Il disco che ha inventato il metal dei Priest: «Sad Wings Of Destiny» torna in due versioni, originale e remixata
Condividi
Dal 2 ottobre in streaming i master del 1976 e un nuovo mix prodotto da Tom Allom, con la prima «Diamonds And Rust» come bonus
I Judas Priest all'Hellfest 2022. Foto di Tilly antoine (CC BY-SA 4.0) · dal sito Wikimedia Commons
C'è un angelo caduto in copertina e dentro ci sono «Victim Of Changes» e «The Ripper». Nel 1976 «Sad Wings Of Destiny», il secondo album dei Judas Priest, fu il momento in cui la band di Birmingham trovò la sua voce. Senza di lui non ci sarebbe l'heavy metal come lo conosciamo. Adesso torna in due edizioni diverse, come riporta Blabbermouth.
La prima si chiama «Original 1976 Masters» ed è il disco come uscì allora, senza ritocchi. Arriva in streaming il 2 ottobre e nei negozi il 9 ottobre, su CD e su vinile colorato colato a mano, diverso per ogni copia.
La seconda è la «Remixed & Remastered», anche lei in streaming dal 2 ottobre e in formato fisico dal 27 novembre, con un doppio LP a 45 giri da 180 grammi. Alla produzione c'è Tom Allom, l'uomo dietro il suono di «British Steel» e «Screaming For Vengeance», il mix è di Luie Stylianou e il master di Matt Colton. In pratica il disco di esordio della loro leggenda passa per le mani dell'uomo che li portò al successo mondiale.
In entrambe le edizioni c'è un bonus prezioso: la versione originale del 1976 di «Diamonds And Rust», la cover di Joan Baez che i Priest avrebbero poi rifatto per «Sin After Sin». Nei CD ci sono anche le note di Bryan Reesman e foto d'archivio mai viste. La distribuzione è di Exciter Records.
Voi quale ascolterete per prima, l'originale o il nuovo mix?
Fonti: Blabbermouth, 25 settembre 2026.
Foto: Tilly antoine (CC BY-SA 4.0) · dal sito Wikimedia Commons
