Vivian Campbell: «Il cancro è tornato, continuo le cure»

Vivian Campbell: «Il cancro è tornato, continuo le cure»

Vivian Campbell dal vivo

Lo ha detto senza giri di parole, il 19 agosto, ai microfoni di Radio YSKL: «il cancro è tornato. E sto continuando le cure per tenerlo sotto controllo». Come riporta Blabbermouth, Vivian Campbell — chitarrista dei Def Leppard — ha scelto ancora una volta di raccontare la propria malattia in prima persona, con la stessa calma con cui la racconta da tredici anni.

La storia comincia nel giugno 2013, con la diagnosi di linfoma di Hodgkin. Da allora Campbell non si è mai davvero fermato: cicli di chemioterapia alternati ai tour, ricadute, ripartenze. Nel gennaio 2025 era arrivato il passo più pesante, un trapianto di cellule staminali da donatore che gli aveva fatto saltare il primo concerto dell'anno con i Def Leppard. E sembrava aver funzionato: nel giugno 2025 raccontava a SiriusXM di essere «completamente pulito», in remissione totale.

Un anno dopo, la parola che nessuno voleva sentire di nuovo. Campbell parla di gestione, non di guarigione: mette in conto un altro trapianto nel giro di qualche anno e nel frattempo continua a lavorare, che nel suo caso ha sempre voluto dire salire su un palco.

Vale la pena ricordare chi è l'uomo di cui stiamo parlando. Il ragazzo di Belfast che a poco più di vent'anni ha inciso i riff di Holy Diver (1983) accanto a Ronnie James Dio, poi The Last In Line e Sacred Heart; passato per i Whitesnake; e dal 1992 chitarrista dei Def Leppard, chiamato a raccogliere l'eredità impossibile di Steve Clark. Trentaquattro anni nella stessa band, di cui tredici passati a suonare mentre il corpo remava contro.

Tutta la nostra stima, Vivian. Il riff di Holy Diver non lo scrive chi si arrende.

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