Prima degli Smiths: le lettere adolescenti di Morrissey vanno all'asta
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Sessantacinque lotti di adolescenza in inchiostro
C'è un ragazzino di Manchester che a quindici anni scrive a un amico di penna e mette nero su bianco una frase che oggi fa venire i brividi: «La mia ambizione è diventare una rock'n'roll star, o un attore, o uno scrittore.» Quel ragazzino si chiama Steven Patrick Morrissey. Otto anni dopo fonderà gli Smiths.
Come riporta NME, un archivio di lettere manoscritte mai viste prima finisce all'asta il 26 agosto da Dawsons Auctioneers, sotto il titolo Before The Smiths: The Morrissey Letters. Sono 65 lotti, centinaia di pagine, con una stima complessiva superiore alle 22.000 sterline. Il destinatario è Simon Pitt, amico di penna di Birmingham che sarebbe poi diventato poeta laureato della sua città.
La corrispondenza copre il 1974-1979, dai quattordici ai vent'anni: esattamente la finestra in cui l'Inghilterra passa dal glam morente al punk e poi al post-punk. Nelle pagine ci sono le ossessioni discografiche, le prese di posizione politiche, e sul finire del periodo l'ingresso in una band londinese con un contratto discografico.
Chi conosce la storia sa quanto quel periodo pesi. Sono gli anni in cui Morrissey scrive lettere furiose alle riviste musicali inglesi, in cui frequenta il New York Dolls fan club britannico, in cui la scena di Manchester esplode dopo il celebre concerto dei Sex Pistols alla Lesser Free Trade Hall del giugno 1976. Queste lettere sono il diario di bordo di tutto questo — scritto da uno che non sapeva ancora di star scrivendo la propria leggenda.
Il paradosso è tutto suo: l'uomo che ha fatto della malinconia una poetica aveva già, a quindici anni, la certezza assoluta di dove sarebbe arrivato.