I Kiss non possono più salire su un palco senza permesso: lo dice Gene Simmons

Il trucco non è più loro

I Kiss dal vivo in concerto
Foto di proprietà di chames richalds – Wikimedia Commons, CC BY 2.0

C'è una frase, buttata lì in un'intervista radiofonica, che chiude cinquant'anni di storia meglio di qualsiasi comunicato. L'ha detta Gene Simmons ai microfoni di WCSX, emittente classic rock di Detroit: i Kiss non possono suonare dal vivo senza il permesso di Pophouse, «perché il trucco e tutto il resto sono loro».

Non è una battuta. Con la cessione dell'intera proprietà intellettuale alla società svedese — la stessa fondata da Björn Ulvaeus degli ABBA e responsabile degli avatar di ABBA Voyage — sono passati di mano il catalogo, l'editoria e soprattutto quelle quattro facce dipinte. Demone, Starchild, Spaceman, Catman: personaggi registrati, asset di un portafoglio. Pophouse ha in cantiere film, cartoni animati, attrazioni per parchi a tema e uno spettacolo con gli avatar digitali.

Il paradosso è perfetto: Paul Stanley e Simmons possono ancora mettersi il trucco solo se qualcun altro dice di sì. Non a caso Simmons, dopo l'ultimo concerto della band al Madison Square Garden nel dicembre 2023, ha messo in piedi la Gene Simmons Band e gira con quella: nessun cerone, nessun permesso da chiedere.

Nel Calendario del Rock i Kiss sono la band che ha inventato il merchandising rock, il gruppo che vendeva bare e carte da gioco prima ancora che fosse normale. Hanno trasformato sé stessi in un marchio con un'abilità che nessuno aveva mai avuto. E alla fine il marchio se li è comprati.

Fonti: Ultimate Classic Rock, WCSX.

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