Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 15 Agosto

Rock «Accadde Oggi» 15 Agosto

Gli eventi rock del 15 agosto: mappa mentale

15 Agosto – Il giorno in cui Woodstock apre i cancelli, i Beatles inventano lo stadio e un uomo improvvisa la canzone di una generazione


Ci sono giorni che il rock se li è presi tutti insieme. Il 15 agosto è uno di questi, e la cosa buffa è che le due date più grandi non sono un disco né un compleanno: sono due concerti. Nel 1965 i Beatles salgono su un palco montato nel campo esterno dello Shea Stadium davanti a 55.600 persone e inventano, senza saperlo, tutto quello che oggi chiamiamo concerto: gli stadi, i megaschermi, il pubblico che urla e non sente. Quattro anni dopo, esatti, in una fattoria dello stato di New York si aprono i cancelli di Woodstock.

E il 15 agosto è anche il giorno delle cose che nascono per sbaglio. Richie Havens doveva stare sul palco mezz'ora e ci resta il doppio perché tutti gli altri sono bloccati nel traffico; finite le canzoni che sa, comincia a improvvisare su un vecchio spiritual, e da quel vuoto viene fuori Freedom, una canzone che quel pomeriggio non esisteva ancora. La stessa sera, duemila chilometri più a sud, i Led Zeppelin suonano in un palazzetto del Texas: a Woodstock erano stati invitati, ma il loro manager aveva detto di no.

Poi c'è la faccia dura della giornata. Un ragazzo di Liverpool che suona la sua ultima sera al Cavern senza sapere che è l'ultima. Un cantante di Leningrado che si addormenta al volante a ventotto anni. Un bluesman che muore in ambulanza dopo che il cancro gli ha portato via la voce. E, nel 1977, l'ultimo giorno intero di vita di Elvis Presley — che di questo stesso 15 agosto, ventidue anni prima, aveva firmato il contratto che gli avrebbe cambiato tutto.

📖 Anniversari tondi: 130 anni da Leon Theremin, 80 da Jimmy Webb, 65 da Matt Johnson dei The The, 60 dal concerto dei Beatles al D.C. Stadium col Ku Klux Klan davanti ai cancelli.


🎉 COMPLEANNI

15 agosto 1896 – Leon Theremin
Centotrent'anni tondi per Lev Sergeevič Termen, il fisico russo che nel 1920 inventò lo strumento che si suona senza toccarlo: due antenne, le mani nell'aria, e un suono che sembra una voce che piange. Lo portò alla New York Philharmonic nel 1928. Da lì è finito nella psichedelia, nei film di fantascienza e in Good Vibrations dei Beach Boys — che in realtà usava un electro-theremin, ma il mito è nato lì. Nel 1938 gli agenti sovietici se lo riportarono in patria; finì in un laboratorio del KGB a progettare microspie.

15 agosto 1925 – Bill Pinkney
Basso profondo e membro fondatore dei Drifters, la band che ha attraversato il rhythm and blues e il rock'n'roll cambiando formazione una dozzina di volte. Nella Rock and Roll Hall of Fame dal 1988. Prima di cantare aveva giocato a baseball nelle Negro Leagues ed era sbarcato in Normandia.

15 agosto 1925 – Rose Maddox
La voce dei Maddox Brothers & Rose, la famiglia di braccianti dell'Alabama che negli anni Quaranta suonava un country così veloce e sguaiato da essere considerato, oggi, uno dei semi da cui è germogliato il rock'n'roll. Vestiti scintillanti, urla, e una donna che sul palco non chiedeva permesso a nessuno.

15 agosto 1925 – Oscar Peterson
Il più grande pianista jazz canadese, mani che sembravano due. Non è rock, ma quando si parla di virtuosismo alla tastiera il termine di paragone resta lui.

15 agosto 1933 – Bobby Helms
⚠️ Voce del country di Bloomington, Indiana, ma nella storia c'è entrato per un pezzo di due minuti inciso nel 1957: Jingle Bell Rock, il primo Natale a tempo di rock'n'roll, che da settant'anni torna in classifica ogni dicembre. La data del 15 agosto viene solo dagli aggregatori.

15 agosto 1933 – Mike Seeger
Fratellastro di Pete Seeger e fondatore dei New Lost City Ramblers. Ha passato la vita a registrare con un magnetofono i musicisti degli Appalachi prima che morissero, salvando un repertorio che senza di lui sarebbe sparito. Bob Dylan ha scritto che ascoltarlo lo convinse a smettere di fare cover e a mettersi a scrivere.

15 agosto 1934 – Bobby Byrd
Cofondatore dei Famous Flames. Nel 1952 andò a cantare gospel in un riformatorio della Georgia, sentì un ragazzo detenuto per furto d'auto e convinse la propria famiglia a farsene garante per farlo uscire. Quel ragazzo era James Brown. Sua è anche la voce che risponde «Get on up!» in Sex Machine.

15 agosto 1938 – Stix Hooper
Batterista e fondatore dei Crusaders, il gruppo di Houston che ha tenuto insieme jazz, funk e rock quando i tre generi non si parlavano. Con loro ha suonato anche sui dischi dei Rolling Stones.

15 agosto 1941 – Don Rich
⚠️ Chitarra e violino dei Buckaroos, la band di Buck Owens: sua la Telecaster affilata del Bakersfield sound, il country californiano che rifiutava gli archi di Nashville e suonava forte come una band rock. Da lì passano i Byrds, i Flying Burrito Brothers e mezzo country rock americano. Morì in moto nel 1974, a trentadue anni; Owens disse che una parte di lui morì quel giorno. La data del 15 agosto viene solo dagli aggregatori.

15 agosto 1942 – Pete York
Batterista e membro fondatore dello Spencer Davis Group, la band di Birmingham che con un ragazzino di quindici anni alla voce — Steve Winwood — fece Gimme Some Lovin' e Keep On Running. Dopo il 1969 se n'è andato per la strada del jazz e non è più tornato indietro.

15 agosto 1945 – Eddie Phillips
⭐ Chitarrista dei Creation, e l'uomo a cui il rock deve una cosa che quasi tutti attribuiscono a un altro: suonare la chitarra elettrica con l'archetto del violino. Lo faceva nel 1966 in Making Time, anni prima che Jimmy Page ne facesse il centro dello spettacolo dei Led Zeppelin. I Creation avevano un motto che è il manifesto di tutta la scena mod: «la nostra musica è rossa, con lampi d'oro».

15 agosto 1946 – Jimmy Webb
Ottant'anni tondi per il ragazzo dell'Oklahoma che a ventuno vinse il Grammy come canzone dell'anno. Ha scritto Wichita Lineman, By the Time I Get to Phoenix, Galveston e quella MacArthur Park di sette minuti che parla di una torta lasciata sotto la pioggia e che per anni è stata votata la canzone più brutta mai scritta — salvo poi essere incisa da Sinatra, dai Four Tops e da Donna Summer. È l'unica persona al mondo ad aver vinto un Grammy per la musica, uno per il testo e uno per l'orchestrazione.

15 agosto 1948 – Tom Johnston
⭐ Voce, chitarra e fondatore dei Doobie Brothers: sua la penna e sua la voce di Listen to the Music, Long Train Runnin' e China Grove. Nel 1975 un'ulcera emorragica lo tolse dal tour e di fatto dalla band; rientrò a sorpresa nel 1987 per una reunion benefica che non finì più, e nel 2020 è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame. Il gruppo era nato suonando per i motociclisti degli Hells Angels a San Jose.

15 agosto 1950 – Tommy Aldridge
Il batterista che ha messo la doppia cassa dentro l'hard rock e che a un certo punto, a metà assolo, butta via le bacchette e continua a mani nude. Black Oak Arkansas, Pat Travers, Ozzy Osbourne dopo la morte di Randy Rhoads, Gary Moore, Thin Lizzy, Whitesnake — il suo curriculum è mezza storia del genere.

15 agosto 1951 – Bobby Caldwell
Voce di What You Won't Do for Love, un pezzo di soul così credibile che la sua etichetta nascose la sua faccia sulla copertina per non far sapere che era bianco. Ha scritto per Chicago, Boz Scaggs e Amy Grant. Se n'è andato nel 2023.

15 agosto 1952 – Chuck Burgi
Uno di quei batteristi che stanno dietro a tutti: Rainbow con Ronnie James Dio, Blue Öyster Cult, Meat Loaf, Hall & Oates e vent'anni con Billy Joel.

15 agosto 1953 – Brendan Croker
Chitarrista di Leeds, uno dei tre Notting Hillbillies con Mark Knopfler e Steve Phillips: il progetto in cui il capo dei Dire Straits si tolse lo stadio di dosso e tornò a suonare musica di provincia. Se n'è andato nel 2023.

15 agosto 1955 – Asım Can Gündüz
Il chitarrista che ha portato il blues elettrico in Turchia, soprannominato «l'uomo dalle dita di seta». Se n'è andato nel 2016.

15 agosto 1961 – Matt Johnson
Sessantacinque anni per l'unico membro fisso dei The The, la band che è sempre stata una persona sola. Soul Mining e Infected hanno inventato un modo di fare pop politico e ansioso che sembrava già gli anni Novanta; dal 1988 al 1994 la chitarra è stata quella di Johnny Marr, appena uscito dagli Smiths. Poi venticinque anni di silenzio quasi totale, e un ritorno nel 2024.

15 agosto 1962 – Marcia Schofield
⚠️ Tastiere dei Fall dal 1986 al 1990, gli anni in cui la band più intrattabile d'Inghilterra sfiorò per sbaglio le classifiche. L'anno è confermato, il giorno esatto no.

15 agosto 1969 – Bernard Fanning
Voce dei Powderfinger, la band di Brisbane che negli anni Novanta e Duemila è stata in Australia quello che i Pearl Jam erano in America: cinque album di fila al numero uno.

15 agosto 1978 – Tim Foreman
Basso degli Switchfoot, la band di surfisti di San Diego che ha venduto milioni di copie con The Beautiful Letdown.

15 agosto 1979 – Adriano Viterbini
🇮🇹 Chitarrista romano, metà del Bud Spencer Blues Explosion — due soli elementi, chitarra e batteria, e un volume da band intera — e poi degli I Hate My Village. È andato in Niger a suonare con Bombino: uno dei pochi italiani che il blues del deserto lo ha imparato sul posto.

15 agosto 1984 – Ted Dwane
Basso e contrabbasso dei Mumford & Sons, la band londinese che ha riportato il banjo in cima alle classifiche mondiali con Babel, Grammy come album dell'anno. Nel 2013 fu operato d'urgenza per un coagulo al cervello e la band si fermò.

15 agosto 1984 – David Welsh
⚠️ Chitarra dei Fray, quelli di How to Save a Life. La data del 15 agosto viene solo dagli aggregatori.


💿 PUBBLICAZIONI

Fat Mattress – Fat Mattress (1969)
Il debutto della band messa in piedi da Noel Redding, il bassista della Jimi Hendrix Experience, che qui torna a fare quello che voleva fare da sempre: il chitarrista. Hendrix li mise ad aprire i propri concerti e li chiamava «Thin Pillow», sottile cuscino. Redding faceva due concerti a sera, il proprio e quello del capo; durò poco.

The Band – Rock of Ages (1972)
⭐ Il primo disco dal vivo del gruppo di Robbie Robertson e Levon Helm, registrato all'Academy of Music di New York fra il 28 e il 31 dicembre 1971. La mossa geniale fu chiamare Allen Toussaint da New Orleans a scrivere gli arrangiamenti per i fiati: quelle canzoni scavate nell'America rurale, con cinque strumenti a fiato dietro, diventano un'altra cosa. A Capodanno salì sul palco anche Bob Dylan, ma quelle tracce restarono fuori per vent'anni.

The Doors – Full Circle (1972)
Il secondo album registrato dopo la morte di Jim Morrison, con Ray Manzarek e Robby Krieger a dividersi il microfono. Non funzionò, e poco dopo la band si sciolse. Ma è il documento di tre musicisti che provano a dimostrare — a sé stessi, più che al mondo — di essere qualcosa anche senza il loro cantante.

Rod Stewart – Atlantic Crossing (1975)
L'attraversata del titolo è la sua: Stewart lascia l'Inghilterra e i Faces per l'America. Prodotto da Tom Dowd con la sezione ritmica di Booker T. & the MG's e i fiati di Memphis, il disco è diviso in una «facciata veloce» e una «facciata lenta» — idea di Britt Ekland. Sulla lenta c'è Sailing, che in Gran Bretagna non se n'è più andata.

Boston – Don't Look Back (1978)
Il secondo album dei Boston, un milione di copie in dieci giorni. Tom Scholz, ingegnere del MIT che si costruiva da solo gli effetti in cantina, lo considerava incompiuto e passò i successivi otto anni a non consegnare il terzo. Il titolo era un consiglio che lui per primo non seguì mai.

Scorpions – Tokyo Tapes (1978)
Uscita giapponese del live registrato al Nakano Sun Plaza: l'Europa lo avrà a dicembre e l'America l'anno dopo. È l'ultimo disco con Uli Jon Roth, il chitarrista che voleva portare gli Scorpions verso Hendrix e la musica classica mentre la band puntava dritta agli stadi. Dopo questo se ne va, arriva Matthias Jabs, e comincia un'altra storia.

The Cars – Panorama (1980)
Il terzo disco della band di Boston, quello in cui Ric Ocasek decide deliberatamente di non fare un altro disco di singoli: più freddo, più storto, più elettronico. La critica lo stroncò, il pubblico lo portò al numero cinque, e col tempo è diventato il preferito di chi ama i Cars per davvero.

America – Alibi (1980)
Il primo album del duo dopo sette dischi prodotti da George Martin. Senza di lui, il gruppo di A Horse with No Name cerca una strada e non la trova: è l'inizio della discesa.

The Kinks – Give the People What They Want (1981)
Uscita americana per il diciannovesimo album di Ray Davies, un disco duro e feroce sulla società dello spettacolo che si nutre di disgrazie: la title track dice che il pubblico vuole sangue, e il pubblico applaude. In Gran Bretagna uscì mesi dopo perché Davies voleva prima girare un video per ogni canzone e i soldi non arrivarono.

Cheap Trick – Next Position Please (1983)
Prodotto da Todd Rundgren, che spinse la band di Rockford verso il power pop più puro. È il disco che vendette meno di tutti e che i fan considerano tra i più belli: la casa discografica ci mise le mani sopra, e Rundgren se ne andò sbattendo la porta.

Stray Cats – Rant n' Rave with the Stray Cats (1983)
Prodotto da Dave Edmunds, con (She's) Sexy + 17 dentro. È l'ultimo lampo dei tre ragazzi di Long Island che nel 1980 erano andati a Londra a resuscitare il rockabilly con un contrabbasso e un ciuffo: sei mesi dopo si sciolgono.

Garbage – Garbage (1995)
⭐ L'esordio, uscita americana. Nasce da un'idea da laboratorio: tre produttori del Wisconsin — fra cui Butch Vig, l'uomo che aveva registrato Nevermind dei Nirvana — decidono di fare un disco fatto di campioni, rumori e chitarre trattate come tastiere. Mancava una voce: la trovarono guardando per caso un video su MTV e chiamando una scozzese sconosciuta, Shirley Manson. Only Happy When It Rains e Stupid Girl venderanno quattro milioni di copie.

Blind Melon – Soup (1995)
Lo stesso identico giorno del debutto dei Garbage esce il secondo disco dei Blind Melon, quelli della bambina vestita da ape di No Rain. È un disco cupo, difficile, che parla di dipendenza e di morte, e vendette pochissimo. Shannon Hoon morirà di overdose due mesi dopo, a ventotto anni, sul pullman del tour.

Brian Wilson – I Just Wasn't Made for These Times (1995)
La colonna sonora del documentario di Don Was sul capo dei Beach Boys: Wilson rilegge le proprie canzoni dopo anni di malattia e di isolamento. Il titolo è quello di un pezzo di Pet Sounds del 1966, e trent'anni dopo suona come una diagnosi.


📌 EVENTI E CURIOSITÀ

15 agosto 1955 – Elvis firma con il Colonnello Tom Parker
A Memphis, davanti al padre Vernon e al manager di allora Bob Neal, Elvis firma il contratto che nomina Tom Parker suo «consulente speciale» per 2.500 dollari l'anno. In pratica Parker può trattare per lui. Entro Natale gli avrà procurato la RCA e in capo a un anno sarà il padrone di tutto. Parker non era né colonnello né americano: era un immigrato olandese di nome Andreas van Kuijk, cresciuto nei baracconi delle fiere, e non fece mai uscire Elvis dagli Stati Uniti perché non aveva un passaporto.

15 agosto 1958 – Buddy Holly sposa María Elena Santiago
Cerimonia privata in casa dei genitori a Lubbock, Texas, due mesi dopo essersi conosciuti: lui le aveva fatto la proposta il giorno stesso del primo appuntamento. Lei lavorava alla reception di un editore musicale a New York. Meno di sei mesi dopo, l'aereo in Iowa. María Elena non andò al funerale e per cinquant'anni non è più tornata a Lubbock.

15 agosto 1960 – «It's Now or Never» comincia cinque settimane al Nr.1 in America
⚠️ Elvis appena tornato dal servizio militare, con una canzone costruita su 'O sole mio. In Gran Bretagna dovette aspettare mesi per uscire perché nessuno aveva i diritti del testo originale. Voce riportata dagli aggregatori, non confermata su archivio Billboard.

15 agosto 1962 – L'ultima sera di Pete Best con i Beatles
⭐ Al Cavern Club di Liverpool, la sua novantunesima serata in quella cantina. Nessuno sul palco gliel'aveva detto, ma la decisione era già presa da giorni: la mattina dopo Brian Epstein lo convoca nel proprio ufficio e gli dice che «i ragazzi non ti vogliono più nel gruppo». Il posto era già stato offerto a Ringo Starr il giorno prima. Best aveva la batteria in macchina e il pomeriggio successivo avrebbe dovuto suonare di nuovo con loro.

15 agosto 1964 – Dean Martin scalza i Beatles dal Nr.1 americano
⚠️ Everybody Loves Somebody manda giù A Hard Day's Night. Martin, quarantasettenne, aveva scommesso col figlio che avrebbe tolto dalla vetta «quei capelloni». Voce riportata dagli aggregatori.

15 agosto 1965 – I Beatles allo Shea Stadium
55.600 persone: il primo concerto rock in uno stadio, e il record mondiale di pubblico pagante fino a quel momento. Li presenta Ed Sullivan in persona — «onorati dal loro paese, decorati dalla loro regina» — e in tribuna ci sono Mick Jagger e Keith Richards. L'impianto era quello degli annunci del baseball: nessuno sentì niente, nemmeno la band. A un certo punto Lennon smette di cantare, suona l'organo con i gomiti e ride, perché tanto è uguale. Dylan passò in albergo quella sera stessa.

15 agosto 1966 – I Beatles al D.C. Stadium, col Ku Klux Klan davanti ai cancelli
Sessant'anni. Quarta data dell'ultimo tour americano, 32.164 spettatori, biglietti a tre dollari. Fuori, cinque uomini del Ku Klux Klan guidati dal Gran Mago del Maryland picchettano il concerto per la frase di Lennon sui Beatles «più popolari di Gesù». Un mese dopo la band smetterà di suonare dal vivo per sempre.

15 agosto 1967 – La Jimi Hendrix Experience al Fifth Dimension di Ann Arbor
Una serata sola in un piccolo club del Michigan, pochi mesi dopo Monterey. Quel locale chiuderà nell'ottobre del 1968 con un ultimo concerto degli MC5 e degli Stooges, e oggi non esiste più.

15 agosto 1969 – Woodstock apre i cancelli
⭐ Nella fattoria di Max Yasgur a Bethel, nello stato di New York, comincia il festival che ha dato un nome a un'intera generazione. Doveva aprire un gruppo elettrico, ma erano tutti bloccati nel traffico: sul palco spingono Richie Havens, chitarra acustica e un percussionista, e non lo fanno più scendere. Havens suona tutte le canzoni che sa, poi finisce il repertorio e continua a suonare lo stesso, improvvisando su uno spiritual che parla di un bambino senza madre. Da quel vuoto da riempire è nata Freedom, che non esisteva fino a quel pomeriggio. Il primo giorno sarà quasi tutto acustico: Sweetwater, Bert Sommer, Tim Hardin, poi Ravi Shankar sotto il temporale, Melanie, Arlo Guthrie e all'alba Joan Baez, incinta di sei mesi.

15 agosto 1969 – Led Zeppelin a San Antonio, la sera che Woodstock apriva
Mentre a Bethel arrivano quattrocentomila persone, i Led Zeppelin suonano all'HemisFair Arena del Texas, sopra Jethro Tull e Sweet Smoke. A Woodstock erano stati invitati: Peter Grant, il loro manager, disse di no perché a un festival sarebbero stati «solo un altro nome sul cartellone». Il conto lo si fa oggi: di quel festival si parla ancora, di quella sera in Texas no. Ma Grant non ha mai detto di essersene pentito.

15 agosto 1972 – Elvis e Priscilla firmano la separazione
L'accordo che chiude il matrimonio. Il divorzio arriverà nell'ottobre del 1973, e i due usciranno dal tribunale tenendosi per mano.

15 agosto 1975 – Peter Gabriel scrive «Out, Angels Out»
⚠️ La lettera con cui il cantante dei Genesis spiega alla stampa perché lascia la band dopo The Lamb Lies Down on Broadway: una figlia appena nata, un parto difficile, e la sensazione di essere diventato un ingranaggio. La band cercherà un sostituto per mesi e oltre quattrocento provini, poi Phil Collins si alzerà da dietro la batteria. Attenzione alla data: Wikipedia indica il 15 agosto come giorno in cui Gabriel scrive il testo, ma il 16 agosto Melody Maker titolava ancora «Gabriel Out Of Genesis?» col punto interrogativo, e il comunicato ufficiale è di fine agosto.

15 agosto 1977 – L'ultimo giorno intero di Elvis Presley
Rientra a Graceland verso mezzanotte dal dentista, due otturazioni. Alle quattro del mattino gioca a racquetball col cugino Billy, poi si siede al pianoforte e canta Blue Eyes Crying in the Rain. È l'ultima canzone che qualcuno gli abbia sentito cantare. Lo troveranno il pomeriggio del 16.

15 agosto 1980 – George Harrison pubblica I Me Mine
⚠️ Primo Beatle a scrivere un'autobiografia: duemila copie rilegate a mano e firmate, per la Genesis Publications. Lennon la prese malissimo, perché nel libro il suo nome compare pochissimo. L'editore conferma l'anno ma non il giorno.

15 agosto 1981 – Pat Benatar arriva al Nr.1 in America con Precious Time
Il primo album al vertice della Billboard per la cantante di Brooklyn con la voce da soprano lirico prestata all'hard rock, in un genere che alle donne concedeva solo il ruolo di corista.

15 agosto 1983 – Paul Simon sposa Carrie Fisher
Durò undici mesi. Ne sono usciti diversi pezzi dell'album Hearts and Bones, e più tardi lei ci scrisse sopra un romanzo.

15 agosto 1990 – Il primissimo concerto dei Verve
All'Honeysuckle Inn di Poolstock, vicino a Wigan: la festa di compleanno del coinquilino di Richard Ashcroft. Suonano due canzoni, non hanno ancora un nome e non risaliranno su un palco per sei mesi. Sette anni dopo, Bitter Sweet Symphony.

15 agosto 1991 – I Nirvana al Roxy di Los Angeles
⭐ Uno showcase per la Geffen un mese prima di Nevermind, sette canzoni davanti a poche centinaia di persone. Dal palco Cobain invita il pubblico a presentarsi due giorni dopo alle riprese del video di Smells Like Teen Spirit: quelli che si vedono sugli spalti della palestra sono loro. Kerrang! lo ha messo al primo posto assoluto nella classifica dei cento concerti più grandi di sempre.

15 agosto 1991 – Paul Simon suona gratis a Central Park
Diretta HBO, e i giornali del giorno dopo scrivono di settecentocinquantamila persone. Le stime successive hanno calcolato che in quello spazio non ce ne stavano più di quarantottomila. Il disco dal vivo uscì lo stesso a novembre.

15 agosto 1992 – Gli INXS al Nr.1 in Gran Bretagna
La classifica britannica datata 15 agosto incorona Welcome to Wherever You Are: è il primo album di un artista australiano in vetta in Inghilterra dai tempi di Back in Black degli AC/DC. Il disco era uscito dodici giorni prima.

15 agosto 1995 – Brucia il Clarence, l'albergo degli U2
Tre ore di incendio nell'hotel di Dublino che la band aveva comprato due anni prima; evacuato anche il locale al pianterreno. Nessun ferito.

15 agosto 1995 – La Dave Matthews Band incide a Red Rocks
Il concerto nell'anfiteatro scavato nella roccia del Colorado diventerà Live at Red Rocks 8.15.95, con la data nel titolo. Uscirà solo due anni dopo e sarà disco di platino: il documento della band prima che diventasse un fenomeno da stadio.

15 agosto 1998 – A Day in the Garden, di nuovo alla fattoria di Yasgur
Nello stesso campo di Woodstock, ventinove anni dopo: Pete Townshend in cima al cartellone, e con lui Joni Mitchell, Lou Reed, Donovan, Melanie e Richie Havens — cioè due di quelli che c'erano davvero, nel 1969.

15 agosto 2000 – Nasce Alexandria Zahra Jones
Al Mount Sinai di Manhattan nasce la figlia di David Bowie e Iman. Lui ha cinquantatré anni e cancella gli impegni per starle dietro.

15 agosto 2002 – Il memoriale a John Lennon a Durness
Nel villaggio delle Highlands scozzesi dove Lennon passava le vacanze da bambino, fra i sette e i quindici anni, vengono posate tre pietre con incisi i versi di In My Life. Ci tornò in auto nel 1969 con Yoko e Julian, e finirono in un fosso.

15 agosto 2004 – Charlie Watts in radioterapia
Il batterista dei Rolling Stones è al Royal Marsden di Londra per un tumore alla gola diagnosticato in giugno. Ne uscirà, e tornerà a suonare per altri diciassette anni.

15 agosto 2004 – I Phish suonano quello che dicono sarà l'ultimo concerto
A Coventry, nel Vermont, davanti al proprio pubblico e a un campo trasformato in palude dalla pioggia. Trey Anastasio piange sul palco. Torneranno nel 2009.

15 agosto 2005 – Leonard Cohen fa causa alla ex manager
⚠️ Cohen scopre che dal proprio fondo pensione sono spariti circa cinque milioni di dollari mentre lui stava in un monastero zen sul Mount Baldy. Vincerà la causa senza vedere un soldo, e a settantatré anni dovrà tornare in tour: quei concerti saranno l'ultima grande stagione della sua vita. La causa è accertata, la data esatta di deposito no.

15 agosto 2007 – I sedici album solisti di John Lennon arrivano su iTunes
Dopo l'accordo fra la Apple dei Beatles e la Apple di Cupertino, e con l'assenso di Yoko Ono. I dischi della band dovranno aspettare altri tre anni.

15 agosto 2012 – Il pullman dei Baroness precipita da un viadotto
A Brassknocker Hill, vicino a Bath, sotto la pioggia: il mezzo vola giù per nove metri, nove feriti. John Baizley si rompe braccio e gamba, il batterista Allen Blickle e il bassista Matt Maggioni si fratturano delle vertebre. I due lasceranno la band pochi mesi dopo; Baizley resterà l'unico membro originale.


🕯️ MORTI & COMMEMORAZIONI

15 agosto 1958 – Big Bill Broonzy
⭐ Muore in ambulanza mentre lo portano al Billings Hospital di Chicago: un cancro alla gola gli aveva già portato via la voce. Nato in Arkansas da genitori nati schiavi, aveva fatto il violinista, il bracciante e il soldato prima di diventare uno dei padri del blues di Chicago. Nel 1951 sbarcò in Europa e suonò nei club inglesi davanti a ragazzi che non avevano mai visto un bluesman in vita loro: uno di quelli era Eric Clapton, che ha detto che Broonzy è diventato il suo modello per come si tiene in mano una chitarra acustica. Lennon e McCartney lo citavano fra le prime influenze.

15 agosto 1971 – Thomas Wayne
Trentun anni, incidente d'auto a Memphis. Aveva inciso Tragedy nel 1959, arrivata al quinto posto in America; poi era passato dall'altra parte del vetro, a fare il tecnico del suono.

15 agosto 1984 – Norman Petty
Cinquantasette anni, leucemia. Nel suo piccolo studio di Clovis, nel New Mexico, ha registrato quasi tutto Buddy HollyThat'll Be the Day, Peggy Sue, Everyday — inventando trucchi che poi sono diventati grammatica: la batteria suonata su una scatola di cartone, il ritardo a nastro. Era anche l'uomo che si mise in comproprietà quelle canzoni e che, dopo la morte di Holly, continuò per anni a sovraincidere nuovi strumenti sui nastri lasciati a metà. Stava lavorando a un altro di quei progetti quando è morto.

15 agosto 1990 – Viktor Tsoi
⭐ Ventotto anni. Sulla strada fra Sloka e Talsi, in Lettonia, alle 12:28, si addormenta al volante della sua Moskvič a cento all'ora e finisce contro un autobus. Nessun alcol, avevano controllato. Tsoi era il cantante dei Kino e la voce del rock sovietico: figlio di un ingegnere coreano e di un'insegnante di ginnastica, faceva il fuochista in una caldaia di Leningrado mentre riempiva gli stadi, perché in URSS un musicista senza impiego statale era un parassita. La sua Peremen! — «cambiamenti!» — è diventata l'inno della perestrojka, contro la sua volontà: lui ha sempre negato che fosse una canzone politica. Il chitarrista Kasparjan era partito il giorno prima con l'unico nastro esistente della voce di Tsoi: da quel nastro è nato il Disco Nero, uscito a dicembre. A Mosca c'è ancora un muro coperto di scritte per lui.

15 agosto 1990 – Lew DeWitt
Cinquantadue anni. Tenore e autore degli Statler Brothers, la sua Flowers on the Wall del 1965 è arrivata al Nr.4 in America ed è finita, trent'anni dopo, dentro Pulp Fiction.

15 agosto 1992 – Jackie Edwards
Cinquantatré anni, infarto. Cantante giamaicano della prima ora della Island Records, ha scritto Keep On Running e Somebody Help Me: due numeri uno in Inghilterra, ma non per lui — per lo Spencer Davis Group. Chris Blackwell lo aveva portato a Londra come cantante e si ritrovò con un autore.

15 agosto 2001 – Yavuz Çetin
Trentun anni. Chitarrista e cantante, uno dei musicisti rock più importanti che la Turchia abbia avuto. Si è tolto la vita a Istanbul.

15 agosto 2008 – Jerry Wexler
⭐ Novantun anni. Nel 1949, giovane redattore di Billboard, propose di cancellare dalla rivista la dicitura «Race Records» e di sostituirla con due parole che si era inventato lui: rhythm and blues. Poi passò dall'altra parte, diventò socio della Atlantic, portò Aretha Franklin nel profondo Sud a incidere con una band di musicisti bianchi e ne tirò fuori Respect e I Never Loved a Man. Ha prodotto Ray Charles, Wilson Pickett, Dusty Springfield e il Bob Dylan appena convertito di Slow Train Coming. Ed è l'uomo che ha firmato i Led Zeppelin per la Atlantic senza averli mai visti suonare.

15 agosto 2009 – Jim Dickinson
Sessantasette anni, dopo un triplo bypass. Musicista e produttore di Memphis: è il suo pianoforte scordato quello che si sente in Wild Horses dei Rolling Stones, registrato a Muscle Shoals nel 1969. Ha prodotto Third dei Big Star e Pleased to Meet Me dei Replacements, cioè due dei dischi più amati da chi ama i dischi che non hanno venduto niente. I suoi figli Luther e Cody sono i North Mississippi Allstars.

15 agosto 2011 – Betty Thatcher
Sessantasette anni, in Cornovaglia. Ha scritto quasi tutti i testi dei Renaissance negli anni d'oro del prog sinfonico, da Ashes Are Burning a Scheherazade, senza quasi mai salire su un palco: mandava le parole per posta e Annie Haslam le cantava.

15 agosto 2012 – Bob Birch
Cinquantasei anni. Per oltre vent'anni e più di millequattrocento concerti è stato il bassista della band di Elton John. Nel 1995, a Montreal, un pick-up lo investì mentre camminava: due gambe e due vertebre rotte, e da lì in poi un dolore che non se ne è più andato. Se n'è andato lui, di sua mano, a Los Angeles.


🎧 Playlist consigliata – 15 agosto

Richie Havens – Freedom (Woodstock)

The Beatles – Ticket to Ride

Kino – Gruppa Krovi

Garbage – Only Happy When It Rains

Nirvana – Smells Like Teen Spirit

Glen Campbell – Wichita Lineman (Jimmy Webb)

The Band – The Night They Drove Old Dixie Down

The Doobie Brothers – Long Train Runnin'

Big Bill Broonzy – Key to the Highway

The Creation – Making Time

The Verve – Bitter Sweet Symphony

Blind Melon – Change

Rod Stewart – Sailing

Boston – Don't Look Back

Scorpions – The Sails of Charon

The Cars – Touch and Go

The Kinks – Better Things

Cheap Trick – Dancing the Night Away

Stray Cats – (She's) Sexy + 17

The Doors – The Mosquito

The The – This Is the Day

Mumford & Sons – I Will Wait

Powderfinger – My Happiness

Bud Spencer Blues Explosion – Fratelli

Whitesnake – Still of the Night (Tommy Aldridge)

Spencer Davis Group – Gimme Some Lovin' (Pete York)

Buddy Holly – Everyday (Norman Petty)

Elvis Presley – It's Now or Never

Aretha Franklin – Respect (Jerry Wexler)

The Rolling Stones – Wild Horses (Jim Dickinson)

Renaissance – Ashes Are Burning (Betty Thatcher)

Elton John – Rocket Man (Bob Birch)

Pat Benatar – Fire and Ice

Genesis – The Carpet Crawlers

Led Zeppelin – Communication Breakdown


A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🤘

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