L'ultima canzone fu una filastrocca da cowboy: Van Halen, 2 settembre 1984
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Il 2 settembre 1984, allo Zeppelinfeld di Norimberga, c'è il Monsters of Rock. Sul cartellone ci sono AC/DC, Ozzy Osbourne, i Mötley Crüe, i Dio, Gary Moore. In cima al programma, a chiudere la giornata, ci sono i Van Halen.
È la centonovesima data in nove mesi. Il disco che stanno portando in giro si chiama 1984, ha venduto qualcosa come dieci milioni di copie e contiene "Jump", che li ha tenuti per cinque settimane al primo posto in America — l'unico numero uno della loro carriera. Sono, in quel preciso momento, la band di hard rock più grande del mondo.
Cominciano con "Unchained". Poi arrivano "Panama", "Hot for Teacher", l'assolo di Eddie, l'assolo di Alex, "Everybody Wants Some!!", "Little Guitars", "Oh, Pretty Woman" di Roy Orbison. Il bis è "You Really Got Me" dei Kinks, la canzone con cui erano partiti sei anni prima.
E poi c'è l'ultimo pezzo.

Chiudono con "Happy Trails". Non è una loro canzone: è la sigla che Roy Rogers e Dale Evans cantavano alla fine del loro programma televisivo negli anni Cinquanta, una filastrocca da cowboy che i quattro avevano già inciso in fondo a Diver Down. La cantano a cappella, tutti e quattro attorno a un microfono, senza strumenti. Happy trails to you, until we meet again. Buon viaggio, finché non ci rivediamo.
Nessuno, quella sera, sa che è un addio. Non lo sanno i sessantamila del campo, non lo sa Eddie, probabilmente non lo sa nemmeno Roth. Le tensioni fra il cantante e i due fratelli covavano da anni — sul cinema, sui soldi, su chi fosse davvero il capo — ma i tour finiscono, e dopo i tour di solito si ricomincia.
Invece no. A gennaio Roth pubblica un EP da solista, Crazy from the Heat, e qualche settimana dopo se ne va. Al suo posto arriva Sammy Hagar, e i Van Halen faranno altri quattro numeri uno in America, più di quanti ne avessero mai fatti con Roth. Ma quella formazione — Edward, Alex, Michael Anthony e David Lee Roth — non risalirà su un palco insieme per ventitré anni, fino al tour del 2007.
E quando finalmente ricapiterà, Michael Anthony non ci sarà: al basso ci sarà Wolfgang, il figlio di Eddie, che nel settembre del 1984 aveva tredici mesi.
L'ultima cosa che quei quattro hanno fatto insieme su un palco è stata cantare senza strumenti una canzoncina da cowboy che augura buon viaggio. Nessuno lo aveva deciso. È solo come è andata.
@jhsdfjhgjh · 5 anni fa
«For those not familiar with drums, this is beyond perfect. His timing is so precise its frightening..»
Traduzione: «Per chi non è pratico di batteria: questo va oltre la perfezione. Il suo tempo è così preciso che fa paura.»
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