«Questo concerto è per Deen»: il batterista dei Journey si sente male sul palco di Tulsa, la band finisce la serata con il suo tecnico
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Due canzoni, poi il palco si ferma
I Journey a Minneapolis nel 2008: Deen Castronovo è il primo a destra, con le bacchette in mano. Foto di proprietà di Matt Becker — dal sito Wikimedia Commons (CC BY 3.0).
Il concerto dei Journey al BOK Center di Tulsa, in Oklahoma, era appena cominciato quando si è interrotto. Giovedì 8 ottobre, dopo due sole canzoni, il batterista Deen Castronovo ha avuto un malore ed è stato accompagnato fuori dal palco. Lo riportano Ultimate Classic Rock e Rolling Stone.
Il primo a parlare al pubblico è stato il tastierista Jonathan Cain: «È una situazione sfortunata, vediamo come evolve». Poi è toccato a Neal Schon dare la notizia: Castronovo stava andando in ospedale, e la band avrebbe continuato con il suo tecnico della batteria, Steve Toomey, seduto al suo posto. «Questo concerto è per Deen», ha detto il chitarrista. «Vorrei che pregaste tutti per lui». Il cantante Arnel Pineda ha provato a tranquillizzare la sala: «Starà bene».
Dopo circa un quarto d'ora lo spettacolo è ripartito ed è arrivato fino in fondo. Sulle cause del malore, per ora, non c'è nessuna comunicazione ufficiale: la band si è detta fiduciosa, ma non ha aggiunto altro.
Castronovo, 62 anni, è uno dei batteristi più solidi dell'hard rock americano: nei Journey dal 1998 al 2015, è rientrato nel 2021, e sul palco canta spesso lui alcuni dei brani che furono di Steve Perry. La band è nel pieno del Final Frontier tour, il giro d'addio che si chiuderà il 28 novembre al Chase Center di San Francisco, la città dove tutto è cominciato più di cinquant'anni fa.
Che una serata così sia stata salvata da un tecnico uscito da dietro le quinte dice molto del mestiere di chi sta in tour: le canzoni le conoscono tutti, anche chi di solito accorda i tamburi. Adesso si aspettano notizie da Tulsa.
Fonti: Ultimate Classic Rock, Rolling Stone.
Foto: di proprietà di Matt Becker — dal sito Wikimedia Commons.
