Jay Weinberg racconta gli anni muti: «Non avevo il diritto legale di suonare con altri»

Il batterista che suonava e non poteva dirlo a nessuno

Jay Weinberg alla batteria dal vivo

Il 5 novembre 2023 gli Slipknot annunciarono sui social la separazione da Jay Weinberg, liquidandola come una «decisione creativa». Il suo ultimo concerto con la maschera era stato due giorni prima, all'Hell & Heaven in Messico. A febbraio 2024 arrivò Eloy Casagrande al suo posto. Quello che nessuno aveva raccontato è cosa sia successo dopo, nel silenzio.

In una lunga chiacchierata con il canale Loyal To The Craft, ripresa da Blabbermouth, Weinberg ha spiegato che per un certo periodo non ha avuto «la capacità legale di suonare musica con altre persone», e che questo è stato «sicuramente difficile». Non che fosse fermo: registrava, collaborava, scriveva. Semplicemente non poteva pubblicare niente di tutto ciò. «Una piccola parte del mio io creativo stava morendo», ha detto.

Adesso quel tappo è saltato, e si sente. Weinberg ha appena firmato la batteria di Drown Fountain, brano con la voce di Mercedes Arn-Horn dei Softcult: un pezzo che si porta dietro da tredici anni, scritto nel 2013 e rimasto in un cassetto. È suo anche il tamburo su The Ringing Bell dei Fuming Mouth, uscito a luglio 2026, mentre a gennaio ha lasciato i Suicidal Tendencies dopo quasi due anni.

Nel metal si parla spesso di line-up e di maschere, molto meno di contratti. Sono loro, il più delle volte, a decidere quando un musicista può tornare a farsi sentire.

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