Jack White risponde a Charley Crockett: «Mi sta trascinando di nuovo in questo rodeo»

Jack White risponde a Charley Crockett: «Mi sta trascinando di nuovo in questo rodeo»

Jack White sul palco con la chitarra

Il rock ha una tradizione lunga e ridicola di gente che si spaventa per un pentacolo disegnato male. Nel 1970 toccò ai Black Sabbath, negli anni Ottanta a Ozzy Osbourne trascinato in tribunale, poi arrivò il PMRC con i bollini sulle copertine. Nel 2026 la storia si ripete, e stavolta ci finiscono in mezzo un cowboy e l'uomo che ha riscritto il blues bianco degli anni Duemila.

Antefatto: a luglio Charley Crockett ha tolto dal suo tour i Twin Temple, duo losangelino che fa doo-wop con estetica satanica. Jack White ha reagito nell'unico modo che gli somiglia: li ha invitati ad aprire il suo concerto all'Hollywood Palladium del 29 settembre 2026. Una mossa muta, senza comunicati, che però Crockett ha letto benissimo.

Come riporta NME, il country singer si è sfogato su Instagram — post poi rimosso — sostenendo che anche White «l'ha usata per vendere biglietti» e che per questo ha «perso molto rispetto» per lui, aggiungendo che vent'anni fa i White Stripes le questioni politiche le evitavano con cura.

La replica di White è arrivata sempre da Instagram, con quel misto di sarcasmo e citazioni oscure che è il suo marchio di fabbrica: «Sta cercando di trascinarmi di nuovo in questo rodeo», ha scritto, allegando i versi di Rappin' Duke, pezzo hip-hop del 1984 in cui un rapper imita John Wayne. Sulla questione di fondo è stato più diretto: «Non ho paura di satana né di nessun'altra scenografia da quattro soldi».

Crockett ha poi corretto il tiro: i Twin Temple sarebbero usciti dal tour per ragioni logistiche e di pubblico, non per l'immaginario religioso. Resta il fatto che nel 2026 si litighi ancora su questo. Il Diavolo, nel rock, ha sempre lavorato più come ufficio stampa che come tentatore.

Fonte: NME, con riprese di Stereogum, Consequence e Loudwire.

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