Barry Mitchell se ne va a 76 anni: fu il bassista dei Queen prima di John Deacon
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Barry Mitchell se ne va a 76 anni: fu il bassista dei Queen prima di John Deacon

I Queen nel 1975, formazione definitiva. Al basso c'è John Deacon: arrivò poche settimane dopo l'addio di Barry Mitchell.
Foto di proprietà di Koh Hasebe / Elektra Records, 1975 — dal sito Wikimedia Commons (pubblico dominio).
Ci sono nomi che stanno all'inizio di una storia enorme e poi restano fuori dalla fotografia. Barry Mitchell è uno di questi. È morto il 17 agosto 2026, a 76 anni: ad annunciarlo è stato Greg Brooks, archivista ufficiale dei Queen, e la notizia è stata ripresa da NME e GB News.
Mitchell fu il secondo bassista dei Queen. Nato a Londra e cresciuto a Harrow, entrò nella band nell'agosto del 1970, subito dopo Mike Grose, quando Freddie Mercury, Brian May e Roger Taylor erano ancora tre ragazzi che suonavano nei college e nei club e il nome Queen non diceva niente a nessuno. Restò cinque mesi: tredici concerti, quasi tutti in Inghilterra, fino al gennaio 1971. Poi salutò.
Il motivo lo raccontò lui stesso in un'intervista a Rolling Stone nel 2018, con un'onestà che fa quasi tenerezza: non ne vedeva il potenziale, disse, ed era folle ammetterlo a distanza di decenni, ma era la verità. Non era la sua musica, e se ne andò senza rancore. Dopo di lui passò brevemente Doug Bogie; poi, nel febbraio 1971, arrivò John Deacon, e quella formazione non si sarebbe più toccata per vent'anni.
Qualcosa di Mitchell, però, è rimasto inciso. Le linee di basso originali di Liar e Son And Daughter — due pezzi che finiranno sull'album d'esordio del 1973 — nascono con lui sul palco. E non era arrivato dal nulla: prima dei Queen aveva suonato nei Crushed Butler, poi diventati Tiger, che parecchi storici indicano come la prima band proto-punk britannica.
Negli ultimi anni era diventato un ospite fisso delle convention dei fan dei Queen, dove — lo ricordano in tanti in queste ore — aveva tempo per chiunque volesse fargli una domanda. Non aveva costruito il mito: era stato lì un attimo prima che cominciasse. E lo raccontava senza aggiungersi meriti, che nel rock è una cosa più rara di un disco di platino.
Fonti: NME, GB News. Conferma della notizia: Greg Brooks, archivio ufficiale Queen. Dichiarazione di Barry Mitchell: Rolling Stone, 2018.
Foto: di proprietà di Koh Hasebe / Elektra Records — dal sito Wikimedia Commons.