Jay era impegnato, così i King Gizzard hanno chiamato suo padre: Max Weinberg alla batteria
Condividi
Jay era impegnato, così i King Gizzard hanno chiamato suo padre: Max Weinberg alla batteria
La storia comincia con una telefonata, e finisce con un settantacinquenne dell'E Street Band che pesta su un pezzo psichedelico australiano davanti a un stadio di New York.
Venerdì 21 agosto 2026, Forest Hills Stadium, Queens. I King Gizzard & The Lizard Wizard sono a metà concerto quando dal palco arriva l'annuncio. Da circa un anno, i cinque australiani hanno preso l'abitudine di chiamare come ospite Jay Weinberg – ex batterista degli Slipknot – per una doppia batteria a fianco del titolare Michael Cavanagh. Solo che quella sera Jay non c'era.
Ha spiegato tutto il chitarrista Joey Walker, come riporta NME: «Jay è impegnato, sta giù a Nashville, così Jay ha fatto una chiamata: “Va bene, chiamo papà”». E papà, in questo caso, è Max Weinberg: l'uomo che tiene il tempo a Bruce Springsteen dal 1974, quello di Born To Run, Darkness On The Edge Of Town, Born In The U.S.A. Si è fatto la strada da Atlantic City apposta.
Il brano scelto è stato Hot Water, da I'm In Your Mind Fuzz del 2014: uno di quei pezzi in cui i King Gizzard corrono dritti senza voltarsi, materiale perfetto per due batterie. Una settimana prima, al Field Of Vision II in Colorado, era toccato a Jay suonare Hell.
C'è qualcosa di bellissimo in questa staffetta familiare. I Weinberg sono una delle poche dinastie di batteristi che il rock possa vantare, e vederli passarsi lo sgabello tra un festival metal e uno stadio di psichedelia australiana dice quanto sia diventato largo, oggi, il perimetro di questa musica. Il rullante è lo stesso, cambia solo chi ci si siede davanti.
Fonte: NME, dichiarazioni di Joey Walker dal palco del Forest Hills Stadium.