13 agosto 1973: il produttore messo alla porta, e i Lynyrd Skynyrd incisero Simple Man da soli
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Il 13 agosto 1973 la MCA mette in commercio un disco il cui titolo è, letteralmente, una istruzione per l'uso: (Pronounced 'Lĕh-'nérd 'Skin-'nérd). Si pronuncia così. La guida fonetica sta stampata sulla copertina perché i disc jockey americani, davanti a quel nome, si arrendevano.
Il nome viene da un professore di educazione fisica. Alla Robert E. Lee High School di Jacksonville, in Florida, Leonard Skinner applicava con zelo il regolamento sui capelli corti, e quei ragazzi lo pagarono col dispetto più duraturo che si possa immaginare: nel 1968 si chiamano Leonard Skinnerd, poi la grafia diventa quella storta che tutti conosciamo. Anni dopo Skinner presentava la band dal palco, e i suoi cartelli di agente immobiliare finirono sulla copertina di un loro disco.
L'uomo che li aveva trovati
Nel 1972 Al Kooper li sente suonare al Funocchio's di Atlanta. Kooper non è un talent scout qualunque: è l'organo di Like a Rolling Stone, quello che si era intrufolato in una session di Dylan e non era più uscito; è il fondatore dei Blood, Sweat & Tears. Li mette sotto contratto con la sua etichetta, Sounds of the South, distribuita dalla MCA, e li porta in studio: Studio One, a Doraville, in Georgia, dal 27 marzo al primo maggio 1973.
È in quelle settimane che accade la cosa che vale il racconto.
Un'ora, e pochissimi accordi
Ronnie Van Zant e Gary Rossington scrivono Simple Man in circa un'ora. Van Zant aveva appena perso la nonna, Rossington la madre; si trovano nell'appartamento di Ronnie e si mettono a ricordare i consigli che quelle due donne avevano dato loro per anni. Rossington tira fuori il giro di accordi, Van Zant scrive le parole. Viene fuori una canzone lenta, ostinata, costruita su un giro che si ripete e non va da nessuna parte se non dentro.
Al Kooper la ascolta e dice che è debole. Che non deve entrare nel disco.
Van Zant non discute a lungo. Lo accompagna fuori dallo studio e gli dice di prendersi un paio di giorni e di tornare dopo. La band incide Simple Man da sola, senza il produttore in sala; Kooper metterà il suo organo più tardi, registrandolo a parte.

Oggi Simple Man è una delle canzoni più ascoltate del rock americano, e Al Kooper — che era stato l'unico a crederci quando nessuno li conosceva — ha ammesso, con molta calma, di aver sbagliato su quel pezzo.
Che disco è
Dentro ci sono anche Gimme Three Steps, Tuesday's Gone e nove minuti chiamati Free Bird, che nei cinquant'anni successivi diventeranno il modo in cui il rock del Sud saluta il pubblico. L'album arriva al ventisettesimo posto in America: non un'esplosione, una lenta invasione.
E c'è la copertina, che è una fotografia scattata al 106 di Main Street a Jonesboro, in Georgia, subito dopo le sedute di registrazione. Fu una giornata interminabile di scatti; quello che finì sulla copertina è l'ultimo del pomeriggio. Pochi secondi dopo che lo scatto era stato fatto, Gary Rossington, stremato, vomitò sul marciapiede.
La coincidenza
Ventun anni prima, esattamente lo stesso giorno — 13 agosto 1952 — in Florida era nato un ragazzo di nome Hughie Thomasson. Avrebbe fondato gli Outlaws, e nel 1996 sarebbe entrato proprio nei Lynyrd Skynyrd, dove ha suonato per nove anni. È nato nel giorno che, due decenni più tardi, sarebbe diventato il giorno di nascita discografica della band in cui è finito.
@Throwback_Js · 3 anni fa
«When you're happy you enjoy the melody, but when you're broken you understand the lyrics...»
Traduzione: «Quando sei felice ti godi la melodia. Quando sei a pezzi, capisci le parole…»
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