The Cranberries riaprono l'Astoria: esce il live londinese del 1994

Una band di Limerick, un teatro di Charing Cross Road, una voce sola

The Cranberries dal vivo

C'è un nastro che stava fermo da trentadue anni e che il 4 settembre diventa un disco. Si chiama Live At The London Astoria II, 1994 e raccoglie quindici registrazioni dei The Cranberries su quel palco londinese, nell'anno in cui tutto è cambiato per loro. Come annuncia NME, esce per Island/UMe in doppio vinile in edizione limitata color molten lava, in vinile nero, in CD e in digitale.

La scaletta è il ritratto esatto di quel momento: nove brani da No Need To Argue — compresa «Zombie», la canzone che li ha portati ovunque — e il resto pescato da Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We?, il debutto del 1993. Registrazioni spoglie, senza la patina degli stadi che sarebbero arrivati poco dopo.

Il batterista Fergal Lawler ha ricordato la serata con l'entusiasmo di chi torna a casa: suonare all'Astoria fu «una scarica», ha detto, arrivando dall'America dove finalmente le cose avevano funzionato, dopo essersi presi un po' di tempo libero per Natale. Il primo concerto londinese da band che ce l'aveva fatta davvero.

Poi c'è l'altra metà della faccenda, quella che rende questi nastri diversi da una qualsiasi ristampa: al centro del palco c'è Dolores O'Riordan, ventitré anni, l'accento di Limerick che nessuno è mai riuscito a imitare. Se n'è andata nel gennaio del 2018, e ogni registrazione inedita che riemerge è un pezzo di voce restituito.

Il 4 settembre non esce un disco dal vivo. Esce una serata.

Fonte: NME.

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