Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 19 Agosto

Rock «Accadde Oggi» 19 Agosto

Gli eventi rock del 19 agosto: mappa mentale

19 Agosto – Il giorno del petardo di Memphis, di Ziggy al Rainbow, e di un cantante che finisce il concerto col naso rotto


Ci sono giornate che il calendario del rock riempie di dischi, e giornate che riempie di palchi. Il 19 agosto è la seconda cosa, e i palchi di questa data hanno quasi tutti qualcosa che non va.

Nel 1966, al Mid-South Coliseum di Memphis, il consiglio comunale aveva votato per annullare i due concerti dei Beatles: non voleva che una struttura pubblica servisse a «ridicolizzare la religione di qualcuno», dopo la frase di Lennon sui Beatles «più popolari di Gesù». Brian Epstein tirò dritto lo stesso. Fuori dal palazzetto c'erano gli uomini del Ku Klux Klan, che avevano inchiodato un disco della band a una croce di legno promettendo vendetta, e in un'altra parte della città ottomila persone a una manifestazione contro di loro. Lo show del pomeriggio filò liscio. Durante quello della sera qualcuno lanciò un petardo sul palco: i quattro si girarono a guardarsi l'un l'altro, ognuno per capire quale degli altri fosse stato colpito. Non smisero di suonare. Un mese dopo non sarebbero saliti mai più su un palco.

Sei anni dopo, a Londra, un ragazzo con i capelli arancioni fa esattamente il contrario: prende il palco e lo trasforma in un teatro. Il 19 agosto 1972, al Rainbow Theatre di Finsbury Park, David Bowie mette in scena Ziggy Stardust con impalcature a più piani, luci progettate come per un'opera e le coreografie di Lindsay Kemp. I biglietti erano finiti in due ore e la seconda serata l'avevano aggiunta di corsa. In platea c'erano Mick Jagger, Elton John, Rod Stewart e Alice Cooper: erano andati tutti a vedere la stessa cosa, cioè dove sarebbe finito il rock da lì in avanti.

E poi c'è il 1991, che è la versione comica e feroce della stessa idea. A Toronto, ultima data del tour, Rob Halford entra in scena in sella alla Harley dentro una nuvola di fumo e non vede la pedana della batteria mezza sollevata. Ci va addosso. Naso rotto, commozione cerebrale, lo trova a terra Glenn Tipton. Quando rinviene torna sul palco e finisce il concerto. Sarà l'ultima sera con i Judas Priest per quattordici anni.

Il resto della giornata è fatto di partenze: i Beatles che aprono il primo tour americano al Cow Palace nel 1964, i Led Zeppelin che aprono il loro a Vancouver nel 1971, i Sex Pistols che nel 1977 partono per un tour sotto falso nome, perché sotto il proprio non li faceva suonare più nessuno. E un palco che invece non si accende affatto: quello di Alice Cooper a Toronto, nel 1980, con tredicimila persone che aspettano un concerto che non comincerà mai.

📖 Anniversari tondi: 75 anni da John Deacon dei Queen e da Gustavo Santaolalla, 60 anni dalla sera di Memphis, 50 anni da Régine Chassagne degli Arcade Fire, 10 anni da The Last Stand dei Sabaton.


🎉 COMPLEANNI

19 agosto 1939 – Ginger Baker
⭐ Nasce a Lewisham, a sud di Londra, Peter Edward Baker: il batterista che ha portato il jazz dentro il rock e la rissa dentro la sala prove. Aveva cominciato suonando swing nei locali, e quando nel 1966 mise in piedi i Cream con Eric Clapton e Jack Bruce fece una cosa che nessun batterista rock faceva: due grancasse, assoli lunghi come quelli dei fiati, e la libertà di andarsene per conto proprio nel mezzo di un pezzo. Con Bruce litigò per trent'anni e su un palco lo aveva conosciuto: si detestavano cordialmente e insieme suonavano meglio di chiunque altro. Dopo i Cream e i Blind Faith mise l'Africa al centro di tutto e andò a Lagos a registrare con Fela Kuti. Se n'è andato il 6 ottobre 2019.

19 agosto 1945 – Ian Gillan
Ottantun anni per la voce dei Deep Purple, nato a Chiswick e cresciuto a Hounslow. Arriva nella band nel 1969 con Roger Glover e la trasforma: In Rock, Fireball, Machine Head, e quell'urlo lunghissimo dentro Child in Time che da cinquant'anni i cantanti provano a rifare in bagno. Nello stesso periodo fa una cosa che nessuno si aspetta: incide la parte di Gesù nel disco originale di Jesus Christ Superstar, in una notte sola di lavoro. E nel 1983, per un disco, è stato anche il cantante dei Black Sabbath.

19 agosto 1951 – John Deacon
Settantacinque anni tondi per il bassista dei Queen, nato al St Francis Private Hospital di Leicester. Fu l'ultimo ad entrare nel gruppo, nel 1971, e lo presero anche perché era l'unico che capiva di elettronica: si era laureato in elettrotecnica, e con pezzi trovati in un cassonetto costruì un amplificatorino — il Deacy Amp — che Brian May ha usato per quasi tutti i cori di chitarra della sua vita. Era il più silenzioso dei quattro ed è quello che ha scritto Another One Bites the Dust, You're My Best Friend e I Want to Break Free. Dopo il 1997 si è ritirato e non è più tornato: né sul palco, né in pubblico.

19 agosto 1940 – Roger Cook
Cantante dei Blue Mink e soprattutto autore: in coppia con Roger Greenaway ha scritto una quantità industriale di successi, compresa quella I'd Like to Teach the World to Sing nata come jingle di una bibita e finita in classifica in mezzo mondo. È il primo britannico entrato nella Nashville Songwriters Hall of Fame.

19 agosto 1943 – Billy J. Kramer
Nasce a Bootle William Howard Ashton. Fu il secondo cavallo della scuderia di Brian Epstein, quello a cui Lennon e McCartney regalavano le canzoni che a loro non servivano: Do You Want to Know a Secret, Bad to Me. Ci fece due Nr.1 in Inghilterra. La J. in mezzo al nome gliela sugerì John Lennon, perché suonava meglio.

19 agosto 1943 – Don Fardon
Voce dei Sorrows, la band di Coventry del beat più duro, e poi solista con Indian Reservation, una canzone sulla deportazione dei Cherokee che nel 1968 nessuno si aspettava di sentire alla radio.

19 agosto 1945 – Brian Godding
Chitarrista gallese dei Blossom Toes, uno dei gruppi più strani della psichedelia inglese, e poi una vita intera passata dentro il jazz-rock più sperimentale. Se n'è andato nel 2023.

19 agosto 1947 – George Newsome
⚠️ Batterista originario della Climax Blues Band, il blues-rock inglese di Stafford che negli anni Settanta andò a sfondare in America. La data viene da aggregatori, non da fonti primarie.

19 agosto 1948 – Susan Jacks
Voce della Poppy Family, il gruppo canadese di Which Way You Goin' Billy?, che nel 1970 vendette milioni di copie. Se n'è andata nel 2022.

19 agosto 1948 – Elliot Lurie
⚠️ Chitarra e voce dei Looking Glass, quelli di Brandy (You're a Fine Girl), scritta da lui su una ragazza conosciuta al college. La data viene da aggregatori.

19 agosto 1951 – Gustavo Santaolalla
Settantacinque anni per l'argentino che a sedici ha fondato gli Arco Iris e che il rock in lingua spagnola l'ha praticamente costruito da produttore, mettendo in piedi i dischi di Café Tacvba e dei Molotov. Poi ha vinto due Oscar di fila per le colonne sonore di Brokeback Mountain e Babel, e ha scritto col ronroco — un piccolo strumento andino a dieci corde — il tema di The Last of Us, che milioni di ragazzi conoscono a memoria senza sapere chi sia.

19 agosto 1959 – Steve Grimmett
La voce dei Grim Reaper, una delle band della New Wave of British Heavy Metal, quella di See You in Hell. Nel 2017, dopo un concerto in Ecuador, un'infezione lo costrinse all'amputazione della gamba destra sotto il ginocchio: tornato a casa, rimise su la band e ricominciò a fare tour. Se n'è andato il 15 agosto 2022.

19 agosto 1963 – Joey Tempest
Nasce a Upplands Väsby, vicino a Stoccolma, la voce degli Europe. Quel giro di tastiera che tutti conoscono — The Final Countdown — lo aveva buttato giù anni prima su un sintetizzatore preso in prestito, e non lo considerava affatto un singolo: doveva servire soltanto ad aprire i concerti. Fu la band a insistere per pubblicarlo.

19 agosto 1976 – Régine Chassagne
Cinquant'anni tondi per la metà haitiana-canadese degli Arcade Fire. I suoi genitori erano scappati da Haiti sotto la dittatura dei Duvalier e lei è nata a Montréal; quella storia è finita dentro Haiti, una delle canzoni di Funeral. Canta, suona le tastiere, la fisarmonica, la ghironda e le percussioni, spesso nella stessa sera.

19 agosto 1980 – Michael Todd
Bassista dei Coheed and Cambria, la band di New York che ha costruito tutti i propri dischi attorno a una sola, enorme storia di fantascienza a fumetti.

19 agosto 1983 – Missy Higgins
Cantautrice australiana di Melbourne: il suo primo disco, nel 2004, andò al Nr.1 in Australia e ci restò mesi.


💿 PUBBLICAZIONI

⭐ IL DISCO DEL GIORNO — The Jimi Hendrix Experience – Burning of the Midnight Lamp (19 agosto 1967, uscita britannica)
Esce su Track Records il quarto singolo della band, e è la prima uscita mondiale: in America il pezzo arriverà soltanto nel settembre del 1968, e per giunta come lato B di All Along the Watchtower. È anche il disco in cui Hendrix suona il clavicembalo, con le Sweet Inspirations ai cori: un pezzo lento, malinconico, scritto in aereo, che non somiglia a nient'altro di quel 1967 elettrico e chiassoso. Lo rifarà spesso dal vivo, e resta uno dei brani a cui era più legato. Negli Stati Uniti la data è il 2 settembre 1968: il 19 agosto 1967 resta la prima pubblicazione mondiale.

Pink Floyd – Let There Be More Light (1968)
Esce solo negli Stati Uniti, su etichetta Tower, in una versione mono accorciata a tre minuti: è il pezzo che apre A Saucerful of Secrets, cioè il primo disco dei Floyd senza Syd Barrett. Lo firma Roger Waters, e parla di un'astronave che atterra a Mildenhall, un paese del Suffolk. In Inghilterra come singolo non uscì mai.

The Beach Boys – Stack-o-Tracks (1968)
Un'idea che oggi sembra normale e nel 1968 era pura follia: pubblicare le basi strumentali senza le voci, con dentro uno spartito, perché chi comprava il disco potesse cantarci sopra. Fu il primo album dei Beach Boys a non entrare in classifica in America e sparve dai negozi quasi subito. In Inghilterra arrivò soltanto nel 1977. Oggi è il documento migliore che esista di come suonava davvero l'orchestra di Brian Wilson.

Boz Scaggs – Boz Scaggs (1969)
⭐ Il secondo disco di William Royce Scaggs, e il primo che si sia sentito davvero: lo produsse Jann Wenner, che aveva fondato Rolling Stone due anni prima e non aveva mai prodotto niente. Lo registrarono ai Muscle Shoals Sound Studios in Alabama, e alle chitarre chiamarono un ragazzo che nessuno conosceva ancora: Duane Allman. Il risultato è Loan Me a Dime, tredici minuti di blues che partono in punta di piedi e finiscono in fiamme.

Harry Nilsson – Pussy Cats (1974, uscita americana)
Il disco del lost weekend: John Lennon lo produsse a Los Angeles nel periodo della separazione da Yoko, in una casa affittata dove passavano Keith Moon e Ringo Starr e non si dormiva mai. Durante le sedute Nilsson si ruppe una corda vocale e non lo disse a nessuno, perché aveva paura che Lennon fermasse tutto: quella voce sfilacciata che si sente sul disco è il suono di uno che si sta rovinando lo strumento. Non tornò mai più come prima. In Inghilterra uscì il 30 agosto.

Crosby, Stills, Nash & Young – So Far (1974)
La raccolta che va dritta al Nr.1 in America mentre i quattro erano in tour e a malapena si parlavano. La copertina è un dipinto di Joni Mitchell.

Emerson, Lake & Palmer – Welcome Back My Friends to the Show That Never Ends… (1974)
⚠️ Un triplo album dal vivo, che già dice tutto dell'epoca: dentro c'è Karn Evil 9 per intero e una Tarkus che non finisce più. È il prog nel momento esatto in cui diventa così grande da non stare più in piedi da solo. Il giorno esatto è riportato dalla stampa specializzata ma non da fonti di etichetta: Wikipedia si ferma ad «agosto 1974».

Fleetwood Mac – The Dance (1997)
⭐ La formazione di Rumours — Buckingham, Nicks, Christine e John McVie, Mick Fleetwood — torna a suonare insieme dopo quindici anni, davanti alle telecamere di MTV in uno studio di Burbank. Il disco che ne esce debutta al Nr.1 in America, il loro primo dal 1982. Ed è lì che Silver Springs, la canzone che nel 1977 era stata buttata fuori da Rumours e messa su un lato B, si prende finalmente la sua rivincita: Stevie Nicks la canta guardando in faccia Lindsey Buckingham per tre minuti buoni.

Interpol – Turn On the Bright Lights (19 agosto 2002, uscita britannica)
⭐ Esce in Inghilterra il debutto della band di New York; in America arriverà il giorno dopo. È uno dei dischi che hanno fatto ripartire il post-punk nel nuovo secolo: bassi altissimi, chitarre gelide, la voce di Paul Banks che sembra arrivare da un'altra stanza. Registrato quasi tutto in presa diretta in uno studio del Connecticut, con pochissimi soldi. Obstacle 1 e NYC hanno definito il suono di metà dei gruppi degli anni successivi.

David Bowie – Valentine's Day (19 agosto 2013, uscita britannica)
Quarto singolo tratto da The Next Day, su un 7" picture disc con stampate sopra le mani di Bowie dalla copertina di «Heroes». È una canzone dolcissima nella melodia e agghiacciante nel testo: la racconta dal punto di vista di un ragazzo che entra a scuola con un'arma. Sarà l'ultimo 45 giri tratto da un album nuovo che Bowie pubblicherà in vita. In Nord America uscì il 20 agosto.

Sabaton – The Last Stand (2016)
Dieci anni tondi per l'ottavo disco degli svedesi, un concept sulle ultime resistenze della storia: le Termopili, gli ussari di Vienna, e quella The Last Stand sulla Guardia Svizzera che nel 1527 si fece massacrare sui gradini di San Pietro per far scappare il papa.

Soilwork – Death Resonance (2016)
Raccolta per Nuclear Blast degli svedesi del melodic death metal, con dentro due inediti e i pezzi sparsi di quindici anni.

Bayside – Vacancy (2016)
Settimo disco della band di New York, scritto da Anthony Raneri subito dopo un divorzio: uno di quei dischi punk in cui si sente esattamente cosa è successo a chi lo ha scritto.

Panic! at the Disco – Viva Las Vengeance (2022)
Registrato dal vivo su nastro, senza rete, agli Shangri-La studios. Nessuno lo sapeva ancora, ma sarebbe stato l'ultimo disco del progetto: cinque mesi dopo Brendon Urie annunciò che i Panic! at the Disco finivano lì.


📌 EVENTI E CURIOSITÀ

19 agosto 1957 – Pat Boone in copertina su Newsweek
⚠️ Il settimanale mette in copertina il ragazzo pulito che rifaceva in versione educata le canzoni di Little Richard e Fats Domino, e titola che gli adolescenti si stanno ribellando ai «delinquenti musicali». Tre anni dopo non ci avrebbe creduto più nessuno. Voce riportata da aggregatori.

19 agosto 1964 – I Beatles aprono il primo tour nordamericano
⭐ Al Cow Palace di San Francisco, 17.130 biglietti tutti esauriti. Il palazzetto era già pieno alle sette di sera per uno show che comincia dopo le nove; la band suona dodici canzoni, apre con Twist and Shout e chiude con Long Tall Sally. Erano atterrati in città il giorno prima, accolti da novemila ragazzi all'aeroporto. Da qui parte un mese di date che cambia per sempre l'idea stessa di andare in tour.

19 agosto 1966 – I Beatles a Memphis: il petardo e il Ku Klux Klan
⭐⭐ Sessant'anni dalla sera più spaventosa della loro vita da band dal vivo. Il consiglio comunale di Memphis aveva votato per annullare i due concerti al Mid-South Coliseum; Brian Epstein andò avanti lo stesso. Il Ku Klux Klan inchiodò un loro LP a una croce di legno promettendo vendetta, e ottomila persone si radunarono in città per una manifestazione contro di loro. Il pomeriggio non successe niente. Poi, durante lo spettacolo della sera, qualcuno lanciò un petardo sul palco. Tutti e quattro si voltarono a guardare gli altri tre, per capire chi fosse stato colpito. Continuarono a suonare fino in fondo. L'ultimo concerto della loro vita sarebbe arrivato dodici giorni dopo, a San Francisco.

19 agosto 1967 – All You Need Is Love al Nr.1 in America
Nella classifica Billboard datata oggi, la canzone che i Beatles avevano suonato in mondovisione a giugno arriva in vetta e scalza Light My Fire dei Doors. Ci resterà una settimana sola. È il quattordicesimo Nr.1 americano della band.

19 agosto 1969 – Woodstock finisce in televisione
Il Dick Cavett Show manda in onda la puntata dedicata al festival appena concluso, con Jefferson Airplane, Joni Mitchell, David Crosby e Stephen Stills. Mitchell a Woodstock non c'era andata, l'aveva vista in televisione: e proprio da quella frustrazione le era venuta la canzone che si chiama Woodstock.

19 agosto 1971 – Led Zeppelin aprono il tour a Vancouver
Al Pacific Coliseum davanti a diciottomila persone comincia il tour nordamericano dell'anno di Led Zeppelin IV — disco che sarebbe uscito solo a novembre, e di cui quella sera il pubblico sente pezzi che non conosce. Lo spettacolo dovette essere interrotto due volte. È una delle date documentate sull'archivio ufficiale della band.

19 agosto 1972 – Bowie porta Ziggy al Rainbow Theatre
⭐⭐ La sera in cui il rock scopre il palcoscenico. Al Rainbow Theatre di Finsbury Park, David Bowie mette in scena The Rise and Fall of Ziggy Stardust con un'impalcatura a più livelli, un disegno luci da teatro d'opera e i ballerini di Lindsay Kemp, il maestro di mimo con cui aveva studiato da ragazzo. Lo spettacolo si apre con il film Un Chien Andalou di Buñuel e l'Inno alla gioia. I biglietti erano finiti in due ore e la replica del 20 agosto fu aggiunta di corsa. In sala: Mick Jagger, Elton John, Rod Stewart, Alice Cooper.

19 agosto 1972 – Chicago V al Nr.1, e ci resta nove settimane
Nella classifica di oggi il quinto disco dei Chicago arriva in cima all'album chart americana e non si muove per nove settimane, trascinato da Saturday in the Park. Era il primo disco singolo della band: i quattro precedenti erano tutti doppi o tripli.

19 agosto 1972 – Va in onda il pilota di The Midnight Special
⚠️ La NBC trasmette a notte fonda uno speciale musicale di novanta minuti condotto da John Denver: è il pilota di quello che, da febbraio 1973, diventerà il programma settimanale che per nove anni ha fatto vedere il rock dal vivo in televisione americana, con la voce di Wolfman Jack. Attenzione: il 19 agosto 1972 è la data del pilota, non del debutto come settimanale.

19 agosto 1973 – Kris Kristofferson sposa Rita Coolidge
Cerimonia a Malibu fra due cantautori che nei quattro anni successivi avrebbero vinto due Grammy come coppia. Si separarono nel 1980.

19 agosto 1977 – I Sex Pistols partono sotto falso nome
⭐ Al Club Lafayette di Wolverhampton comincia il tour clandestino S.P.O.T.S., che sta per Sex Pistols On Tour Secretly. Dopo lo scandalo di God Save the Queen nessun locale in Inghilterra li faceva più suonare col loro nome, e allora ogni sera si presentavano con un nome inventato diverso — The Hamsters, Acne Rabble, The Tax Exiles — e la voce girava soltanto per passaparola. Sei date, e i ragazzi che le trovavano se le meritavano.

19 agosto 1980 – Alice Cooper non sale sul palco, e Toronto va a fuoco
⭐ Alla Canadian National Exhibition ci sono circa tredicimila persone. Cooper viene colpito da una crisi d'asma e il concerto viene annullato all'ultimo. La folla non se ne va: comincia una rivolta che finisce con una trentina di arresti, diciotto feriti e danni per circa 175.000 dollari. Gli archivi della CBC ne conservano ancora le immagini.

19 agosto 1988 – Hound Dog e Crazy, i cento anni del jukebox
Per il centenario del juke-box vengono proclamate le due canzoni più suonate del secolo: quella di Elvis Presley e quella di Patsy Cline. Due monete in una fessura, ripetute per cent'anni.

19 agosto 1991 – Rob Halford, la moto e la pedana della batteria
⭐⭐ Al CNE Grandstand di Toronto, ultima data del tour Operation Rock & Roll, Rob Halford entra in scena in sella alla sua Harley durante Hell Bent for Leather. Il fumo di scena è troppo, la pedana della batteria è ancora mezza sollevata, e lui ci finisce dritto contro: naso rotto e commozione cerebrale. Lo trova a terra Glenn Tipton. Quando riprende conoscenza, Halford torna sul palco e porta a termine il concerto. Quella è stata l'ultima sera con i Judas Priest prima di quattordici anni di separazione.

19 agosto 1983 – Radio Caroline torna in onda
⚠️ La più famosa delle radio pirata riprende a trasmettere dal mare, dalla nave Ross Revenge, con l'antenna più alta mai montata su uno scafo. Voce riportata da aggregatori.

19 agosto 1984 – Kirsty MacColl sposa Steve Lillywhite
⚠️ La cantautrice inglese sposa il produttore di U2, Simple Minds e Talking Heads. Sarà lui a produrle i dischi migliori. Voce riportata da aggregatori.

19 agosto 1995 – I Black Grape al Nr.1 in Inghilterra
Nella classifica ufficiale datata oggi, It's Great When You're Straight…Yeah arriva in vetta: è il ritorno di Shaun Ryder due anni dopo la fine degli Happy Mondays, quando tutti lo davano per finito. Ci resta due settimane.

19 agosto 2005 – La statua di Phil Lynott a Dublino
⭐ In Harry Street, davanti al pub Bruxelles, viene scoperta la statua di bronzo a grandezza naturale del bassista e cantante dei Thin Lizzy, opera dello scultore Paul Daly. A togliere il telo è sua madre, Philomena Lynott, davanti a centinaia di persone. Molte fonti scrivono che fu inaugurata nel giorno del suo compleanno: non è esatto. Phil Lynott era nato il 20 agosto 1949, e quindi la statua fu scoperta la vigilia.


🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI

19 agosto 1979 – Dorsey Burnette
Quarantasei anni, infarto, a Canoga Park in California. Con il fratello Johnny e con Paul Burlison aveva messo in piedi a Memphis il Rock and Roll Trio, e nel 1956 avevano inciso quella Train Kept A-Rollin' in cui la chitarra gracchia in modo sporchissimo perché all'amplificatore si era staccata una valvola. Nessuno l'aveva mai sentito prima: è uno dei primi suoni distorti della storia del rock, e da lì passano gli Yardbirds, i Led Zeppelin e gli Aerosmith. I due fratelli avevano fatto i pugili e gli operai al Mississippi prima di provarci con la musica.

19 agosto 2001 – Betty Everett
Sessantun anni, in Wisconsin. Voce di Chicago, sua è The Shoop Shoop Song (It's in His Kiss) del 1964, che trent'anni dopo Cher avrebbe riportato in cima alle classifiche di mezzo mondo.

19 agosto 2008 – LeRoi Moore
⭐ Quarantasei anni, all'Hollywood Presbyterian Medical Center di Los Angeles. Sassofonista e membro fondatore della Dave Matthews Band, era rimasto ferito il 30 giugno in un incidente con un quad nella sua fattoria vicino a Charlottesville; sembrava in ripresa, poi le complicazioni. Veniva dal jazz e fu lui a dare alla band quel colore di fiati che nessun altro gruppo rock americano aveva. La sera stessa Dave Matthews lo ricordò dal palco dello Staples Center, dove dovevano suonare comunque.

19 agosto 2008 – Wayne Wadhams
⚠️ Sessantun anni. Tastierista dei Fifth Estate, la band di Ding Dong! The Witch Is Dead, e poi per trent'anni docente di produzione musicale al Berklee. Voce riportata da aggregatori.

19 agosto 2019 – Larry «The Mole» Taylor
⭐ Settantasette anni, nella sua casa di Lake Balboa, dopo dodici anni di malattia. Bassista dei Canned Heat dal 1967, cioè della formazione che ha suonato a Monterey e a Woodstock e che ha inciso On the Road Again e Going Up the Country. Prima di loro aveva fatto il turnista a Los Angeles: aveva suonato con Jerry Lee Lewis e sui dischi dei Monkees, a diciott'anni, senza che nessuno sapesse chi fosse. Lo chiamavano la Talpa perché stava sempre sotto, a tenere il fondo.


🎧 Playlist consigliata — 19 Agosto

The Jimi Hendrix Experience – Burning of the Midnight Lamp

Deep Purple – Child in Time (Ian Gillan)

Cream – Sunshine of Your Love (Ginger Baker)

Queen – Another One Bites the Dust (John Deacon)

The Beatles – All You Need Is Love

David Bowie – Rock 'n' Roll Suicide (Ziggy al Rainbow)

Judas Priest – Hell Bent for Leather (Rob Halford)

Sex Pistols – God Save the Queen

Led Zeppelin – Immigrant Song

Alice Cooper – School's Out

Thin Lizzy – The Boys Are Back in Town (Phil Lynott)

Interpol – Obstacle 1

Fleetwood Mac – Silver Springs (The Dance)

Pink Floyd – Let There Be More Light

Boz Scaggs – Loan Me a Dime

Harry Nilsson – Many Rivers to Cross (Pussy Cats)

Crosby, Stills, Nash & Young – Ohio

Emerson, Lake & Palmer – Karn Evil 9

David Bowie – Valentine's Day

Arcade Fire – Haiti (Régine Chassagne)

Europe – The Final Countdown (Joey Tempest)

Grim Reaper – See You in Hell (Steve Grimmett)

Sabaton – The Last Stand

Panic! at the Disco – Viva Las Vengeance

Canned Heat – On the Road Again (Larry Taylor)

Dave Matthews Band – Crash Into Me (LeRoi Moore)

The Rock and Roll Trio – Train Kept A-Rollin' (Dorsey Burnette)

Betty Everett – The Shoop Shoop Song

Black Grape – Reverend Black Grape

The Beach Boys – Do It Again

Chicago – Saturday in the Park

Billy J. Kramer – Bad to Me

Blue Mink – Melting Pot (Roger Cook)

Coheed and Cambria – Welcome Home (Michael Todd)

Gustavo Santaolalla – The Last of Us (Main Theme)


A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🤘

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