musicista qualunque. La risposta, semplice: «La longevità c'entra parecchio».

Ma la frase che vale il pezzo è un'altra, ed è sorprendente in bocca a uno che il metal brasiliano se l'è inventato da zero: «In questo mestiere è molto facile pensare che quello che fai sia la cosa più importante del mondo. E non lo è.»

Non è falsa modestia, è il contrario. Cavalera aggiunge che la musica «è magia, e attraverso la musica aiutiamo le persone»: il punto non è che il mestiere conti poco, è che conta per quello che fa agli altri, non per quello che fa a chi lo suona.

Cosa bolle in pentola

I Soulfly hanno pubblicato Chama, il tredicesimo album, il 24 ottobre 2025 per Nuclear Blast — coprodotto dal figlio Zyon, che nella band siede dietro i tamburi. In autunno partono venticinque date americane, con apertura al Louder Than Life e chiusura a Tempe, in Arizona, il 15 ottobre.

Una band di famiglia, in tutti i sensi: oltre a Zyon, nel giro c'è anche la moglie. Trent'anni dopo Roots, il tribale è rimasto quello di casa.


Fonti: Blabbermouth; Rock FM România.

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