I Symphony X entrano in studio a settembre: il primo disco dopo dieci anni
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I Symphony X entrano in studio a settembre: il primo disco dopo dieci anni
Foto di proprietà di Andreas Lawen, Fotandi – dal sito Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
Ci sono attese che diventano un genere a sé. Quella dei fan dei Symphony X dura dal 2016, l'anno di Underworld: dieci anni in cui la band del New Jersey ha continuato a suonare dal vivo senza mai consegnare il disco successivo. Adesso una data c'è.
A dirlo è Russell Allen, ospite di Mark Strigl a Ozzy's Boneyard su SiriusXM: la musica è pronta, e il piano è di iniziare a registrare a settembre. Alla domanda sull'uscita nel 2027, il cantante non si è tirato indietro: è tutto lì, pronto. Come riporta Blabbermouth, il problema non è la mancanza di materiale, semmai l'eccesso: Allen parla di «dieci ore di roba per un disco da 55 minuti» da sfoltire, con i concetti di fondo già decisi.
Il dato più divertente lo aveva fornito Michael Romeo lo scorso marzo, ai microfoni della brasiliana 92.5 Kiss FM: il chitarrista, che dei Symphony X è il compositore principale, ha ammesso di avere aperta una cartella con 1.037 idee. Un archivio più che un taccuino, e si capisce perché scegliere richieda tempo.
Accanto ad Allen e Romeo restano Michael Pinnella alle tastiere e Mike LePond al basso: la spina dorsale che dal 1994 in avanti ha costruito uno dei cataloghi più solidi del progressive metal americano, da V: The New Mythology Suite a The Odyssey, fino a Iconoclast.
Nel frattempo il conto è questo: dieci anni tra un album e l'altro. Se il calendario regge, il 2027 chiude una delle attese più lunghe del metal contemporaneo.
Fonti: intervista di Russell Allen a Ozzy's Boneyard (SiriusXM) e dichiarazioni di Michael Romeo a 92.5 Kiss FM, riprese da Blabbermouth.
Foto: di proprietà di Andreas Lawen, Fotandi — dal sito Wikimedia Commons.