Venticinque anni di «Toxicity», e la traccia nascosta si riprende il suo nome

Uscito il 4 settembre 2001, numero uno nella settimana dell'11 settembre: nessun disco ha mai avuto un tempismo peggiore

I System of a Down dal vivo a Düsseldorf nel luglio 2026

Foto di proprietà di Kürschner — dal sito Wikimedia Commons (cc0)

Venticinque anni fa, oggi, usciva Toxicity. Registrato ai Cello Studios di Hollywood fra marzo e giugno del 2001 con Rick Rubin dietro il banco, arrivava dopo un esordio che aveva già scavato una nicchia e che nessuno immaginava potesse diventare un fenomeno di massa. Il 3 settembre i System of a Down avevano provato a festeggiare con un concerto gratuito in strada, a Hollywood: si presentò troppa gente, la polizia chiuse tutto e per terra restarono circa trentamila dollari di attrezzatura distrutta. Il disco, insomma, nacque già in mezzo a un tumulto.

Poi arrivò il resto. Toxicity entrò al numero uno del Billboard 200 nella classifica datata 11 settembre 2001, e da quel giorno il mondo aveva altro a cui pensare. Chop Suey! — con il suo verso sul «self-righteous suicide» — sparì dalle rotazioni radiofoniche americane. Il disco che parlava di violenza della polizia, ambiente e genocidio armeno si trovò addosso un contesto che non aveva chiesto, e vendette lo stesso a milioni.

Per l'anniversario, come riporta Metal Injection, Legacy Recordings pubblica il 20 novembre 2026 un'edizione celebrativa: l'album più un 7" inciso con Johnny, il brano che nel 2001 era finito solo su poche stampe rare, e un poster fronte-retro. La versione «obsidian marble» è limitata a 2.500 copie; esce anche un CD con copertina nuova e un libretto di ventiquattro pagine.

Ma il dettaglio più bello è un altro. Per venticinque anni la traccia nascosta in coda al disco è stata chiamata «Arto», dal nome del musicista che ci suona il duduk. Nella ristampa viene finalmente accreditata come Der Voghormia, un canto liturgico armeno. Ci sono voluti venticinque anni perché la canzone più segreta del disco potesse dire come si chiama davvero.

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