Johnny Thunders: il punk newyorkese e l'ultima notte di New Orleans
Condividi

Johnny Thunders: il ragazzo in giacca di pelle che insegnò al punk come si muore
🌃 Il Queens, 1952 – Nascita di un personaggio
John Anthony Genzale Jr. nasce il 15 luglio 1952 nel Queens, New York, in una famiglia italoamericana che lo cresce tra il quartiere di Jackson Heights e le strade di Jamaica. È un ragazzo di periferia, appassionato di baseball prima ancora che di musica – suona con la speranza di arrivare ai Mets. Poi, come per tanti della sua generazione, arrivano i Beatles al Ed Sullivan Show, arrivano i Rolling Stones, arriva Keith Richards che diventa l'ossessione definitiva. A quindici anni ha già la giacca di pelle, la pettinatura impossibile, la chitarra in mano e un soprannome che lo accompagnerà per sempre: Johnny Thunders. Il tuono della chitarra, ma anche il tuono di un carattere che non avrebbe mai imparato a farsi addomesticare.
👗 I New York Dolls: l'invenzione di uno stile
Nel 1971 entra nella band che cambierà tutto: i New York Dolls, con David Johansen alla voce, Arthur "Killer" Kane al basso, Sylvain Sylvain alla seconda chitarra e Billy Murcia alla batteria, sostituito poco dopo dalla morte improvvisa da Jerry Nolan. I Dolls sono un progetto scandaloso per gli anni Settanta americani: cinque ragazzi che si vestono da donna e suonano un rock ruvido, sporco, debitore degli Stones ma più veloce, più nevrotico, più marcio. Pubblicano due album leggendari, New York Dolls (1973) prodotto da Todd Rundgren e Too Much Too Soon (1974) prodotto da Shadow Morton. La critica li adora, il pubblico americano non sa cosa farsene. Li ama invece Londra: un certo Malcolm McLaren si offre di gestirli, e quando fallisce riporta a casa tutto ciò che ha imparato – dando vita qualche mese dopo ai Sex Pistols.
🇬🇧 Londra 1976 – La nascita del punk
Dopo lo scioglimento dei Dolls nel 1975, Thunders fonda i Heartbreakers con Jerry Nolan, Richard Hell e Walter Lure. Nel 1976 la band vola a Londra per partecipare all'Anarchy Tour, il tour che mette insieme Sex Pistols, Clash, Damned ed Heartbreakers. Sono le date che fondano il punk britannico. Thunders, che ha quattro anni più di Sid Vicious e una decina in più di esperienza palcoscenica, diventa il mentore involontario di un'intera scena. Insegna ai Sex Pistols come si sta su un palco, insegna ai Clash come si accorda una chitarra in maniera sporca, insegna a tutti come si scrive una canzone punk in due minuti e quaranta. Ma insegna anche altro, purtroppo: a Londra, Thunders è il primo a introdurre seriamente l'eroina nella scena punk. Un'ombra che si allungherà su troppi.

🎼 L.A.M.F. e So Alone – I capolavori dimenticati
L.A.M.F. esce nel 1977, ed è uno dei dischi più belli e più maltrattati della storia del punk. Il titolo sta per "Like a Motherfucker", tagga che nel Bronx indicava i graffiti più aggressivi. Il disco contiene Chinese Rocks (scritta con Dee Dee Ramone), Born to Lose, One Track Mind – tutti brani destinati a diventare classici. Ma il missaggio pessimo della prima edizione fa scappare la band, che si scioglie poco dopo. Nel 1978 Thunders pubblica So Alone, album solista che ospita Phil Lynott, Steve Jones, Paul Cook e Chrissie Hynde. È un disco commovente, vulnerabile, pieno di ballate acustiche che mostrano un lato di Johnny che nessuno si aspettava. You Can't Put Your Arms Around a Memory è la vetta assoluta di quella raccolta e della sua carriera.
🏨 New Orleans, 22-23 aprile 1991 – L'ultima notte
Nell'aprile 1991 Johnny è a New Orleans. Vuole davvero ricominciare. Ha appena terminato un tour europeo, sta pianificando una nuova band con Willy DeVille, l'idea è di sfruttare la scena musicale della città per disintossicarsi e rilanciarsi. Alloggia allo St. Peter House, una pensione del French Quarter. Il 22 aprile esce la sera con alcuni amici, torna tardi, va a letto. La mattina del 23 aprile il personale dell'albergo lo trova morto, rannicchiato in posizione innaturale accanto al letto, la stanza in disordine. Il referto ufficiale parla di complicazioni da leucemia e tracce di metadone e cocaina. Ma chi conosceva Johnny pensa da sempre che la storia sia più oscura: alcuni testimoni hanno suggerito che fosse stato rapinato, forse drogato da estranei approfittandosi del suo stato. La verità, dopo oltre trent'anni, non è mai stata del tutto chiarita.
🖤 L'eredità: ogni ragazzo con una Les Paul Junior gli deve qualcosa
Johnny Thunders è uno di quegli artisti che non hanno mai ricevuto il riconoscimento commerciale che avrebbero meritato, ma che hanno plasmato tutto ciò che è venuto dopo. Guns N' Roses, Replacements, Hanoi Rocks, Libertines, Strokes, Manic Street Preachers – tutti hanno guardato a lui. Morrissey lo ha citato innumerevoli volte come uno dei suoi miti. Mike Ness dei Social Distortion ha costruito mezza carriera sul suo stile. La giacca di pelle, la Gibson Les Paul Junior gialla, la sigaretta in bocca, il ciuffo impossibile: è un'iconografia che Johnny ha inventato e che appartiene al rock per sempre. Quando muore, non ha soldi, non ha proprietà, non ha quasi più niente. Ma ha lasciato un modo di suonare, un modo di stare su un palco, un modo di essere fragile e maledetto allo stesso tempo – che continua a vivere in chiunque imbracci una chitarra con rabbia e dolcezza insieme.
🎧 Il brano del giorno
Johnny Thunders & The Heartbreakers – Born to Lose
Il manifesto definitivo di Johnny Thunders. Un brano veloce, ruvido, ironico e disperato allo stesso tempo, dove il titolo stesso è una profezia che Johnny ha recitato fino all'ultimo respiro. È il Johnny degli Heartbreakers, quello pieno di elettricità e senza filtri, che nel 1977 suonava a Londra come un uragano e faceva invidia ai Sex Pistols. Tre minuti che racchiudono tutta l'estetica del punk newyorkese.
Top comment YouTube:
"My dad saw the Heartbreakers at the Rainbow in '77. He still says Johnny was the most electrifying guitarist he ever saw. Not the best, not the cleanest – just the most electrifying. Nobody burned that bright, that fast."
Traduzione: "Mio padre vide gli Heartbreakers al Rainbow nel '77. Dice ancora che Johnny era il chitarrista più elettrizzante che avesse mai visto. Non il migliore, non il più pulito – solo il più elettrizzante. Nessuno ha mai bruciato così luminoso, così in fretta."
Storie Rock – Artisti, Dischi, Ricordi 🎸
Ogni giorno un racconto che merita di essere ascoltato.