Mick Jagger senza filtri: «Invecchiare non ha niente di buono. Non arriva nessuna saggezza»
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Ottantadue anni, un fisico che sfida la biologia e nessuna intenzione di recitare la parte del vecchio saggio. Mick Jagger ha detto la sua sull'invecchiare, e non è il tipo di frase che finisce sui calendari motivazionali.
Come riporta NME, ospite del podcast The Interview del New York Times, Jagger ha liquidato la questione così: «There's nothing good about it. Nothing. You don't get wisdom». Niente di buono, e soprattutto nessuna saggezza in omaggio.
Sul mestiere, invece, la lucidità è intatta. Alla domanda su cosa faccia un frontman quando sale sul palco, la risposta è di quelle che varrebbero un corso intero: «Your job is to make them go more apeshit. You don't want to lecture them». Il tuo lavoro è farli impazzire di più, non fare la predica. Sessant'anni di carriera condensati in due righe.
La parte più concreta riguarda il futuro. Foreign Tongues, l'ultimo album degli Stones, è diventato il loro quindicesimo numero uno nel Regno Unito, eguagliando il record dei Beatles — un dettaglio che, nella rivalità più lunga della storia del rock, vale più di qualsiasi dichiarazione. E Jagger conferma di stare già scrivendo nuovo materiale, con la speranza dichiarata di riportare la band in tour nel 2027.
Tradotto: chi si aspettava il congedo dovrà ancora aspettare. La saggezza magari no, ma le canzoni continuano ad arrivare.