Queen oltre la Cortina di Ferro: il concerto di Budapest torna in 4K quarant'anni dopo

Népstadion, 27 luglio 1986: la sera in cui il muro si crepò

Queen dal vivo

Ci sono anniversari che cadono con una puntualità quasi insolente. Oggi, 27 luglio, sono esattamente quarant'anni da quando i Queen salirono sul palco del Népstadion di Budapest davanti a circa 80.000 persone: la prima band occidentale a portare un vero show da stadio dentro il blocco sovietico. Non era un concerto, era una faccenda di geopolitica travestita da rock'n'roll.

Come riporta Louder, quel film sta per tornare. Il girato originale in 35mm è stato restaurato in 4K negli studi Park Road Post Production di Peter Jackson, in Nuova Zelanda, mentre l'audio è stato rimissato da capo partendo dai nastri multitraccia. Anteprima mondiale al Budapest Classics Film Marathon il 15 settembre, prima londinese il 30 settembre, poi le sale di tutto il mondo dal 7 ottobre. Dal 30 ottobre, per Legacy Recordings e Hollywood Records, arriveranno Blu-ray, DVD, CD, digitale e un triplo vinile.

«Credo che la gente ci si perderà dentro, fino a dimenticarsi che sta guardando un film», ha detto Brian May. Roger Taylor l'ha messa in modo ancora più semplice: la musica, quella sera, riuscì a scavalcare la politica.

Il momento che tutti ricordano resta uno solo: Freddie Mercury che canta in ungherese la popolare Tavaszi szél vizet áraszt, leggendo il testo scritto sul palmo della mano. Ottantamila persone che si sentono chiamate per nome nella propria lingua, da un uomo che di lì a cinque anni non ci sarebbe più stato. È una delle ultime grandi testimonianze filmate di Freddie sul palco, ed è per questo che questo restauro conta.

Quel 27 luglio è una delle date segnate nel nostro Calendario del Rock del 27 Luglio. Quarant'anni dopo, torna sul grande schermo.

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