Ian Gillan mette le cose in chiaro: «Non ho mai detto che sono vicino al ritiro»
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La voce di «Smoke on the Water» non ha nessuna intenzione di spegnersi. Ian Gillan, leggendario frontman dei Deep Purple, è intervenuto per smentire le voci di un ritiro imminente che circolavano dopo alcune sue recenti dichiarazioni, finite — a suo dire — nel tritacarne delle interpretazioni.
Come riporta Blabbermouth, Gillan ha chiarito il senso delle sue parole: non un annuncio, ma una semplice condizione. «Quello che ho detto è che quando sentirò di non avere più la forza, allora mi ritirerò». Una sfumatura che cambia tutto: nessun addio all'orizzonte, solo l'onestà di un artista che si conosce e che vuole salire sul palco finché potrà farlo con dignità.
E qui vale la pena ricordare con chi abbiamo a che fare. Gillan, classe 1945, è una delle voci fondative dell'hard rock: l'urlo di «Child in Time», il Jesus della prima «Jesus Christ Superstar» su disco nel 1970, la stagione irripetibile di Machine Head del 1972. Una carriera che attraversa oltre mezzo secolo, con la parentesi nei Black Sabbath di Born Again e i ritorni nei Purple che hanno segnato intere generazioni. Ancora oggi, con il gruppo reduce dall'album =1, Gillan continua a portare in giro per il mondo un repertorio che è patrimonio del rock.
Le voci sul ritiro dei grandi vecchi del rock si rincorrono ormai ogni settimana, e ogni volta noi appassionati tratteniamo il fiato. Stavolta possiamo tirare un sospiro di sollievo: la Voce non ha ancora finito. E finché c'è un palco e un organo Hammond che ruggisce, c'è da scommettere che Ian ci sarà.