Woodstock, guerra in casa Helm: lo studio di Levon fa causa alla figlia Amy
Condividi
Il fienile di Woodstock finisce in tribunale
C'è un fienile a Woodstock, nello stato di New York, che per mezzo secolo è stato uno dei posti più caldi della musica americana: il barn di Levon Helm, batterista e voce di The Band, la casa dei leggendari Midnight Ramble. Adesso quel posto è il centro di una causa federale, e a finire sul banco degli imputati è la figlia del padrone di casa.
Come riporta Stereogum, Levon Helm Studios ha citato in giudizio Amy Helm insieme ad altri sette convenuti. L'accusa è di aver usato i soldi della società per spese personali: la casa, le tasse, l'assicurazione sanitaria e sulla vita, l'autista, l'avvocato privato, perfino il leasing del furgone del suo tour. La richiesta di danni supera i due milioni di dollari, e circa quattrocentomila sarebbero addebiti senza alcuna finalità aziendale riconoscibile.
La frattura era già aperta. A maggio gli altri soci avevano estromesso Amy dalla gestione, mettendo al suo posto Brian Parillo come amministratore delegato; le quote sono divise tra lei e la matrigna Sandra Helm, quaranta per cento a testa, con Parillo e Barbara O'Brien al dieci. Il 30 luglio Amy aveva parlato pubblicamente di ricatto e di estorsione, giurando che nessuno l'avrebbe cacciata da una casa di cui è comproprietaria né separata dall'eredità di suo padre.
Levon se n'è andato nel 2012. Verrebbe da pensare che avrebbe preferito discuterne suonando.