Kurt Vile sale sul palco dei Fontaines D.C.: Roman Holiday chiude La Route Du Rock

L'ospite giusto sulla canzone giusta

I Fontaines D.C. dal vivo

Ci sono ospitate che sembrano decise in camerino cinque minuti prima e altre che aspettavano solo il palco giusto. Quella del 15 agosto al Fort de Saint-Père appartiene alla seconda categoria: chiudendo l'ultima serata di La Route Du Rock, i Fontaines D.C. hanno chiamato sul palco Kurt Vile per suonare insieme Roman Holiday. Come riporta NME, la scelta del brano non era casuale: Grian Chatten ha sempre raccontato che quella canzone — una delle più luminose e meno spigolose del repertorio dublinese — nasce ascoltando proprio Vile, visto dal vivo in Croazia anni fa e ammirato soprattutto per la calma con cui sale sul palco. Vile, che al festival aveva già suonato il suo set, è semplicemente tornato dove era già stato.

Non è il primo incrocio tra i due. Nel 2021 si erano ritrovati fianco a fianco dentro I'll Be Your Mirror, il tributo collettivo al primo disco dei Velvet Underground: ai Fontaines era toccata The Black Angel's Death Song, uno dei pezzi più ostici dell'intero catalogo. Un debito comune, se si vuole: entrambi arrivano da quella scuola lì.

La serata francese ha però detto anche altro. Nel set sono comparsi due inediti, Marianne e Six Shot Morning, già mostrati al primo grande concerto del 2026: segnale che il quinto capitolo della band è in movimento. Vile, dal canto suo, ha pubblicato il decimo album a maggio e continuerà in Europa. Due carriere che si toccano da anni senza mai sovrapporsi, e che per una notte hanno diviso lo stesso microfono.

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