Slipknot, Ross Robinson: «Prima di Iowa mi scrissero che stavano per sciogliersi»

Ross Robinson: gli Slipknot stavano per sciogliersi prima di «Iowa»

Slipknot dal vivo

Il disco più violento del metal americano moderno ha rischiato di non esistere. A raccontarlo è Ross Robinson, il produttore che aveva già firmato l'esordio del 1999, in un'intervista a Metal Hammer ripresa da Louder in vista dei venticinque anni di Iowa.

Robinson ricorda di aver ricevuto un messaggio che non lasciava spazio a interpretazioni: «Non andiamo più d'accordo. Ci sciogliamo». Non rispose per iscritto: prese e andò da loro. Trovò una band spappolata dal successo arrivato troppo in fretta, con Corey Taylor che nel frattempo gli faceva ascoltare materiale degli Stone Sour — roba che, dice il produttore, non aveva niente a che vedere con quello che gli Slipknot dovevano essere.

La diagnosi che dà Robinson è la parte più interessante, e vale per metà delle band di questo mondo: «Nessuno va a scuola per questo, non esiste un'educazione su come si gestisce il fatto che all'improvviso tutti ti leccano i piedi qualunque cosa tu faccia o dica». Il modo per rimettere insieme i pezzi fu buttare tutto dentro al disco: sedute di registrazione emotivamente brutali, con un Taylor a nervi scoperti davanti al microfono.

Il risultato uscì il 28 agosto 2001 — una data da segnare sul Calendario del Rock — ed è esattamente ciò che sembra: nove persone che registrano un album invece di ammazzarsi a vicenda. Iowa non è un disco cattivo per posa. Era l'unica alternativa alla fine.

Torna al blog

Lascia un commento

Si prega di notare che, prima di essere pubblicati, i commenti devono essere approvati.