Jack White suona «Jolene» a Londra per Dolly Parton
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Jack White suona «Jolene» a Londra per Dolly Parton
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Foto di proprietà di David James Swanson, da Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
La sera del 25 agosto 2026, poche ore dopo la notizia della morte di Dolly Parton, Jack White era sul palco dell'Eventim Apollo di Hammersmith, a Londra. Ha attaccato «Jolene». Su Instagram, poco dopo, due parole soltanto: «Instant sainthood». Santità immediata.
Chi conosce la storia sa perché quella canzone, in quella sera, in quelle mani. I White Stripes incisero «Jolene» come lato B di «Hello Operator», ai tempi di De Stijl, e per anni la portarono dal vivo trasformandola in qualcosa che con il country non aveva più nulla a che fare: una supplica strozzata, la chitarra che grattava, White che cantava la parte della donna senza cambiare una virgola. Dolly disse che era «wonderful».
Come riporta Loudwire, era da quasi vent'anni che White non la suonava: l'ultima volta risale al luglio 2007, al Madison Square Garden, con i White Stripes ancora in attività. White si trova in Regno Unito e Irlanda per il tour di Frozen Charlotte.
Dolly Parton se n'è andata a ottant'anni dopo una breve malattia. Il rock l'aveva adottata da un pezzo: nel 2022 è entrata nella Rock and Roll Hall of Fame, e la sua «Jolene» resta uno dei brani più reinterpretati di sempre, dai White Stripes ai Sisters of Mercy.
Abbiamo raccontato la sua storia nell'articolo dedicato sul blog Notizie Rock.
Fonti: Loudwire, NME, Consequence, Rolling Stone, Ultimate Classic Rock (25-26 agosto 2026).
