Crazy Train supera il miliardo di ascolti su Spotify, quarantasei anni dopo

Crazy Train entra nel Billions Club: un miliardo di ascolti, quarantasei anni dopo

Ozzy Osbourne fotografato nel 1970

Un miliardo. Tanti sono gli ascolti che Crazy Train ha superato su Spotify, entrando ufficialmente nel Billions Club, la playlist che dal 2020 raccoglie i brani arrivati a quella cifra. Al momento il contatore segna 1.015.187.951 riproduzioni. Come riporta Blabbermouth, il traguardo arriva quarantasei anni dopo l'uscita del pezzo.

Settembre 1980. Ozzy Osbourne era fuori dai Black Sabbath da poco più di un anno, dato per finito da mezzo mondo, e si presentò con Blizzard of Ozz. Crazy Train ne fu il primo singolo, firmato insieme a Bob Daisley al basso e — soprattutto — a un ragazzo di Santa Monica di ventitré anni, Randy Rhoads, che in quel riff mise insieme il metallo dei Sabbath e la precisione di un chitarrista classico. Bastarono poche battute per rimettere Ozzy in piedi.

Da allora il pezzo non si è più fermato: sigla televisiva (una versione lounge apriva The Osbournes nei primi anni Duemila), inno da stadio, colonna sonora di qualunque cosa vada veloce. E dopo la morte di Ozzy è tornato in classifica, fino al numero 46 della Billboard Hot 100 e al numero 9 tra le vendite digitali hard rock.

C'è qualcosa di giusto in questo numero tondo. Il ragazzo di Aston che nessuno voleva più e il chitarrista che se ne sarebbe andato a venticinque anni in un incidente aereo, nel marzo del 1982: quel treno impazzito li ha portati entrambi molto più lontano di quanto potessero immaginare.

Altre storie come questa sul Calendario del Rock.

Torna al blog

Lascia un commento

Si prega di notare che, prima di essere pubblicati, i commenti devono essere approvati.