«Fermatevi prima che sia troppo tardi»: Brian May chiede al governo britannico di bloccare i data center dell'IA

Il chitarrista dei Queen, in un'intervista al «Times», chiama i centri dati dell'intelligenza artificiale «un male enorme» e si rivolge direttamente al primo ministro Andy Burnham. Non è uno sfogo: sono mesi che dice di no

Brian May dei Queen a Las Vegas nel 2025

Brian May a Las Vegas, agosto 2025. Foto di proprietà di Gage Skidmore (CC BY-SA 4.0) · dal sito Wikimedia Commons

Brian May ha un dottorato in astrofisica, e quando parla di tecnologia non lo fa da nostalgico. Per questo pesano le parole che ha affidato al Times e che riprende Far Out Magazine: i data center che alimentano l'intelligenza artificiale sono, per il chitarrista dei Queen, «un male enorme, e vanno combattuti».

Il destinatario ha un nome e un cognome, quello del primo ministro britannico. «Il mio messaggio ad Andy Burnham è chiaro: fermatevi adesso, prima che sia troppo tardi». May parla di un danno «immenso» per il pianeta, dice di essere «terrorizzato» e non risparmia chi ci guadagna: i miliardari della tecnologia, sostiene, non hanno a cuore il nostro interesse.

Dietro c'è un percorso. May racconta di aver considerato a lungo l'IA come qualcosa di inevitabile, e di essere arrivato solo di recente alla conclusione che si debba resistere, pur riconoscendole qualche utilità. In agosto aveva già scritto a Burnham sui social, dopo aver chiesto a un'intelligenza artificiale di rifare la copertina di «The Game» ed essersi ritrovato davanti un Freddie Mercury ricostruito e i compagni irriconoscibili.

E alle parole ha fatto seguire i fatti. Ha respinto la proposta di uno spettacolo dei Queen con gli ologrammi, proprio per il costo ambientale di quella tecnologia. E ha cancellato un videoclip quando ha scoperto che i registi avevano usato l'IA: sarebbe stato come rubare il lavoro a un artista.

È lo stesso May che pochi giorni fa è salito a sorpresa sul palco di Roger Taylor a Londra, chitarra in mano, senza un solo effetto generato da una macchina. Coerente, almeno.

Musica e intelligenza artificiale: un aiuto o un furto? Diteci la vostra.

Fonti: The Times e Far Out Magazine, 3 ottobre 2026; Euronews, agosto 2026.
Foto: di proprietà di Gage Skidmore (CC BY-SA 4.0) · dal sito Wikimedia Commons.

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