Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 12 Agosto

Il Calendario del Rock "Accadde Oggi" 12 Agosto

Mappa mentale degli eventi rock del 12 agosto: compleanni, pubblicazioni, eventi e commemorazioni

Il 12 agosto è il giorno delle prime volte. In uno scantinato di Gerrard Street quattro musicisti che non avevano ancora un nome attaccano un vecchio pezzo degli Yardbirds e in due minuti capiscono che non torneranno più indietro. A Liverpool un ragazzo supera un provino e il giorno dopo parte per Amburgo. A Londra Eric Clapton firma per la prima volta un disco col proprio nome sopra. E nel 1991 esce un album nero senza titolo che porta il metal dentro le case di chi il metal non lo aveva mai ascoltato. In mezzo a tutte queste partenze, una sola uscita di scena: quella di Janis Joplin, su un palco di Boston, esattamente due anni dopo il giorno in cui era uscito il disco che l'aveva resa Janis Joplin.


🎉 COMPLEANNI

📅 12 agosto 1907 – Gladys Bentley
Cantante e pianista di Philadelphia, stella dei locali di Harlem negli anni Venti e Trenta: saliva sul palco in frac e cilindro bianchi e cantava versi sconci su melodie da salotto. Una delle figure più sfrontate della preistoria del rock, in un'epoca in cui la sfrontatezza si pagava cara.

📅 12 agosto 1910 – Joseph Spence
Chitarrista delle Bahamas dal fraseggio irripetibile: ritmica e melodia intrecciate sulle stesse corde, e sopra un borbottio a mezza voce che non è canto e non è respiro. Scoperto nel 1958, è diventato un'ossessione per Ry Cooder, Taj Mahal e i Grateful Dead.

📅 12 agosto 1918 – Sid Bernstein
Impresario newyorkese: fu lui a portare i Beatles alla Carnegie Hall nel febbraio 1964 e poi allo Shea Stadium nell'agosto 1965, il primo concerto rock in uno stadio della storia. Non ha mai suonato una nota, ma senza di lui la scala dei concerti rock sarebbe un'altra. Morto nel 2013.

📅 12 agosto 1920 – Percy Mayfield
"Il poeta del blues". Scrisse Hit the Road Jack, che Ray Charles portò al numero 1, e Please Send Me Someone to Love. Un incidente d'auto nel 1952 gli sfigurò il volto e lo spinse a togliersi dal palco e a scrivere per gli altri.

📅 12 agosto 1927 – Porter Wagoner
L'uomo dei completi Nudie tempestati di strass e della lunga collaborazione televisiva con Dolly Parton. Country purissimo, ma quell'estetica sopra le righe se la sono ripresa in molti, dal glam in avanti.

📅 12 agosto 1929 – Buck Owens
Inventore del Bakersfield sound: country elettrico e nervoso costruito sulle Telecaster, in aperta polemica con gli archi zuccherosi di Nashville. I Beatles incisero la sua Act Naturally con Ringo alla voce; Creedence e Byrds ne raccolsero la lezione.

📅 12 agosto 1937 – Roy Gaines
Chitarrista blues texano cresciuto a Houston, considerato l'erede più diretto del fraseggio di T-Bone Walker. Ha accompagnato Chuck Willis, Bobby Bland e Ray Charles: la sua mano destra sta dentro mezzo blues-rock venuto dopo.

📅 12 agosto 1940 – Tony Allen
Batterista nigeriano, inventore insieme a Fela Kuti dell'afrobeat. Brian Eno lo definì semplicemente il più grande batterista mai esistito. Negli anni Duemila Damon Albarn se lo portò dentro The Good, the Bad & the Queen, e quel groove finì dritto nel rock inglese. Ci ha lasciati nell'aprile 2020.

📅 12 agosto 1945 – Ron Mael
Metà degli Sparks, il duo che fondò nel 1971 col fratello minore Russell. Immobile dietro le tastiere, baffetti e sguardo fisso in camera mentre attorno succede il caos: è una delle icone visive più strane del rock, e art pop, glam e new wave hanno tutti un debito con lui.

📅 12 agosto 1949 – Mark Knopfler
Nato a Glasgow e cresciuto a Newcastle, ha costruito uno dei suoni di chitarra più riconoscibili di sempre: dita nude sulle corde, niente plettro, quel tocco liquido che regge Sultans of Swing e Brothers in Arms. Il fingerpicking non nacque da una scelta estetica ma da necessità: la prima chitarra aveva il manico storto ed era impossibile suonarla col plettro. Prima dei Dire Straits faceva il giornalista e insegnava inglese.

📅 12 agosto 1949 – Lou Martin
Pianista di Belfast, al piano da quando aveva sei anni. Dopo i Killing Floor diventa l'anima tastieristica della band di Rory Gallagher: il suo boogie sta dentro Blueprint, Tattoo, Irish Tour '74 e Calling Card. Morto nel 2012.

📅 12 agosto 1953 – Jerry Speiser
Batterista e membro fondatore dei Men at Work, la band australiana che con Down Under e Who Can It Be Now? si prese Australia, Stati Uniti e Regno Unito nello stesso anno. Suo il battito di Business as Usual; uscì dal gruppo nel 1984.

📅 12 agosto 1954 – Pat Metheny
Chitarrista del Missouri, unico musicista ad aver vinto Grammy in dieci categorie diverse. Viene dal jazz, ma il suo guitar synth e le collaborazioni con David Bowie (This Is Not America) e Joni Mitchell lo hanno reso familiare anche a chi il jazz non lo ascolta.

📅 12 agosto 1958 – Jürgen Dehmel
Bassista e autore tedesco, nella band di Nena negli anni della Neue Deutsche Welle. È tra gli autori accreditati di 99 Luftballons, uno dei rarissimi pezzi cantati in tedesco arrivato in cima alle classifiche internazionali.

📅 12 agosto 1961 – Roy Hay65 anni
Chitarrista e tastierista di Southend-on-Sea, l'architetto musicale dei Culture Club: quel misto di reggae bianco, soul e new wave che regge Karma Chameleon e Do You Really Want to Hurt Me. Dopo lo scioglimento si è trasferito in California a scrivere musica per la televisione.

📅 12 agosto 1969 – Tanita Tikaram
Nata a Münster da padre figiano e madre malese, esplode a diciannove anni con Twist in My Sobriety e Ancient Heart: voce grave e scrittura folk anglosassone in un 1988 dominato dal synth pop. Un esordio adolescenziale senza niente di adolescenziale.

📅 12 agosto 1972 – Demir Demirkan
Chitarrista, cantante e produttore turco, motore dei Pentagram — noti fuori dalla Turchia come Mezarkabul — la band che ha aperto la strada all'heavy metal turco.

📅 12 agosto 1976 – Linde Lindström50 anni
Mikko "Linde" Lindström è il chitarrista degli HIM, la band finlandese che si è inventata l'etichetta "love metal" e ha portato il gothic rock scandinavo nelle classifiche di mezzo mondo. Dal 2018 suona nei Flat Earth.

📅 12 agosto 1980 – Matt Thiessen
Voce, pianoforte e penna dei Relient K, la band dell'Ohio che negli anni Duemila ha portato il pop-punk melodico dentro le classifiche americane. Il nome del gruppo viene dalla Plymouth Reliant K del chitarrista.


📀 PUBBLICAZIONI

📅 12 agosto 1966 – The Who60 anni
Esce nel Regno Unito il singolo The Kids Are Alright, tratto da My Generation. In patria si fermò al numero 41, il che dice tutto su quanto le classifiche capiscano poco: quel titolo sarebbe poi diventato il nome del film-documentario del 1979 e uno dei modi in cui gli Who si sono definiti per sempre.

📅 12 agosto 1968 – Big Brother and the Holding Company
Esce Cheap Thrills: otto settimane non consecutive al numero 1 americano e quasi un milione di copie entro fine anno. La copertina a fumetti di Robert Crumb era nata per il retro, ma Janis Joplin — fan sfegatata del disegnatore — pretese che finisse davanti, contro il parere della casa discografica. E attenzione: sembra un disco dal vivo, ma non lo è. Solo Ball and Chain fu registrata al Winterland; il resto è studio, con gli applausi aggiunti dopo dal produttore John Simon.

📅 12 agosto 1970 – Eric Clapton
Dopo Yardbirds, Bluesbreakers, Cream e Blind Faith, esce negli Stati Uniti il primo album col suo nome e basta. Lo produce Delaney Bramlett, e il risultato è un Clapton disteso e cantautorale, lontanissimo dal chitarrista-dio che i muri di Londra dichiaravano tale: dentro c'è After Midnight di J.J. Cale e Let It Rain. Numero 13 in America, 14 in Gran Bretagna.

📅 12 agosto 1978 – Ambrosia
Life Beyond L.A., terzo album della band californiana: il punto esatto in cui il prog rock americano si mette la giacca e diventa soft rock da radio. Contiene How Much I Feel, il loro primo grande successo.

📅 12 agosto 1980 – Paul Simon
One-Trick Pony, primo album per la Warner e primo disco di inediti dopo cinque anni. Uscì in contemporanea con l'omonimo film in cui Simon recitava da protagonista, nei panni di un musicista finito: in molti pensarono che parlasse di sé. Album e film contengono versioni diverse degli stessi brani. Late in the Evening arrivò al numero 6.

📅 12 agosto 1981 – Bob Dylan45 anni
Shot of Love chiude la trilogia dichiaratamente cristiana dopo Slow Train Coming e Saved. La critica lo massacrò — Nick Kent lo definì il suo peggior disco fino ad allora — ma in chiusura c'è Every Grain of Sand, che Dylan ha sempre difeso come una delle sue vette assolute. Su questo, la storia gli ha dato ragione.

📅 12 agosto 1982 – Bad Company
Rough Diamonds: sesto album della formazione originale con Paul Rodgers, Mick Ralphs, Boz Burrell e Simon Kirke, e ultimo prima del lungo scioglimento. Un disco cupo e poco immediato, che chiude la prima era della band senza che nessuno lo avesse annunciato.

📅 12 agosto 1983 – Asia
Alpha, secondo album del supergruppo con John Wetton, Steve Howe, Carl Palmer e Geoff Downes: pezzi di King Crimson, Yes, ELP e Buggles nello stesso gruppo. Don't Cry fu il loro ultimo ingresso nella top 10 americana; poco dopo Wetton se ne andò.

📅 12 agosto 1983 – Dio
Esce il singolo Holy Diver, dall'album d'esordio della band che Ronnie James Dio aveva messo in piedi appena uscito dai Black Sabbath. Il riff di Vivian Campbell e il prete incatenato in copertina hanno definito un intero filone dell'heavy metal degli anni Ottanta — e, quarant'anni di battute dopo, nessuno ha ancora capito se quello nell'acqua stia annegando o no.

📅 12 agosto 1985 – Dio
Sacred Heart, terzo album della band: quello del tour col drago meccanico sul palco, uno degli spettacoli più scenografici e più costosi del metal anni Ottanta. Dentro ci sono Rock 'n' Roll Children e Hungry for Heaven.

📅 12 agosto 1985 – Neil Young
Old Ways, il disco country con Waylon Jennings e Willie Nelson ospiti. La Geffen ne aveva rifiutato una prima versione e arrivò a fare causa al proprio artista, accusandolo di incidere musica "non rappresentativa di sé stesso". Young riassunse tutto dicendo di essere stato denunciato per aver suonato country. Numero 75 in classifica generale, 24 fra i dischi country, e la causa la vinse continuando a fare quello che voleva.

📅 12 agosto 1986 – Cirith Ungol40 anni
One Foot in Hell, terzo album della band californiana per Metal Blade: oggi un classico di culto dell'epic e doom metal, con la voce stridula di Tim Baker e le copertine di Michael Whelan. All'epoca non se ne accorse quasi nessuno.

📅 12 agosto 1988 – Death
Esce Leprosy, secondo album di Chuck Schuldiner, registrato ai Morrisound di Tampa. È il disco in cui il death metal smette di essere rumore e diventa una lingua con una grammatica: struttura, riff, dinamiche. Tutto quello che verrà dopo passa da qui. (12 agosto l'uscita americana; in Europa arriverà il 16 novembre.)

📅 12 agosto 1991 – Metallica35 anni
Esce l'album omonimo, quello che tutti chiamano Black Album. Otto mesi di lavorazione, un milione di dollari di budget e un produttore, Bob Rock, chiamato per far suonare i Metallica come una band e non come quattro tracce sovraincise. Debutta al numero 1 in Billboard con 598.000 copie nella prima settimana — è il loro primo numero 1 — e ci resta quattro settimane. Oltre trenta milioni di copie nel mondo: è l'album più venduto negli Stati Uniti da quando esiste la rilevazione SoundScan. Metà dei fan della prima ora gridò al tradimento; l'altra metà non c'era ancora, ed è arrivata grazie a questo disco.

📅 12 agosto 1991 – Coroner
Lo stesso giorno del Black Album esce Mental Vortex dei Coroner, e non poteva esserci giornata peggiore per farsi notare. Eppure è uno dei vertici del thrash tecnico europeo, e contiene una I Want You (She's So Heavy) dei Beatles riletta in chiave metal che vale da sola il disco.

📅 12 agosto 1996 – Red Hot Chili Peppers30 anni
Esce Coffee Shop, singolo da One Hot Minute: l'unico album della band con Dave Navarro alla chitarra al posto di John Frusciante. Un disco anomalo, più cupo e pesante di tutto il resto della loro discografia, che divide i fan ancora oggi.

📅 12 agosto 1997 – Lagwagon
Double Plaidinum, quarto album per Fat Wreck Chords: uno dei titoli di riferimento dello skate punk melodico californiano, con un suono più curato dei precedenti e la stessa velocità di prima.

📅 12 agosto 1997 – (hed) p.e.
Esordio della band di Huntington Beach, tra i primi a mescolare punk, metal, hip hop e reggae in quello che loro chiamavano "G-punk". Un tassello della scena che di lì a poco sarebbe esplosa col nome di nu metal.

📅 12 agosto 2002 – The Darkness
Esce per la piccolissima Must Destroy l'EP I Believe in a Thing Called Love: la prima uscita ufficiale della band di Justin Hawkins. Ripubblicato l'anno dopo, quel brano diventerà il manifesto del ritorno dell'hard rock in falsetto e calzamaglia nel bel mezzo degli anni Duemila.

📅 12 agosto 2003 – Dashboard Confessional
A Mark, a Mission, a Brand, a Scar, terzo album di Chris Carrabba e passaggio dall'acustico solitario alla band elettrica. Contiene Hands Down: è uno dei dischi che hanno portato l'emo dai club alle classifiche.

📅 12 agosto 2003 – Pat Benatar
Go, album di rientro della cantante che negli anni Ottanta aveva imposto una voce femminile dentro l'hard rock con Heartbreaker e Love Is a Battlefield. Prodotto ancora una volta dal marito e chitarrista Neil Giraldo.

📅 12 agosto 2003 – Gorgoroth
Twilight of the Idols, album della band norvegese fra i nomi centrali e più controversi del black metal scandinavo. Il titolo cita Nietzsche.

📅 12 agosto 2008 – Extreme
Saudades de Rock, primo materiale nuovo dal 1995, prodotto da Nuno Bettencourt. Il titolo è in portoghese e richiama le radici del chitarrista: saudade è una nostalgia che non si traduce, e qui è nostalgia del rock stesso.

📅 12 agosto 2008 – Bigelf
Cheat the Gallows: la band di Los Angeles riprende di peso il prog e l'hard rock dei primi anni Settanta, Mellotron compreso. Il disco li fece notare a Mike Portnoy dei Dream Theater, che li volle in tour.

📅 12 agosto 2011 – Vader
Welcome to the Morbid Reich: death metal polacco senza concessioni dalla band di Piotr "Peter" Wiwczarek, uno dei motivi per cui la Polonia è una delle capitali europee del genere.

📅 12 agosto 2013 – White Lies
Big TV, terzo album della band di Ealing: post-punk revival e synth anni Ottanta, costruito attorno all'idea della provincia e della fuga verso la città.

📅 12 agosto 2016 – cinque dischi in un colpo solo10 anni
Giornata affollatissima: Home of the Strange degli Young the Giant, This Could Be Heartbreak di The Amity Affliction (numero 1 in Australia), A Weird Exits dei Thee Oh Sees con due batteristi contemporaneamente, Innocence Reaches di of Montreal e Your Wilderness dei Pineapple Thief, il primo con Gavin Harrison dei Porcupine Tree alla batteria.

📅 12 agosto 2022 – sette dischi in un colpo solo
Un venerdì di uscite enorme: The Alchemist's Euphoria dei Kasabian, il primo senza Tom Meighan, con Sergio Pizzorno passato alla voce — e numero 1 nel Regno Unito; Deceivers degli Arch Enemy; Days of the Lost di The Halo Effect, il supergruppo di cinque ex In Flames; Heavy Rocks dei Boris; A Foul Form degli Osees, ventitré minuti di hardcore registrati in cantina; Unwanted delle Pale Waves; Chaos in Bloom dei Goo Goo Dolls.


📌 EVENTI E CURIOSITÀ

📅 12 agosto 1960 – The Beatles
Ai Silver Beatles serve un batterista: devono partire per Amburgo e Norman Chapman è stato richiamato sotto le armi. Pete Best suona, viene preso, e il giorno dopo parte con loro. Resterà due anni e quattro giorni: verrà licenziato il 16 agosto 1962, per fare posto a Ringo Starr, con una telefonata che non gli fece nessuno dei quattro. Poco dopo quel provino il gruppo lascia cadere il "Silver" e diventa semplicemente The Beatles.

📅 12 agosto 1963 – The Searchers
Sweets for My Sweet arriva al numero 1 in Gran Bretagna: primo posto per il gruppo di Liverpool secondo solo ai Beatles nella gerarchia del Merseybeat. Il pezzo era dei Drifters, ma i Searchers gli cucirono addosso quel jingle-jangle di chitarre che di lì a due anni i Byrds avrebbero fatto proprio. (Data di classifica, non di pubblicazione.)

📅 12 agosto 1964 – The Beatles
A Hard Day's Night arriva nelle sale americane, cinquecento schermi in piena Beatlemania. Richard Lester lo girò in bianco e nero come un finto documentario e inventò il linguaggio del videoclip con vent'anni di anticipo. Due nomination agli Oscar per un film che doveva essere soltanto un modo per vendere la colonna sonora.

📅 12 agosto 1966 – The Beatles60 anni
All'International Amphitheatre di Chicago parte l'ultimo tour americano dei Beatles: due show, alle 15 e alle 19:30, tredicimila persone a testa. Il giorno prima, appena atterrati, Lennon aveva affrontato la stampa sulla frase "più popolari di Gesù". Da lì in avanti saranno quattordici date con la scorta, e il 29 agosto a San Francisco sarà finita per sempre.

📅 12 agosto 1967 – Scott McKenzie
San Francisco (Be Sure to Wear Flowers in Your Hair) è numero 1 in Gran Bretagna. L'aveva scritta John Phillips dei Mamas & the Papas non per amore dei fiori nei capelli, ma per promuovere il Monterey Pop Festival: una delle operazioni di marketing più riuscite e meno smascherate della storia del rock. (Data di classifica.)

📅 12 agosto 1968 – Led Zeppelin
In uno scantinato di Gerrard Street, nel West End di Londra, si trovano per la prima volta Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham. Si chiamano ancora New Yardbirds. Attaccano Train Kept A-Rollin' — il pezzo che Page suonava con la band precedente — e nel giro di pochi minuti capiscono tutti e quattro che è successo qualcosa. Jones ricordava una stanza tappezzata di amplificatori, con a malapena lo spazio per aprire la porta. Entro un mese il nome sarà Led Zeppelin. (Il sito ufficiale della band data l'incontro al 12 agosto 1968; una ricerca del 2025 sposta l'indirizzo dal 39 al 19 di Gerrard Street, sotto un negozio di dischi appena chiuso.)

📅 12 agosto 1970 – Janis Joplin
All'Harvard Stadium di Boston il pubblico assiste, senza saperlo, all'ultima esibizione pubblica di Janis Joplin, con la nuovissima Full Tilt Boogie Band. Nel pomeriggio le avevano rubato l'impianto: suonò con amplificatori presi in prestito, poco più di mezz'ora, saltando Piece of My Heart e Me and Bobby McGee e regalando invece una Mercedes Benz quasi a cappella. Morirà cinquantatré giorni dopo. Ed era un 12 agosto anche il giorno in cui, due anni prima, era uscito Cheap Thrills. (Le stime di pubblico oscillano tra i 10.000 biglietti previsti e i 40.000 presenti.)

📅 12 agosto 1971 – John Lennon
John Lennon e Yoko Ono versano mille sterline al fondo di lotta degli operai dei cantieri navali del Clyde, in piena occupazione contro la chiusura. Una cifra piccola e un gesto pesantissimo, nella stagione in cui Lennon stava trasformando la propria immagine pubblica in militanza. (⚠️ Riportato da un solo aggregatore.)

📅 12 agosto 1972 – Alice Cooper
School's Out è al numero 1 in Gran Bretagna e ci resta tre settimane, mentre in America si ferma al settimo posto e diverse radio lo mettono al bando, accusandolo di istigare gli studenti alla ribellione. Cooper aveva detto di aver voluto catturare "i tre minuti più belli della vita": quelli tra l'ultima campanella e l'uscita da scuola. (⚠️ Il primato UK di agosto 1972 è certo; la data esatta d'inizio viene solo dagli aggregatori.)

📅 12 agosto 1977 – The Police
Henri Padovani lascia i Police dopo nove mesi da chitarrista ritmico. Restano in tre — Sting, Stewart Copeland e Andy Summers — ed è esattamente la formazione che funzionerà. È il Pete Best dei Police: uscito di scena alla vigilia di tutto.

📅 12 agosto 1978 – Commodores
Three Times a Lady è numero 1 in America: primo posto per la band di Lionel Richie, che l'aveva scritta pensando insieme alla moglie, alla madre e alla nonna. Arrivò in cima anche nel Regno Unito e spalancò la porta alla carriera solista di Richie. (Data di classifica.)

📅 12 agosto 1986 – Prince40 anni
Il Parade Tour arriva a Londra per tre sere di fila alla Wembley Arena: sono i primi concerti britannici di Prince dopo cinque anni. La Revolution era ancora al completo, ed era il momento esatto in cui funk, chitarra rock e psichedelia stavano dentro lo stesso spettacolo senza litigare.

📅 12 agosto 1989 – Moscow Music Peace Festival
Al Central Lenin Stadium di Mosca — oggi Luzhniki — si apre quella che chiamarono la Woodstock russa: due giorni, oltre centomila spettatori e diretta in quasi sessanta paesi. Sul palco Mötley Crüe, Ozzy Osbourne, Bon Jovi, Scorpions, Skid Row e Cinderella insieme alle band sovietiche Gorky Park, Nuance e Brigada S. Per la prima volta al pubblico russo fu concesso di alzarsi in piedi e ballare a un concerto rock allo stadio: fino a quel giorno i soldati facevano rimettere seduti tutti.

📅 12 agosto 1989 – The Rolling Stones
Concerto segreto al Toad's Place di New Haven, in Connecticut: settecento posti, biglietti a 3,01 dollari. È la prima volta che gli Stones salgono su un palco insieme dopo più di sette anni, ed è il vero rodaggio dello Steel Wheels Tour. Provavano da settimane lì vicino e salirono su quel palchetto per ringraziare la città che li stava ospitando.

📅 12 agosto 1994 – Woodstock '94
A Winston Farm, Saugerties, nello stato di New York, comincia il festival per i venticinque anni di Woodstock: tre giorni e un fango destinato a diventare più famoso della musica. Il 12 era stato aggiunto in corsa al programma del fine settimana e lo aprirono soprattutto band locali sconosciute, con un rave che andò avanti dalla mezzanotte alle 6:30 del mattino. I nomi grossi — Red Hot Chili Peppers, Green Day, Aerosmith, Nine Inch Nails, e i reduci del '69 Santana, Crosby Stills & Nash e The Band — arrivarono il 13 e il 14.

📅 12 agosto 1996 – Radiohead30 anni
A Buffalo comincia una serie di tredici date da gruppo spalla di Alanis Morissette. Fu lì che i Radiohead rodarono dal vivo il materiale che sarebbe finito su OK Computer: pezzi nuovi, mai sentiti, davanti a un pubblico venuto per qualcun altro. Il posto peggiore del mondo per provare un disco difficile, e forse per questo funzionò.

📅 12 agosto 1997 – Fleetwood Mac
MTV manda in onda The Dance: Mick Fleetwood, John McVie, Christine McVie, Stevie Nicks e Lindsey Buckingham di nuovo insieme, la formazione di Rumours ricomposta per la prima volta dal 1987. Era stato registrato in una sola notte, il 23 maggio, ai Warner Bros. Studios di Burbank. (L'album omonimo uscirà il 19 agosto: attenzione, molte liste confondono le due date.)

📅 12 agosto 2007 – Kate Nash
Made of Bricks è numero 1 in Gran Bretagna, trainato da Foundations. Era la stagione in cui MySpace fabbricava star indie nel giro di pochi mesi, e ne bruciava altrettante. (Data di classifica.)

📅 12 agosto 2008 – John Lennon
Lo stato di New York nega per la quinta volta la libertà condizionale a Mark David Chapman, dopo ventisette anni di carcere. La richiesta verrà ripresentata e respinta molte altre volte negli anni successivi: Yoko Ono si è opposta ogni singola volta. (⚠️ Data riportata da due aggregatori, non verificata sui verbali della commissione.)

📅 12 agosto 2012 – The Who
La cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra si trasforma in un'antologia della musica britannica, e a chiudere la serata ci sono gli Who con My Generation, Baba O'Riley e See Me, Feel Me. Un miliardo di spettatori in mondovisione per una band che nel 1965 cantava di sperare di morire prima di diventare vecchia.

📅 12 agosto 2015 – Elvis Presley
Il servizio postale americano emette il secondo francobollo dedicato a Elvis, nella serie Music Icons: una fotografia in bianco e nero di William Speer del 1955, ai tempi della Sun. Il primo, nel 1993, era stato scelto per votazione popolare tra il giovane e il maturo Elvis. Vinse il giovane, di larga misura.

📅 12 agosto 2022 – Abbey Road Studios
Va all'asta il materiale di registrazione degli Abbey Road, compreso un registratore BTR2 in servizio dal 1957 alla metà degli anni Settanta. Su quelle macchine sono passati A Hard Day's Night, Revolver, Sgt. Pepper's, il White Album, Abbey Road e The Dark Side of the Moon.


🕯️ COMMEMORAZIONI

📅 12 agosto 1985 – Kyu Sakamoto
Muore a 43 anni nello schianto del volo Japan Airlines 123, il più grave incidente aereo di sempre che coinvolga un singolo velivolo: 520 vittime. Con Ue o Muite Arukō, ribattezzata Sukiyaki in Occidente, era stato nel 1963 il primo artista giapponese ad arrivare in cima alla classifica americana — e resta uno dei pochissimi numeri 1 americani cantati in una lingua diversa dall'inglese.

📅 12 agosto 1988 – Jean-Michel Basquiat
Il pittore newyorkese muore a 27 anni per overdose. Prima della pittura aveva suonato nella band no wave Gray e compariva nel video di Rapture dei Blondie: era una figura centrale in quella New York dove punk, no wave e hip hop si toccavano quotidianamente.

📅 12 agosto 1992 – John Cage
Il compositore di 4'33" muore a Manhattan per un ictus, a 79 anni. Il suo lavoro su silenzio, caso e pianoforte preparato ha innervato tutta l'avanguardia rock: Brian Eno, John Cale prima dei Velvet Underground, i Sonic Youth che gli hanno dedicato un disco intero.

📅 12 agosto 1997 – Luther Allison
Chitarrista blues nato in Arkansas e cresciuto nel West Side di Chicago, muore a Madison a 57 anni per un tumore ai polmoni con metastasi, cinque giorni prima del suo compleanno e appena tre mesi dopo la diagnosi. Era nel pieno della rinascita: dopo anni di semi-esilio in Francia aveva fatto incetta di W.C. Handy Awards. Il Chicago Reader lo chiamava l'Hendrix della chitarra blues; il Sun-Times, il Bruce Springsteen del blues. Nessuno ha mai suonato con quell'urgenza lì.

📅 12 agosto 2005 – John Loder
Fondatore dei Southern Studios di Londra, fu l'ingegnere del suono e l'infrastruttura tecnica dei Crass e di tutta l'area anarcopunk britannica. Dal suo studio sono passati anche Ministry, Fugazi e Björk: un uomo che ha reso materialmente possibile una scena intera senza mai comparire su una copertina.

📅 12 agosto 2009 – Les Paul
Se ne va a 94 anni al White Plains Hospital, per complicazioni da polmonite, l'uomo che ha inventato mezzo rock and roll senza suonarlo mai davvero. Attorno al 1940 aveva costruito "The Log", il prototipo di chitarra a corpo solido che risolveva insieme feedback e sustain; negli anni Cinquanta arrivarono la sovraincisione su nastro, il ritardo e il flanging. È l'unico essere umano entrato sia nella Rock and Roll Hall of Fame sia nella National Inventors Hall of Fame. La Gibson che porta il suo nome è ancora oggi la chitarra di Jimmy Page, Slash e Duane Allman. Fino a novant'anni suonava ogni lunedì sera in un club di New York.

📅 12 agosto 2010 – Richie Hayward
Batterista e cofondatore dei Little Feat, muore a Victoria in Canada a 64 anni per complicazioni legate a un tumore al fegato. Aveva conosciuto Lowell George nei Factory, e il suo modo obliquo di sentire il tempo è la firma ritmica di Dixie Chicken e di Waiting for Columbus, uno dei live più amati degli anni Settanta.

📅 12 agosto 2016 – Barbara Gibb10 anni
Muore a 95 anni la madre di Barry, Robin, Maurice e Andy Gibb: la donna che aveva visto nascere e finire i Bee Gees ed era sopravvissuta a tre dei suoi quattro figli musicisti. Cantante da giovane, era stata lei a spingere i ragazzi verso il palco a Manchester. (⚠️ Data confermata solo da fonte secondaria.)

📅 12 agosto 2025 – Cool John Ferguson
Chitarrista blues americano, se ne va a 71 anni. Cinque album a suo nome e più di venti dischi altrui, con Taj Mahal e B.B. King tra le collaborazioni. (⚠️ Notizia recente, confermata da un solo aggregatore.)


🎧 Playlist consigliata — 12 Agosto
Metallica – Enter Sandman
Led Zeppelin – Good Times Bad Times
Les Paul & Mary Ford – How High the Moon
Big Brother and the Holding Company – Piece of My Heart (Janis Joplin)
Janis Joplin – Ball and Chain
Eric Clapton – After Midnight
Dire Straits – Sultans of Swing (Mark Knopfler)
The Who – The Kids Are Alright
Sparks – This Town Ain't Big Enough for Both of Us (Ron Mael)
Dio – Holy Diver
Little Feat – Dixie Chicken (Richie Hayward)
Bob Dylan – Every Grain of Sand
Neil Young – Are There Any More Real Cowboys?
Paul Simon – Late in the Evening
Death – Pull the Plug
The Police – Roxanne (Henri Padovani)
Alice Cooper – School's Out
Culture Club – Karma Chameleon (Roy Hay)
Men at Work – Down Under (Jerry Speiser)
Rory Gallagher – Tattoo'd Lady (Lou Martin)
HIM – Wicked Game (Linde Lindström)
Radiohead – No Surprises
Luther Allison – Cherry Red Wine
Kasabian – Club Foot
Pat Metheny – This Is Not America


A domani, con un altro giorno che lascia il segno nel rock. 🤘

Torna al blog

Lascia un commento

Si prega di notare che, prima di essere pubblicati, i commenti devono essere approvati.