«Chop Suey!» è disco di diamante: il primo dei System of a Down
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Dieci milioni di copie per una canzone che le radio volevano zittire
La RIAA ha aggiornato i suoi registri il 28 agosto 2026, e dentro c'è un nome che nel metal pesa come un macigno: «Chop Suey!» dei System of a Down ha superato i dieci milioni di unità certificate negli Stati Uniti. È il disco di diamante, il gradino più alto che l'industria americana sappia assegnare. Per la band di Serj Tankian e Daron Malakian è il primo di sempre: come riporta Metal Injection, nessun altro brano del gruppo era mai arrivato così in alto.
Il bello sta in dove eravamo partiti. «Chop Suey!» era il singolo che apriva la strada a Toxicity, uscito il 4 settembre 2001. Una settimana dopo il mondo cambiava, e quel pezzo finiva nella famigerata lista di canzoni che Clear Channel suggeriva alle proprie radio di lasciar perdere: troppo esplicito il ritornello, troppo scomoda quella preghiera urlata in chiusura. Venticinque anni dopo, la canzone che qualcuno voleva togliere dall'etere è il brano più certificato che la band abbia mai inciso.
E non è un caso isolato. Toxicity è sette volte platino, la title track sei, «Aerials» quattro. Su Spotify «Chop Suey!» ha passato i due miliardi di ascolti già lo scorso maggio. Numeri che raccontano una cosa sola: quel disco non ha mai smesso di circolare, passando di generazione in generazione senza che la band avesse bisogno di rientrare in studio — l'ultimo album dei System resta Hypnotize, 2005.
Nel Calendario del Rock il 4 settembre era già una data segnata in rosso. Da oggi, accanto, c'è anche un diamante.
Fonte: Metal Injection, dati di certificazione RIAA (28 agosto 2026).
Foto: System of a Down al Pinkpop, 5 giugno 2017 — © Hoebele, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).