«Le abbiamo fatte per una ragione precisa, e mi fanno fatica da ascoltare»: Andrew Watt parla delle canzoni inedite di Ozzy, e di un'uscita che forse arriverà
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Il produttore degli ultimi due dischi di Ozzy racconta l'ultima sera di ascolto in albergo, alla vigilia di Villa Park, e ammette di non essere più riuscito a riaprire quei file: «Le abbiamo fatte per una ragione precisa»

Il murale dedicato a Ozzy Osbourne a Ladywood, Birmingham, maggio 2026. Foto di proprietà di Philip Halling · dal sito Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)
Ci sono canzoni di Ozzy Osbourne che nessuno ha ancora sentito, e chi le ha registrate non riesce a riascoltarle. Lo ha raccontato Andrew Watt, il produttore di Ordinary Man e Patient Number 9, nella stessa chiacchierata con il podcast di Rolling Stone in cui ha risposto a Tony Iommi sull'ultimo disco mancato dei Black Sabbath. Come riporta Ultimate Classic Rock, Watt ha spiegato che «ci sono alcune canzoni che abbiamo fatto per una ragione precisa» e che oggi «mi fanno fatica da ascoltare». Alla domanda se usciranno, la risposta è stata un «in qualche modo» i piani ci sono: niente titolo, niente data, niente promesse.
Il ricordo che accompagna quelle registrazioni spiega la fatica. La sera prima di Back to the Beginning, il concerto d'addio del 5 luglio 2025 a Villa Park, Watt andò in albergo da Ozzy: «abbiamo ascoltato le cose che avevamo fatto e preso appunti», una serata che definisce «bellissima». Poi aggiunge la frase che pesa più di tutte: «quella e il giorno dopo sono state le ultime volte in cui l'ho visto». Diciassette giorni dopo, il 22 luglio, Ozzy se n'è andato a 76 anni.
Che in cassaforte ci fosse altro materiale non è una novità assoluta: già nel 2022 lo stesso Watt aveva parlato di brani incisi con Taylor Hawkins rimasti fuori da Patient Number 9. La novità è il tono: non un annuncio, ma la confessione di un musicista che quelle canzoni le considera un lascito personale prima che un disco. Per Watt, che chiama Ozzy il mentore della sua carriera, decidere quando farle sentire al mondo sarà anche una questione di cuore.
Nel Calendario del Rock il 22 luglio resta la data di Ozzy. Se un giorno quelle canzoni usciranno, saranno l'ultima pagina scritta con la sua voce: per ora restano chiuse in un computer, e chi ha la chiave non se la sente di girarla.
Fonti: Ultimate Classic Rock, Rolling Stone, Blabbermouth.
Foto: Philip Halling, Birmingham 2026 — dal sito Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0).
